Fu padre di Girolamo (1768–1834) e di Basilio Amati (1780–1830)
Biografia Pasquale Amati studiò a Cesena e Rimini, e poi si trasferì a Roma, dove studiò diritto con Mattia Costantini. A Roma studiò anche le lettere antiche nonché l'archeologia e le lingue orientali. Al suo ritorno a Savignano scrisse due Dissertazioni (Faenza, 1761–63) per dimostrare che il Rubicone era il fiume di Savignano.
Nel 1776 pubblicò a Bologna una Dissertazione sul castro Mutilo degli Antichi Galli e sul Passagio d'Annibale per l'Appennino.
Chiamato dal conte Carlo Mosca Barzi a Pesaro per sovrintendere alla sua tipografia, pubblicò una raccolta di classici di Francesco Antonio Zaccaria, la Biblioteca antica e moderna di storia letteraria, 1766-68.
La sua opera più nota è De Restitutione Purpurarum, in cui studiò approfonditamente la polvere di porpora usata dagli antichi.
Nel 1786, divenne professore di Pandette a Ferrara, cattedra che tenne fino alla sua morte.
Opere Grammatica verace della lingua latina e quasi di ogni lingua... Dissertazioni tre dell'abate Pasquale Amati savignanese sopra alcune lettere del signor dottor Giovanni Bianchi di Rimini e sopra la moderna iscrizione savignanese e il Rubicone degli antichi, Faenza 1761 (che contiene però solo la prima dissertazione) Dissertazione seconda dell'abate Pasquale Amati savignanese sopra alcune lettere del signor dottor Bianchi di Rimini e sopra il Rubicone degli antichi, Faenza 1763 Dissertazione sul castro Mutilo degli Antichi Galli e sul Passagio d'Annibale per l'Appennino, Bologna, 1776 Libellus de restitutione purpurarum, Lucae, 1781
Note
Bibliografia Hugh James Rose, A New General Biographical Dictionary, vol. 1, pag. 379
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