Il Seminario di Storia della Scienza è un Centro Interuniversitario di Ricerca tra le Università di Bari, della Basilicata, di Foggia, del Molise, del Salento ed il Politecnico di Bari, con sede presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Piazza Umberto I, n. 1.
È la prima ed unica struttura di questo tipo in Italia. Le altre Istituzioni che si sono occupate, o si occupano di storia e di filosofia della scienza sono infatti Enti o Centri non universitari, come il Centro di Studi metodologici di Torino, la Domus Galilaeana di Pisa, l'Istituto e Museo di Storia della scienza (ora Museo Galileo) di Firenze, il Centro Federigo Enriques di Livorno, mentre il Centro internazionale per la storia delle università e della scienza (CIS) di Bologna è un'unità di ricerca del Dipartimento di Filosofia della stessa Università.
Storia Il nucleo originario del Centro è stato il “Seminario di studi e ricerche sulla Storia delle scienze logico matematiche, fisicochimiche, biochimicofisiche e medico biologiche”, istituito il 14 agosto 1967 presso l'Istituto di Filosofia dell'Università di Bari con Decreto del Presidente della Repubblica n. 811. Fondatore e primo direttore è stato Antonio Corsano, prestigioso storico della filosofia e studioso, in particolare, della cultura scientifico-filosofica del Rinascimento e dell'età moderna. Egli, in polemica con Eugenio Garin, riteneva che il vero lascito della civiltà rinascimentale fosse da ritrovarsi nella nascita della scienza galileiana e non soltanto nella creazione della “scienza filologica” e letteraria. Sintomatico, al proposito, risulta essere la sua Storia della filosofia, manuale per i Licei (ed. Principato), che proponeva questa linea interpretativa anche a livello di formazione scolastica, in un periodo dominato dall'idealismo crociano e gentiliano, esemplificato dal celebre manuale del Lamanna.A questa sua intuizione faceva riferimento la norma dello statuto che indicava come fine primario quello di “addestrare giovani laureati ed assistenti alla ricerca in storia della scienza con la cooperazione dei docenti componenti, di studiosi e ricercatori di chiara fama, italiani e stranieri, invitati a tenere lezioni ed esercitazioni su temi stabiliti”. La struttura, inoltre, doveva gettare le basi di una collaborazione tra Facoltà scientifiche ed umanistiche, molto distanti tra di loro a causa delle reciproche e contrapposte tradizioni scientiste ed idealistiche: per questo del Consiglio Direttivo facevano parte anche docenti delle Facoltà di Medicina e di Scienze, come i fisiologi Michele Mitolo e Francesco Ghiretti, l'anatomista Rodolfo Amprino, il matematico Wolf Gross, il fisico Aldo Romano.
Dal 1975 al 1978 la direzione del Seminario è passata a Francesco Tateo, storico della letteratura italiana, e successivamente, fino al 2011, a Mauro Di Giandomenico, storico della scienza. Una data importante è stata quella del 1982, quando al Seminario di Storia della Scienza un Decreto Ministeriale ( D.M. n. 1164) ha riconosciuto piena autonomia scientifica ed amministrativa. L'autonomia di progettazione e l'ampliamento della sede hanno consentito l'allestimento di una biblioteca specialistica, l'attivazione di attività didattiche (corsi di perfezionamento, di specializzazione, di dottorato di ricerca), la creazione di un Laboratorio di Epistemologia Informatica, primo in Italia, che, elaborando software originali per il trattamento di testi, ha intrapreso una linea di ricerca innovativa per l'analisi elettronica di opere scientifiche storicheF. di Trocchio, Dall'archivio al futuro, "L'Espresso", 17 gennaio 1988, pp. 116-117.. Nel 2000 il Seminario di Storia della Scienza è stato convertito in Centro Interdipartimentale di Ricerca. Con il nuovo Statuto le finalità del Centro si sono ampliate: oltre ai settori tradizionali della storia e della filosofia della scienza, si sono prese in esame tematiche transdisciplinari, che hanno coinvolto la comunicazione scientifica, la valorizzazione dei beni culturali storici e scientifici materiali ed immateriali e si è dato inizio a collane editoriali. Inoltre, si sono realizzate collaborazioni in specifiche attività di ricerca e di alta formazione professionale con Istituzioni ed Enti di ricerca e programmazione operanti nel territorio regionale, nazionale ed internazionale, nonché con l'Unione Europea.
Nel 2012 il Seminario di Storia della Scienza ha affrontato la sua ultima frontiera: si è trasformato in Centro Interuniversitario di Ricerca, unica struttura universitaria italiana al momento esistente. La direzione di questo Centro è stata assunta prima da Pasquale Guaragnella, storico della Letteratura italiana, dal 2015 da Augusto Garuccio, fisico e storico della fisica, e dal 2018 da Francesco Paolo de Ceglia, storico della scienza.
Attività di ricerca Il Seminario ha sviluppato numerosi progetti di ricerca, seguendo una precisa linea di politica culturale, consistente nell'organizzazione di gruppi di ricerca di varia provenienza di sedi universitarie, forniti di autonomia nell'ambito della decisionalità metodologica ed editoriale, ma accomunati da una stessa visione pluralistica della storiografia scientifica e dall'unitarietà delle tematiche prescelte. In altri termini, non è stato privilegiato un settore particolare o un periodo storico esclusivo, ma le ricerche hanno spaziato nell'ampio spettro della storia delle scienze e delle tecniche, come pure della storiografia scientifica. Allo stesso modo, le pubblicazioni conseguenti non sono state “costrette” in canali dedicati, ma è stata lasciata piena libertà di stampa ai loro autori.
