Carriera Giocatrice Club Camille Abily si appassiona al gioco del calcio fin da giovanissima, decidendo nel 1990, all'età di 6 anni, di tesserarsi con il Jeanne d'Arc Bruz, continuando nel FC Bruz, club istituito nel 1994 dalla fusione del Jeanne D'Arc e dell'Union Sportive Bruz, fino all'estate 1999 quando si trasferisce al Le Rheu, società entrambe situate a qualche chilometro da Rennes.

Dopo una stagione lascia il Le Rheu per lo con il quale debutta in Division 1 Féminine, massimo livello del campionato nazionale, il 17 settembre 2000, nell'incontro con il dove segna anche la sua prima rete in campionato. Con la squadra di Saint-Brieuc rimane solo una stagione, terminata al nono posto in classifica con conseguente ultimo posto utile per la salvezza, congedandosi con un tabellino personale di 4 reti siglate su 20 presenze in D1..

Durante il calciomercato estivo 2001 decide di trasferirsi al vicecampione di Francia. Anche qui rimane una sola stagione, contribuendo a una agevole salvezza grazie al settimo posto in D1 grazie anche alle 3 reti su 21 incontri disputati.

Nell'estate 2002 viene accettata dal Centre national de formation et d'entraînement de Clairefontaine (CNFE), il centro gestito dalla federazione calcistica della Francia che le dà l'opportunità di approfondire la sua preparazione tecnica. In quel periodo il centro selezionava una rosa di sue iscritte in una squadra impegnata nel campionato di Division 1 e al termine della stagione Abily condivide con le compagne del CNFE il quinto posto campionato, congedandosi con un tabellino personale di 5 reti siglate su 17 presenze..

Abily si trasferisce al dalla stagione 2003-2004, società con la quale inizia ad ottenere i primi importanti risultati sportivi. Già al suo primo anno conquista il primo titolo di Campione di Francia, trofeo che bissa la stagione successiva affiancandolo al Challenge de France féminin 2005-2006, e grazie a questi risultati ha l'occasione per debuttare in un torneo UEFA per club, l'allora UEFA Women's Cup. La prima esperienza europea si ferma alla seconda fase a gironi dell'edizione 2004-2005, chiudendo a zero punti e all'ultimo posto nel girone 3, mentre alla seconda la squadra, rivelatasi più competitiva, riesce ad accedere alle semifinali, vittoriose all'andata per 1-0 ma eliminate dalle tedesche del 1.FFC Francoforte solo per la regola dei gol in trasferta grazie al ritorno vinto per 3-2.

Esauriti i termini contrattuali, durante il calciomercato estivo 2006 trova un accordo con l' per la stagione entrante, club con il quale si laurea campionessa di Francia fin dal primo campionato, ripetendosi in Division 1 Féminine 2007-2008 e conquista la Coppa di Francia 2008 battendo in finale il 3-0. Grazie alle sue prestazioni nell'OL nel 2007 viene premiata anche come migliore giocatrice della D1 della stagione appena conclusa. Come con la precedente squadra riesce a raggiungere le semifinali della UEFA Women's Cup 2007-2008 ripetendo le modalità dell'eliminazione patita con il Montpellier dovuto al risultato casalingo di 1-1 all'andata e dello 0-0 al ritorno con le svedesi dell'.

Abily rimane con l'Olympique Lione fino al febbraio 2009, quando decide di cogliere, non senza amarezze, l'occasione offertale dal per trasferirsi negli Stati Uniti d'America e giocare in Women's Professional Soccer (WPS), campionato professionistico appena istituito. Debutta il 29 marzo di quell'anno, siglando ancora una volta una rete alla sua prima apparizione in una nuova squadra, quella che all'87º fissa sul definitivo 2-0 il risultato sulle avversarie del . Abily, chiamata in Francia per la preparazione al campionato europeo di Finlandia 2009, è costretta a saltare la finale del campionato, persa dalla sua squadra per 1-0 contro lo .

