Ha composto circa 600 composizioni prevalentemente di carattere sacro (messe, mottetti, inni, canti sacri, antifone, responsori, una cantata, due passioni), strumentali e solfeggi. Fu maestro di cappella della Basilica di S. Nicola di Bari.

Opere Messa, credo e litanie «fatto appositamente per la Signora Maestra e le signore dilettanti del Venerabile Monastero di S. Benedetto, Acquaviva nel 1852» Vieni diletta sposa, mottetto a tre voci su testo di Tommaso Ardilla «fatto nel 1837 e dedicato alle signore dilettanti e Maestra del Monastero di S. Benedetto di Acquaviva» , responsorio Haec dies quam fecit Dominus, mottetto Benedictus, Christus e Miserere a tre Voci con l'accompagnamento d'Organo Miserere Inno per la Maddonna del Soccorso

Note

Bibliografia Dinko Fabris, Marco Renzi, La musica a Bari. Dalle cantorie medievali al Conservatorio Piccinni, Bari, Levante, 1993, p. 448. Giovanni Tribuzio, Qual dall'orto un'aurora più bella. Una cantata di Nicola Donato De Giosa composta per la Regia Chiesa Palatina di S. Eustachio di Acquaviva delle Fonti (6 marzo 1853): documenti, fonti musicali e fortuna, in In-cantata Puglia. Musiche e musicisti da riscoprire tra XVII e XIX secolo, a cura di Galliano Ciliberti, Valeria La Grotta e Giovanni Tribuzio, Bari, Cacucci Editore, 2025, pp. 139-226.

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