Con l'espressione Viṣṇuismo sahajiyā (dall'aggettivo sanscrito sahaja: "originale", "innato") si indica quella corrente tantrica, considerata eterodossa, sorta, intorno al XVII secolo, nell'ambito del viṣṇuismo bengalese, la quale, erede della letteratura mistico-erotica di autori come Caṇḍīdās, Jayadeva e Vidyāpati e della predicazione del mistico Caitanya (XV secolo), intese imitare, per mezzo di unioni sessuali ritualizzate, il rapporto della coppia divina di Kṛṣṇa e di Rādhā.
Essendo la suprema divinità di Kṛṣṇa e di Rādhā unica, ed essendo gli uomini e le donne aspetti di questa, l'unione mistica e fisica occorreva a riportare all'unità "originaria" (sahaja).
Essendo queste pratiche sessuali rituali avversate dalle correnti "ortodosse" del viṣṇuismo gauḍīya i sahajiyā le resero esoteriche, segrete. La loro stessa letteratura, che pure si è conservata fino a noi, utilizza in tal senso un linguaggio allusivo e ambiguo.
Anche se si ritiene che il loro lignaggio (guruparamparā) si sia estinto«Their guru paramparā is said to be extinct, [...]» Sahajiyā in A Dictionary of Hinduism NY, Oxford University Press, 2014, la loro eredità non ha mancato di ricevere le condanne contemporanee da parte dell'"ortodossia" gauḍīya:
Note
Bibliografia Viṣṇuismo sahajiya nell’Oxford Index
Edward C. Dimock, Jr., The Place of the Hidden Moon: Erotic Mysticism in the Vaisnava-Sahajiya cult of Bengal. Chicago, University of Chicago Press, 1966/1989.
Collegamenti esterni
Categoria:Visnuismo gauḍīya