Il Gruppo di forze sovietiche in Germania (, in sigla: ГСВГ, GSVG), era la denominazione assegnata ai reparti dell'Esercito sovietico, schierate in Germania Orientale dopo la vittoria dell'Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale. In origine le forze erano conosciute come Gruppo di forze sovietiche d'occupazione in Germania (1945-1949), mentre nell'ultimo periodo della loro esistenza (1988-1994) furono denominate Gruppo di forze occidentale.

Il Gruppo di forze sovietiche in Germania fu per tutto il lungo periodo della guerra fredda l'elemento militare fondamentale dello schieramento del Patto di Varsavia, ed era costituito dalle unità dell'esercito sovietico più preparate e meglio equipaggiate; mantenute al massimo livello di prontezza operativa, le unità del GSVG erano ritenute in grado di effettuare grandi e rapide manovre offensive. La dirigenza politico-militare della NATO temeva un'offensiva in profondità nel territorio tedesco del Gruppo di forze sovietiche in Germania e i piani alleati erano principalmente concentrati sulle strategie da impiegare per frenare l'avanzata delle forze meccanizzate sovietiche schierate nella Germania Orientale.

Con la fine della guerra fredda, lo scioglimento del Patto di Varsavia e la dissoluzione dell'Unione Sovietica, le forze sovietiche in Germania furono ordinatamente richiamate in patria con tutto il loro materiale; le operazioni di ritirata si conclusero nel 1994 dopo il completamento della riunificazione tedesca.

Storia Origine e organizzazione iniziale Il raggruppamento di forze sovietiche in Germania prese origine dalle vicende finali della seconda guerra mondiale in Europa e dalle circostanze concrete della vittoria dell'Armata Rossa; la battaglia conclusiva di Berlino aveva visto la partecipazione di un enorme complesso di forze sovietiche che avevano invaso i territori orientali tedeschi e si erano congiunti con gli Alleati occidentali lungo la linea dell'Elba. Dopo la resa incondizionata della Germania il 7-8 maggio 1945, Stalin ed il Comando supremo sovietico diramarono fin dal 29 maggio 1945 la Direttiva n. 11095 che prevedeva appunto la costituzione del cosiddetto "Gruppo di forze di occupazione sovietiche in Germania"; le forze sarebbero state prelevate dalle formazioni del "1º Fronte Bielorusso", del "2° Fronte Bielorusso" e del "1º Fronte Ucraino" che avevano condotto le operazioni finali della guerra sul suolo tedesco. Il 10 giugno 1945 il gruppo di forze di occupazione diede inizio ufficialmente alla sua attività e il maresciallo Georgij Žukov ne prese il comando assumendo anche il titolo e la funzione di "Comandante supremo dell'amministrazione militare sovietica in Germania".

La direttiva del 29 maggio 1945, firmata da Stalin e dal capo di stato maggiore dell'Armata Rossa, generale Aleksej Antonov, precisava dettagliatamente le forze assegnate al comando delle truppe d'occupazione e assegnava gli incarichi di comando; secondo questa direttiva era previsto che rimanessero in Germania tre armate carri delle guardie, tre armata d'assalto e due armate combinate, tra cui la famosa 8ª Armata delle guardie. Le forze sovietiche avrebbero occupato un territorio di circa 107.000 chilometri quadrati abitato da una popolazione di circa 18.600.000 persone. Inizialmente, il quartier generale delle forze sovietiche d'occupazione venne stabilito a Potsdam ma nel 1946 venne trasferito a Wünsdorf, dove sarebbe rimasto per tutto il periodo della sua esistenzaAA.VV., Guerra oggi. USA-URSS, n. 2, p. 19.. L'impegnativo problema del reperimento e adeguamento delle strutture logistiche destinate alle forze sovietiche, che ammontavano a diverse centinaia di unità e formazioni, venne risolto soprattutto con l'utilizzo di basi militari e luoghi di addestramento in precedenza a disposizione della Wehrmacht.

