Il massacro del McDonald's di San Ysidro fu una strage in un ristorante McDonald's avvenuta nel quartiere San Ysidro di San Diego il 18 luglio 1984. L'esecutore, il quarantunenne James Huberty, sparò uccidendo 21 persone e ferendone 19, prima di essere ucciso da un cecchino della SWAT. La sparatoria fu il massacro con arma da fuoco con più vittime nella storia degli Stati Uniti fino al massacro di Luby del 1991.
L'autore del massacro James Oliver Huberty (11 ottobre 1942 – 18 luglio 1984) era nato a Canton, in Ohio, da Earl V. e Icle Huberty. A 3 anni contrasse la poliomielite, e nonostante i progressivi miglioramenti ottenuti, la malattia gli lasciò sempre dei problemi mentre camminava. Suo padre precisò che, a causa della malattia, il suo intero sistema nervoso lo rendeva "irascibile" a causa del disagio e degli spasmi che provava.
Nei primi anni cinquanta il padre comprò una fattoria nel Pennsylvania Amish Country. La madre rifiutò di vivere con gli Amish e presto abbandonò la famiglia per seguire un'organizzazione della chiesa Battista. Huberty trovò l'abbandono di sua madre emotivamente devastante; suo padre ricorderà in seguito di aver trovato suo figlio accasciato nel pollaio di famiglia singhiozzando. Nel 1962 Huberty si iscrisse al Malone College, dove iniziò a studiare sociologia, prima di decidere di studiare al Pittsburgh Institute of Mortuary Science a Pittsburgh, Pennsylvania.
Nel 1965 sposò Etna Markland, che aveva conosciuto mentre frequentava il Malone College. Poco dopo il matrimonio, Huberty ottenne la licenza per imbalsamazione, e trovò lavoro presso un'agenzia funebre a Canton. Lavorò lì per due anni, prima di decidere di fare il saldatore. Successivamente, lui e la moglie si trasferirono a Massillon, in Ohio, dove ebbe due figlie: Zelia, nel 1972, e Cassandra, nel 1974. Lui ed Etna ebbero una storia di violenza domestica, con Etna che sporse denuncia al Canton Department of Children and Family Services perché il marito le aveva "rovinato" la mascella. Gli leggeva spesso i tarocchi per calmarlo e tranquillizzarlo sul suo futuro, nonostante ciò lo tranquillizzasse solo per un breve periodo.
Huberty, un autoproclamato survivalista, vedeva segni di ciò che pensava essere l'inizio di gravi problemi negli Stati Uniti, e pensava che alcune regolamentazioni del governo fossero la causa del fallimento di molti lavori, compreso il suo. Credeva che i banchieri internazionali stessero volutamente manipolando il Federal Reserve System e mandando in bancarotta la nazione. Convinto che l'invasione dell'Unione Sovietica fosse ovunque, riteneva che il crollo della società fosse vicino, probabilmente attraverso la crisi economica o una guerra nucleare. Spese migliaia di dollari per riempire la sua casa a Canton con cibo non deperibile e sei fucili che intendeva usare per difendere la sua casa dall'imminente caos. Secondo un conoscente della famiglia di nome Jim Aslanes, la casa di Huberty era così piena di armi da fuoco che in qualunque zona della casa fosse, "poteva allungare un braccio e prendere un fucile". Inoltre Huberty aveva più volte espresso il pensiero che lo Stato non lo stesse trattando bene, e che veniva fatto di tutto per andare contro chi lavorava.
Quando nell'ottobre 1983 Huberty e la sua famiglia si trasferirono dall'Ohio a Tijuana, in Messico, egli lasciò quasi tutte le sue cose di valore nello scantinato di casa, ma si assicurò di portare con sé il suo arsenale di armi. Secondo i resoconti, all'epoca la famiglia di Huberty si integrò bene con i vicini, mentre Huberty - che parlava poco spagnolo - era solitario e taciturno. Tre mesi dopo gli Huberty si spostarono nel sobborgo di San Diego San Ysidro, dove affittarono un appartamento con due stanze. A San Ysidro Huberty trovò lavoro come guardia di sicurezza, e la famiglia traslocò quindi in un appartamento ad Averil Road, a solo un isolato dal McDonald's che l'uomo scelse per compiere la strage. Huberty fu licenziato il 10 luglio, una settimana prima del massacro.
Catena degli eventi Prima della sparatoria Il 15 luglio 1984, tre giorni prima di compiere il massacro, Huberty disse alla moglie, Etna, che sospettava di avere un disturbo mentale. Due giorni dopo, il 17 luglio, chiamò una clinica di salute mentale, richiedendo un appuntamento. Dopo aver lasciato i suoi contatti alla receptionist, gli assicurarono che sarebbe stato richiamato entro poche ore. Secondo il racconto della moglie, si sedette in silenzio davanti al telefono per diverse ore, prima di uscire improvvisamente di casa e guidare la sua motocicletta verso un luogo sconosciuto. All'insaputa di Huberty, la receptionist aveva sbagliato a scrivere il suo cognome scrivendo "Shouberty". I suoi modi gentili non trasmisero un senso di urgenza all'operatrice; la sua chiamata fu quindi inserita nei casi non gravi, da essere richiamati entro 48 ore.Mass Murderers, p. 123. All'incirca un'ora dopo, Huberty ritornò a casa contento. Dopo aver cenato, la coppia e le loro figlie (di 12 e 10 anni) andarono in bicicletta a un parco vicino, mentre più tardi lui ed Etna videro un film insieme.
