Sčast'e moë (; ), noto anche col titolo internazionale di My Joy, è un film del 2010 diretto da Serhij Loznycja, al suo primo lungometraggio di finzione.
È stato il primo film ucraino ad essere presentato in concorso al Festival di Cannes.
Trama
Produzione Il film è stato girato in Ucraina con un budget di 1,5 milioni di euro finanziato a maggioranza tedesca.
Accoglienza In Russia, il film ha suscitato indignazione in quanto percepito come russofobico, oltre che per i contenuti espliciti: nella sua recensione, il quotidiano Izvestija l'ha definito "un insulto all'orgoglio nazionale, alla morale e al comune senso del pudore", mentre il regista Karen Šachnazarov ha dichiarato che dal film traspariva il desiderio di Loznycja di veder morti tutti i russi. Al contrario, il regista Andrej Zvjagincev l'ha definito uno dei migliori film in lingua russa del decennio.
In Occidente, l'accoglienza critica del film è stata unanimemente positiva.
Nel 2021 un sondaggio del Centro Nazionale Oleksandr Dovženko ha posizionato Sčast'e moë al 22º posto nella sua lista dei 100 migliori film nella storia del cinema ucraino.
Riconoscimenti 2010 - Festival di Cannes In concorso per la Palma d'oro In concorso per la Caméra d'or 2010 - Tallinn Black Nights Film Festival Gran premio della giuria
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film ambientati in Russia Categoria:Film diretti da Serhij Loznycja Categoria:Film drammatici Categoria:Film girati in Ucraina Categoria:Road movie