Nei primi anni del dopoguerra il Gruppo di forze sovietiche d'occupazione in Germania era formato da circa 2,9 milioni di soldati e le sue missioni principali inizialmente furono soprattutto la protezione dei confini della zona sovietica e la partecipazione ai programmi perseguiti dall'amministrazione militare per rimuovere l'influenza residua del nazismo nella popolazione ed eliminare le correnti militariste tradizionalmente presenti nella Germania prussiana. Inoltre le forze sovietiche avevano anche il compito di assicurare il rispetto dei termini degli accordi di Potsdam tra i Tre Grandi e procedere allo smantellamento delle installazioni industriali tedesche presenti nell'area di occupazione di cui era previsto il trasferimento in Unione Sovietica.

Missioni e struttura delle forze sovietiche in Germania L'organizzazione delle forze sovietiche in Germania venne modificata numerose volte nel corso del tempo; l'Armata Rossa procedette ben presto alla smobilitazione di una parte dei suoi reparti e al ritorno in patria dei soldati richiamati per la guerra; le prime armate a partire furono la 5ª Armata d'assalto e la 47ª Armata. Gli effettivi presenti sul territorio tedesco diminuirono in modo molto significativo e alla fine del 1947 erano ridotti a 350.000 soldati; con l'aggravarsi della tensione tra le grandi potenze in conseguenza dell'inizio della guerra fredda, le forze sovietiche furono incrementate dal 1948 e salirono a 500.000-600.000 soldati. Fino al 1949 il personale militare era sottoposto gerarchicamente alla cosiddetta "Amministrazione militare sovietica in Germania" e fino al 1953 alla "Commissione di controllo sovietica" che venne sciolta ufficialmente il 28 maggio 1953; a partire da questa data la dirigenza sovietica decise di separare rigidamente le funzioni di occupazione militare da quelle specificamente amministrative. Il comandante in capo del Gruppo di forze sovietiche in Germania fino al 1949 svolse anche le funzioni di responsabile supremo dell'amministrazione del territorio occupato, mentre fino al 1953 esercitò anche la funzione di presidente della "Commissione di controllo sovietica" sul territorio che era stata costituita il 7 ottobre 1949.

Dopo l'abolizione delle funzioni di occupazione nel 1954 il "Gruppo di forze sovietiche di occupazione" prese la denominazione dal 24 marzo 1954 di "Gruppo di forze sovietiche in Germania" (GSVG); la base giuridica formale per la presenza delle truppe sovietiche sul territorio tedesco era costituita dall'accordo sulle relazioni tra Unione Sovietica e Repubblica Democratica Tedesca del 1955 e dall'accordo sul "soggiorno temporaneo di truppe sovietiche sul territorio della DDR" del 1957. In quell'anno il controllo e la protezione dei settori di confini venne assegnato ufficialmente al personale della DDR, mentre il Gruppo di forze sovietiche mantenne l'autorità di controllo sui posti confine presenti all'interno dell'area di Berlino, divisa tra settore occidentale e settore orientale.

Nel corso del tempo il Gruppo di forze sovietiche in Germania godette di larga autonomia e creò una serie di strutture per i soldati e le loro famiglie, trasformandosi in una sorta di "stato nello stato"; vennero costruiti e attivati campi militari, infrastrutture, scuole militari per ufficiali, scuole per bambini, campi estivi, strutture sanitarie e sanatori. Le truppe sovietiche occupavano 777 caserme e 276 altre localizzazioni sul territorio dell Repubblica Democratica tedesca; tra queste strutture erano compresi anche 47 aeroporti e 116 aree di addestramento; la maggior parte delle strutture si trovavano nel Brandeburgo.

