Biografia L'autore, per alcuni, va identificato con il fratello di Lattanzio, che a lui dedicò l'epitome delle Divinae Institutiones nel 314A. Fo, Versi come gioco di prestigioː Pentadio, in Antologia della Poesia Latina, a cura di L. Canali, Milano, Mondadori, 2001, 1469..
A giudicare dallo stile, inoltre, l'attività di Pentadio risale probabilmente proprio al IV secolo, come visibile anche dalla tematica delle sue due elegie, di 22 e 36 versi, dedicate all'arrivo della primavera, De adventu veris e alla fortuna, De fortuna.
Opere Nel dettaglio, Pentadio risulta autore di diversi componimenti.
In primo luogo, 4 epigrammiAnthologia Latina, n. 265-268 Riese., come i seguenti:
Ancora, è autore di un Cupido amans di 16 esametri, del De adventu veris ("L'arrivo della primavera") e il De fortuna, entrambi poemetti in distici elegiaci (di 22 versi il primo, di 36 il secondo), coppie di versi in cui un esametro è seguito da un pentametro.
Il primo epigramma e le elegie sono composti con versi "echoici" o "epanalettici" dove il primo emistichio dell'esametro è identico al secondo del pentametro. Ad esempio:
I suoi componimenti sono quadretti di maniera sul tema della rinascita del mondo e di argomento mitologico, permeati di erudizione e di reminiscenze classiche greche e latine.
Note
Bibliografia Pentadio: le sue elegie e i suoi epigrammi, a cura di A. Guaglianone, Padova, Antenore, 1984.
Voci correlate Anthologia Latina
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