Grazie al periodo di sospensione delle attività in WPS, il 2 ottobre 2009 il Paris Saint-Germain annuncia di aver trovato un accordo con il Los Angeles Sol per la cessione, con la formula del prestito fino all'inizio del campionato statunitense, di Camille Abily per giocare la prima parte della stagione di Division 1 Féminine 2009-2010, dove ritrova l'amica e compagna dei tempi dell'Olympique Lione Sonia Bompastor. Nel frattempo, il 9 gennaio 2010, l' annuncia di aver formalizzato il suo trasferimento dal Los Angeles Sol e dove dal marzo di quell'anno si unisce alla sua nuova squadra scaduti i termini del contratto con il PSG.

Schierata nel nuovo ruolo di difensore centrale, Abily nei 18 incontri disputati è autrice di sei assist decisivi e una personale rete e, contrariamente a quanto accaduto l'anno precedente, gioca la finale del 26 settembre 2010 con cui al Pioneer Stadium di Hayward, California, l'FC Gold Pride si impone per 4-0 sulle avversarie del .

A campionato finito decide di lasciare definitivamente gli Stati Uniti per fare ritorno in Francia; già il 28 agosto, prima della conclusione ufficiale della stagione 2010 della Women's Professional Soccer, il presidente dell'Olympique Lione Jean-Michel Aulas annuncia il suo ritorno nella squadra, trasferimento confermato ufficialmente dal Gold Pride il giorno successivo alla finale di campionato.

La decisione di tornare alla società di Lione si rivela azzeccata; Abily, che fa la sua comparsa sui campi da gioco con la maglia dell'OL dall'ottobre 2010, riesce a conquistare il suo terzo titolo di campionessa di Francia al termine della stagione 2010-2011 e per la prima volta, sia per lei che per la società, la UEFA Women's Champions League, vincendo per 2-0 la finale dell'edizione 2010-2011 sulle tedesche del e venendo in quell'occasione eletta migliore atleta in campo della partita.

La stagione stagione 2011-2012 resterà la più significativa nella sua carriera, coronata da un treble misto ed inedito nel campionato francese femminile: campionato, coppa e Champions League. Il primo titolo conquistato è la Coppa di Francia, dove in finale supera il Montpellier 2-1. Segue la seconda vittoria di UWCL, dove nella finale dell'edizione 2011-2012 vinta sulle tedesche del sigla anche la rete del definitivo 2-0 con un pallonetto da 25 metri accortasi che il portiere avversario era eccessivamente avanzato rispetto alla porta, bissando il riconoscimento dell'edizione precedente di migliore giocatrice della finale per la seconda volta. Al termine del torneo grazie alle 9 reti siglate, condivide inoltre il titolo di capocannoniere con la compagna di squadra Eugénie Le Sommer. A finire termina il combattuto campionato di D1 al primo posto, assicurato dopo aver battuto le contendenti del per 3-0 alla penultima partita della stagione.

Durante la stagione 2012-2013, dopo aver realizzato una tripletta alla quarta giornata di campionato, nell'incontro dove l'OL si impone con un netto 13-0 sul , Abily diventa la terza giocatrice nella storia della squadra a superare, dopo la connazionale Sandrine Brétigny e la svedese Lotta Schelin, le 100 reti realizzate complessivamente tra le competizioni nazionali e internazionali. Al termine del campionato condivide con le compagne il double tra D1 e Coppa di Francia, risultato ottenuto nuovamente nelle due successive stagioni, diventando al termine della 2014-2015, grazie ai dieci campionati e alle otto Coppe di Francia, la giocatrice più titolata nelle competizioni nazionali.

La superiorità dell'Olympique Lione è confermata anche al termine della stagione 2015-2016 con un nuovo treble misto, con la vittoria in Division 1, in Coppa di Francia, grazie alla vittoria per 2-1 in finale sul Montpellier, e in Champions League, dove al termine della stagione 2015-2016 il 26 maggio 2016, al Mapei Stadium - Città del Tricolore di Reggio Emilia, riescono a superare solo ai tiri di rigore le tedesche del dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi con una rete per parte.

Al termine della stagione 2017-2018 ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato.

