Fu beatificato, per equipollenza, da papa Pio X nel 1909.
Biografia Di nobile famiglia bavarese, rifiutò di intraprendere la carriera militare e accettò l'incarico di curare le greggi. Imparò a leggere e studiò le Sacre Scritture: dopo la morte del padre fu ordinato sacerdote.Ferdinand Baumann, BSS, vol. VI (1965), col. 30.
Dopo un pellegrinaggio a Roma, eresse una cella accanto a una chiesa e vi si ritirò, dedicandosi alla preghiera e all'aiuto ai bisognosi. Prima di morire affidò i suoi beni al suo figlioccio Utto affinché li utilizzasse per fondare la futura abbazia di Metten.Ferdinand Baumann, BSS, vol. VI (1965), col. 32.
Morì il 17 gennaio di un anno attorno all'800.
Culto Il beato Gamelberto è raffigurato in abiti sacerdotali, con il bastone dei guardiani del gregge e una chiave nella mano sinistra, a simboleggiare la funzione apostolica del suo ministero.Angelo Maria Raggi, BSS, vol. VI (1965), col. 31.
Il culto prestato ab immemorabili a Gamelberto e Utto fu confermato da papa Pio X il 25 agosto 1909.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 17 gennaio.Martirologio romano (2004), p. 139.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
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