Alla fine degli anni Settanta il Seminario ha proposto al CNR la costituzione di un Gruppo nazionale di storia della scienza, che riuniva otto istituti italiani per lo sviluppo di progetti di ricerca ampi e diversificati. Il CNR ha assegnato ad esso i primi finanziamenti per ricerche sulla storia delle scienze neurologiche, biologiche, matematiche, fisiche tra XVII e XX secolo.
Negli anni 1997-2002 il Seminario ha partecipato al Programma Finalizzato Beni Culturali del CNR, sviluppando le attività di recupero e catalogazione di strumentazione psicologica, l'attivazione di un laboratorio computerizzato di sperimentazione e progettazione di un piano territoriale di museologia scientifica integrata. Queste iniziative avevano alla base esperienze avviate già da alcuni anni, le quali avevano portato nel 1993 all'istituzione del Centro Interdipartimentale di Servizi per la Museologia Scientifica (CISMUS). dell'Università di Bari.
Nel 2008 il Seminario ha realizzato un sistema integrato web tridimensionale multi utente per la sperimentazione di un'attività di divulgazione e fruizione del patrimonio storico-culturale e scientifico, attraverso la reazione di un ambiente e di un museo virtuale di storia della scienza su Mondi Attivi.Dal 1986 ha partecipato a progetti di ricerca finanziati con fondi ministeriali (MIUR, Ministero della Salute, PON) e regionali (POR). Ha coordinato progetti in collaborazione con le Università di Roma (Guido Cimino), Firenze (Giulio Barsanti), Bologna (Giuliano Pancaldi) e Reggio Emilia (Antonello La Vergata) Si ricordano, tra gli altri progetti: “Materialismo tra Settecento ed Ottocento”, diretto da Antimo Negri, “L'immagine scientifica dell'uomo”, diretto da Guido Cimino, “Le nuove tecnologie informatiche per lo studio di strumenti, esperimenti e teorie nelle scienze della vita e della mente”, diretto da Mauro Di Giandomenico, “Progetto Cnosso per la fruizione personalizzata ed informatizzata dei beni culturali”, diretto da Luciano Schiavoni.
Storia dell'informatica ed epistemologia informatica Le prime iniziative sono state finanziate dal CNR.
Alla fine degli anni Settanta è stata sperimentata pionieristicamente la tecnologia del knowledge engineering per progettare e realizzare sistemi esperti per la storia delle scienze. Nel 1986 il Seminario di Storia della Scienza ha fondato il Laboratorio d'Epistemologia InformaticaD. Trotta, Il futuro? Ha due anime, “Il Mattino”, 5 gennaio 1989, p. 11., che ha realizzato software originali di analisi semantica dei testi con la collaborazione di padre Roberto Busa, applicati allo studio del lessico scientifico in autori dei secoli XVII-XIX.Su invito di Corrado Bonfanti, storico dell'informatica e responsabile del progetto A.I.C.A. (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), nel 1989 il Seminario di Storia della Scienza ha rappresentato il settore delle applicazioni informatiche per gli studi umanistici al Congresso A.I.C.A. di Trieste. Inoltre, nel 1993-95 il Seminario ha curato la sessione storica dei tre congressi A.I.C.A. di Gallipoli, Palermo e Chia (Cagliari). A partire dal 1987 fino al 2001 è stato realizzato annualmente un Corso di Perfezionamento
universitario di Epistemologia Informatica, indirizzato in particolare ai laureati in discipline umanistiche. Nell'arco degli stessi anni sono stati attivati nell'ambito di programmi UE o della Regione Puglia corsi professionalizzanti con la finalità di creare esperti nelle applicazioni informatiche per le professioni umanistiche, per l'informatica documentaria e per il terziario avanzato. In particolare, dal 1989 al 1992 il Seminario ha realizzato i corsi di formazione professionale in Applicazioni informatiche per le scienze umane, in convenzione con il Parco scientifico e tecnologico Tecnopolis-Csata. Nel 1994 ha attuato il corso di formazione professionale in Epistemologia Informatica, nell'ambito del programma comunitario Euroform.
A partire dal 1987 il Laboratorio di Epistemologia Informatica ha partecipato alle annuali edizioni di Tecnorama Ufficio, il salone della telematica e delle comunicazioni nell'organizzazione aziendale e delle macchine per ufficio, allestito alla Fiera del Levante di Bari in collaborazione con lo SMAU di Milano. In queste occasioni ha presentato i suoi software originali e i prodotti della ricercaE. Deotto, A Tecnorama Ufficio il Laboratorio di Epistemologia dell’Università di Bari, “Sumo2”, marzo-aprile 1987, 69-70..
Nel 1995 è stato fondato lo SWIF – Sito Web Italiano per la Filosofia - diretto da Mauro Di Giandomenico e Luciano Floridi, che nel 1997 è diventato rivista scientifica. Nel 1998 lo SWIF ha ricevuto il premio WWW dal Sole 24 Ore per la Categoria Scuola, Università e Ricerca. È rimasto attivo fino al 2008P. Ardizzone, P.C. Rivoltella, Media e tecnologie per la didattica, Milano, Vita e Pensiero, 2008, p. 193..
Nel 2003 il Seminario di Storia della Scienza ha promosso l'attivazione nel corso di laurea in Filosofia dell'Università di Bari di un insegnamento di Storia dell'informatica, primo in Italia.
Dottorato di ricerca