Nazionale Abily viene convocata dalla Federazione calcistica della Francia (FFF) per indossare la maglia della nazionale under 18, formazione che partecipava alle fasi di qualificazione all'edizione 2001 del campionato europeo di categoria, l'ultima riservata a squadre femminili le cui atlete non dovevano superare i 18 anni d'età (dall'anno successivo il tetto massimo venne portato a 19 anni). Dopo il debutto assoluto del 20 marzo 2001, nella amichevole vinta 3-0 sulle pari età della Svizzera, Abily scende in campo per la prima volta nel torneo UEFA il successivo 9 aprile, nella partita pareggiata fuori casa per 3-3 con le avversarie della Spagna e valida per il terzo turno di qualificazione.

Quello stesso anno Abily viene inserita dalla selezionatrice Élisabeth Loisel nella rosa della nazionale maggiore che il 26 settembre ha in programma un'amichevole con la nazionale olandese allo Sportpark Bentincksdijk di Hoogeveen, incontro nel quale la Francia si impone sulle avversarie per 3-1. Partita in quell'occasione come riserva, Abily fa il suo breve debutto sostituendo al 90' Elodie Woock..

L'anno successivo Bruno Bini, al quale era affidata la selezione under 19 iscritta all'Europeo di Svezia 2002, la inserisce in rosa per la fase finale. Abily viene impiegata come titolare in tutti i cinque incontri giocati dalla Francia, arrivando alla finale del 12 maggio 2002 dove, allo stadio Olympia di Helsingborg, viene superata dalla per 3-1 che conquista così il suo terzo titolo.

Dopo la parentesi del 2001 con la nazionale maggiore, dove scende in campo per 3 minuti anche nella partita del 28 ottobre, 2-0 sull'Ucraina, valida per le qualificazioni al campionato mondiale degli Stati Uniti 2003, deve attendere tre anni per scendere nuovamente in campo con la maglia della nazionale maggiore. Loisel la impiega il 3 ottobre 2004, nell'incontro valido per le qualificazioni all'Europeo di Inghilterra 2005, dove la Francia si impone 5-1 in casa della .

Dal 2005 viene convocata con regolarità, inserita nella rosa delle giocatrici che partecipano all'Algarve Cup 2005 che vede la Francia conquistare il terzo posto superando per 3-2 la . Loisel la chiama anche per la fase finale di Inghilterra 2005, giocando due dei tre incontri disputati nel gruppo B prima dell'eliminazione.

Con Loisel alla guida tecnica della nazionale, oltre ad una serie di amichevoli, gioca tutte le quattro partite di Algarve Cup 2006, quarto posto, e quattro incontri validi per le qualificazioni al Mondiale di Cina 2007 prima del suo avvicendamento con Bruno Bini avvenuto all'inizio del 2007 causa il mancato accesso al mondiale. Bini conferma la fiducia ad Abily inserendola in rosa per l'Algarve Cup 2007, ancora quarto posto per la Francia, e negli anni successivi fino al 2013, quando viene sostituito da Philippe Bergerôo.

Bini la impiega regolarmente nelle qualificazioni e fasi finali degli europei di Finlandia 2009 e Svezia 2013, in entrambe le edizioni eliminate ai quarti di finale, e del mondiale di Germania 2011, il secondo disputato dalle Blues, dove ottiene il miglior risultato ottenuto dalla nazionale femminile francese, il quarto posto, battute dalla Svezia 2-1 alla Rhein-Neckar-Arena di Sinsheim. Nell'europeo di Finlandia 2009 Abily risulta la migliore marcatrice delle Blues segnando il rigore con cui al 18' riporta sulla parità l'incontro con l', partita poi terminata 3-1 per le francesi, e la rete con la quale al 16' fissa sull'1-1 l'incontro con la , fondamentale per il passaggio del turno. Gioca tutte le quattro partite disputate anche nel successivo europeo di Svezia 2013 non riuscendo in questa occasione ad andare a rete. Bini la impiega in tutti i sei incontri del mondiale di Germania 2011, dove Abily segna al 66' la terza delle quattro reti con cui la Francia supera 4-0 il e sbaglia il primo dei rigori dei quarti di finale con l' senza che comunque questa comprometta poi il passaggio al turno successivo.