Il Gruppo di forze sovietiche in Germania mantenne un proprio stile di vita, con le sue tradizioni, la sua atmosfera e un livello culturale e di benessere molto superiore a quello presente nei distretti militari interni dell'Unione Sovietica; in totale durante la sua lunga esistenza nel Gruppo di forze in Germania prestarono servizio 8,5 milioni di soldati dell'esercito sovietico, tra cui 1.171 Eroi dell'Unione Sovietica, comprese 26 persone che ricevettero l'onorificenza due volte e due (il maresciallo Žukov e l'ufficiale-pilota Ivan Nikitovič Kožedub) a cui fu assegnata per tre volte.

La missione strategica principale del Gruppo di forze sovietiche consisteva ufficialmente nella protezione dei confini occidentali del Patto di Varsavia, l'alleanza stipulata nel 1955 tra i paesi comunisti dell'Europa centrale ed orientale, contro minacce esterne e sbaragliare ogni nemico che avesse messo in pericolo la sicurezza del territorio della Germania orientale. Nella pianificazione strategica dello stato maggiore sovietico, il GSVG rappresentava il primo scaglione di forze (truppe di copertura) che in caso di guerra potenziale con il nemico, avrebbe dovuto fermare l'avversario sulla linea di confine e permettere la mobilitazione e lo schieramento delle riserve sovietiche e di tutte le forze del Patto di Varsavia. Il Gruppo di forze sovietiche in Germania, che avrebbe dovuto affrontare, in caso di guerra in Europa, le agguerrite formazioni meccanizzate degli eserciti della NATO, in particolare le divisioni statunitensi, tedesco occidentali e britanniche, venne sempre dotato delle attrezzature più moderne a disposizione e delle armi più sofisticate ed efficienti dell'arsenale sovietico, comprese armi nucleari di teatro.

Per un breve periodo, tra aprile e settembre 1959, il GSVG ebbe a disposizione anche missili balistici del tipo R-5M dispiegati nelle basi di Fürstenberg/Havel e Vogelsang, con la 72ª Brigata missili. Nel 1963, il Gruppo di forze sovietiche in Germania disponeva di 386.000 soldati effettivi, di cui 46.000 appartenenti alla 16ª Armata aerea; il suo equipaggiamento era costituito da 7.500 carri di tipo T-55 e T-62, 100 missili tattici, 484 caccia, 146 bombardieri, 101 aerei da ricognizione e 80 elicotteri.

Mentre negli anni seguenti gli effettivi e gli armamenti del GSVG aumentarono progressivamente nel 1979-80, sulla base di una risoluzione del governo centrale sovietico, circa 20.000 militari, 1.000 carri armati e molto equipaggiamento fu ritirato dal territorio tedesco, compresa la 6ª Divisione corazzata delle guardie di stanza a Wittenberg. Dopo questa riduzione, peraltro gli effettivi del Gruppo di forze sovietiche in Germania tornarono a salire, mentre dal punto di vista operativo, dal 1984 al 1992 il GSVG venne subordinato direttamente all'Alto comando sovietico della direttrice occidentale con sede a Legnica in Polonia.

I capi delle Forze armate sovietiche prestarono sempre grande attenzione all'efficienza e alla preparazione operativa del Gruppo di forze sovietiche in Germania che fu per tutto il periodo della guerra fredda una precisa e controllata macchina da guerra. Alla metà degli anni ottanta, il GSVG era equipaggiato con 7.700 carri armati dei modelli più recenti (principalmente T-64 e T-80), di cui 5.700 erano assegnati alle forze operative, costituite da 11 divisioni corazzate e 8 divisioni motorizzate, mentre altri 2.000 mezzi erano a disposizione nei deposti di riserva o in manutenzioneS. J. Zaloga, Tank war-Central front, pp. 12-13; circa il 65% delle forze corazzate sovietiche del GSVG era costituito da T-64.. Dal 1984 al 1988, il Gruppo venne dotato di missili tattici con gittata fino a 900 chilometri di tipo Temp-S e con missili di tipo Oka con gittata di lancio fino a 400 chilometri.