La chiesa arcipresbiterale plebana del Sacro Cuore di Gesù e San Giovanni Battista è il principale luogo di culto della Chiesa cattolica e sorge a Predore, nella diocesi di Bergamo.

Storia

Don Leopoldo Gentili (Bracca 1871- Predore 1953) arciprete plebano di Predore dal 1900 al 1953, nei primi sette anni di permanenza nella parrocchia, constatata la capienza insufficiente della vecchia chiesa plebana collocata vicino al lago (poi Civico Auditorium), convocò a referendum i capifamiglia del paese sottoponendo loro un quesito: ampliare e consolidare la chiesa esistente o costruirne una nuova? Maturò l'idea di costruire una nuova chiesa di dimensioni tali da poter contenere agevolmente tutti i fedeli, giacché la popolazione era passata da un numero di 600 di fine Settecento alle 1200 dei primi Novecento. Il 12 dicembre don Gentili invia alla curia di Bergamo un documento

Venne individuata e acquistata l'area, più centrale al paese e un poco più discosta dal lago. La posa e benedizione della prima mattoni avvenne il 6 giugno 1909, alla presenza del monsignor Giuseppe Facchinetti delegato vescovile, e su disegno iniziale dell'architetto Giovanni Barboglio, a unica navata con transetto centrale. L'arciprete modificò il progetto innestando nella copertura il tamburo della grande cupola centrale, causando un contrasto con l'architetto progettista. La costruzione della struttura proseguì dal 1909 al 1914 per opera dell'impresa Pellini di Lovere, venne decorata dalla ditta fratelli Zappettini di Bergamo, la cupola da Amleto Bocchi di Brescia. Indi, per disegno dell'ingegnere Luigi Angelini venne dotata di nobile facciata a ordini sovrapposti con breve protiro classico ed elementi in pietra di Sarnico, eseguita dalla ditta Brozzoni di Costa Serina, con statue modellate da Alessandro Ghislandi. Sempre su progetto dell'ingegnere Angelini, l'interno venne dotato di grandioso altare marmoreo, in stile barocco, opera della ditta Remuzzi, con statua del Sacro Cuore di Gesù, e racchiuse le reliquie dei santi Alessandro di Bergamo, Innocente e Narno, al centro del presbiterio delimitato da balaustre marmoree.

La chiesa fu aperta al culto nel natale del 1915 e benedetta dall'arciprete: L'edificio di culto fu consacrato dal vescovo di Bergamo con Luigi Maria Marelli il 20 maggio 1916..

Il campanile fu terminato nel 1921. Gli altari furono benedetti il 26 settembre 1931 dal monsignor Giuseppe Roncalli poi papa Giovanni XXIII.

Descrizione Esterno L'edificio di culto è anticipato da un ampio sagrato con pavimentazione in bolognini e delimitato da un muro in pietra. Il fronte principale, che originariamente era in pietra a vista, fu ultimato nel 1929 come da progetto di Luigi Angelini, si sviluppa su cinque sezioni divise da lesene e controlesene complete di capitelli d'ordine corinzio che reggono l'ordine superiore diviso in tre sezioni, e che poi termina con il timpano modanato che ospita la scitta latina D.O.M. Cordi Jesu ec Joanni Baptistae. L'ordine inferiore vi è il portale preceduto da protiro in pietra di Sarnico completo di due colonen d'ordine corinzio che reggono l'architrave e il timpano triangolare sormontato da un croce. Nelle nicchie laterali vi sono le statue a sinistra di san Giorgio e a destra di san Rocco.. Nell'ordine superiore vi sono, poste nelle relative nicchie, le statue di san Pietro e Fausto.

Interno L'interno, in stile cinquecentesco,. a pianta rettangolare a croce latina è a navata unica. La prima parte si divide in tre campate mentre quella successiva in due campate entrambe con volta a botte.

Il fonte battesimale è posto nella prima campata a destra e corrispondente sul lato sinistro vi è la presenza di un locale ripostiglio. La campata successiva ospita l'altare di san Giuseppe e a sinistra quello dedicato all'Educazione di Maria. Le statue di santi sono collocate sopra i due locali ripostiglio posti nella terza campata. Segue il transetto con l'altare della Madonna del Rosario a sinistra e corrispondente quello del Redentore. Nella quinta campata vi sono gli altari dedicati a san Luigi e san Fausto.

Si accede alla zona presbiteriale da due gradini in marmo e da un tratto dove vi sono l'ingresso alla sagrestia e alla piccola chiesa dedicata all'Immacolata concezione. Ulteriori tre gradini e la balaustra marmorea mortano al presbiterio a pianta rettangolare e la copertura a tazza. Il coro absidato con copertura a catino. Neglia nni settante del Novecento in ottemperanza alle direttive dettate dal concilio Vaticano II fu posto l'altare in marmo rivolto verso l'aula, consacrato dal vescovo Clemente Gaddi il 13 novembre 1975. altare ‐ aggiunta arredo (1970-1975) secondo le direttive dettate dal Concilio Vaticano II, viene posato, al centro del presbiterio, un altare rivolto verso il popolo. L'arredo in marmo, viene realizzato dalla ditta C. Comana e consacrato dal vescovo Clemente Gaddi il 13 novembre 1975

Organo Marzoli & Rossi

All'interno dell'edificio sacro, in Cornu Evangelii è ospitato l'organo a canne Marzoli & Rossi, autentico gioiello ceciliano fra i pochi conservati nella sua integrità, è stato restaurato nel 2023 dall'organaro Mascioni dopo anni di abbandono.

Costruttore: Marzoli & Rossi Anno: 1925 Restauri/modifiche: 2023 Mascioni Registri: 20 Canne: 1350 Trasmissione: pneumatico-tubolare Tastiere: 2 di 58 note Pedaliera: di 27 note Collocazione: in corpo unico su cantoria in cornu evangelii Note: Pistoncini sotto la prima tastiera Ann. Tromba, A, P, MF, F, FF, A II Tastiera Principalino 8’ Gamba 8’ Voce Celeste 8’ Oboe 8’ Flauto 4' Coro Violini 8' Pedaletti 1) I al Pedale 2) II al Pedale 3) II al I 4) Ripieno 5) Tutti Staffa per il Crescendo. Staffa per l'apertura delle griglie espressive.

+ I tastieraPrincipale 16'Principale 8Flauto 8'Dulciana 8'Voce unana 8'Tromba 8'Ottava 4'Flauto 4'Duodecima 2.2/3'Decima quinta 2'Ripieno

+ II tastieraPrincipale 8'Gamba 8'Voce celeste 8'Oboe 8'Flauto 4'Coro violini 8'

+ PedalieraContrabbasso 16'Violone 16'Basso 8'

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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