Il mattino seguente, mercoledì 18 luglio, Huberty portò la moglie e i figli allo zoo di San Diego. Durante la camminata, disse alla moglie che la sua vita era ormai finita. Riferendosi alla mancata chiamata da parte del centro di salute mentale, disse, "Bene, la società ha avuto la sua chance". Dopo aver pranzato a un McDonald's nel quartiere di San Diego Clairemont, gli Huberty fecero ritorno a casa. Poco dopo, andò in camera da letto dove la moglie si stava rilassando sdraiata sul letto; andò verso di lei e le disse "voglio darti il bacio dell'addio".Mass Murderers, p. 124. Etna gli chiese dove stesse andando, e lui rispose "vado a caccia di umani".
Mentre camminava verso la porta portandosi dietro un borsone avvolto in una coperta a quadri Huberty guardò verso la figlia maggiore, Zelia, dicendole "ciao, non tornerò". Guidò verso San Ysidro Boulevard. Secondo un testimone oculare, guidò prima verso il supermarket Big Bear e poi verso un ufficio postale, prima di entrare nel parcheggio di un ristorante McDonald's a circa 400 metri di distanza dal suo appartamento.
La sparatoria All'incirca alle 16 del 18 luglio James Huberty guidò la sua berlina Mercury Marquis nel parcheggio di un ristorante McDonald's su San Ysidro Boulevard. Con se aveva una pistola Browning HP 9mm semi-automatica, una carabina IMI Uzi 9 mm, un fucile a canna liscia Winchester, e una borsa di tessuto riempita con centinaia di munizioni per ogni arma. Nel ristorante erano presenti 45 clienti.
Dopo essere entrato nel ristorante qualche minuto dopo, Huberty prima puntò il fucile a un impiegato di 16 anni di nome John Arnold. Il vicedirettore, Guillermo Flores, gridò, "Hey, John, quel ragazzo sta per spararti". Secondo Arnold, quando Huberty premette il grilletto, "non successe nulla". Mentre Huberty ispezionava l'arma, il direttore del ristorante, la ventiduenne Neva Caine, camminò verso Arnold, mentre Arnold - credendo che il tutto fosse uno scherzo - iniziò ad allontanarsi dall'uomo armato. Huberty sparò verso il soffitto prima di puntare l'Uzi verso la Caine, sparandole una volta sotto l'occhio sinistro. La Caine morì qualche minuto dopo.
Subito dopo aver sparato alla Caine, Huberty sparò con il fucile verso John Arnold, ferendo il giovane al petto, e gridando "tutti a terra". Huberty si riferì a tutti i presenti al ristorante come "sporchi maiali", gridando che aveva ucciso un migliaio di persone in Vietnam e che aveva intenzione di ucciderne un altro migliaio (dopo la tragedia si scoprì che Huberty non era mai stato nell'esercito, tantomeno aveva combattuto in Vietnam). Dopo aver sentito le invettive e le imprecazioni di Huberty, ed aver visto Neva Caine e John Arnold a terra, un cliente, il venticinquenne Victor Rivera, tentò di persuadere Huberty a non sparare più. In risposta, Huberty sparò a Rivera 14 volte, gridandogli ripetutamente "stai zitto", mentre Rivera gemeva a terra.
Mentre molti dei presenti al ristorante cercavano di nascondersi sotto ai tavoli, Huberty spostò la sua attenzione verso sei donne e bambini che si stavano abbracciando. Prima sparò, uccidendola, alla diciannovenne María Colmenero-Silva con un singolo proiettile al petto; sparò poi alla bambina di 9 anni Claudia Pérez allo stomaco, alla guancia, alla coscia, al fianco, al petto, alla schiena, al braccio e alla testa con l'Uzi, e ferì la sorella quindicenne Imelda, sparandole una volta al petto con la stessa arma, poi sparò all'undicenne Aurora Peña con il fucile. Peña - inizialmente ferita alla gamba - era stata coperta dalla zia incinta, la diciottenne Jackie Reyes. Huberty sparò alla Reyes 48 volte con l'Uzi.Franscell, p. 72. Dietro il corpo della madre, il neonato di 8 mesi Carlos Reyes iniziò a piangere, e Huberty lo uccise con un singolo colpo al centro della schiena.
Huberty sparò e uccise un camionista di 62 anni di nome Laurence Versluis, prima di puntare una delle famiglie nell'area giochi del ristorante, che avevano cercato di proteggere i figli con i loro corpi sotto ai tavoli. La trentunenne Blythe Regan Herrera aveva protetto il figlio di 11 anni, Matao, sotto uno dei banchi del cibo, e il marito aveva coperto l'amico del figlio di 12 anni Keith Thomas sotto un altro bancone lontano da loro. Huberty iniziò a sparare alle persone sedute al ristorante mentre camminava verso quelle sotto ai tavoli. Ronald Herrera ordinò a Thomas di non muoversi, coprendolo col suo corpo. Thomas fu colpito due volte alla spalla e al braccio, ma non fu gravemente ferito; Ronald Herrera fu colpito otto volte allo stomaco, al petto, al braccio, alla testa ma riuscì a sopravvivere; sua moglie, Blythe, e suo figlio, Matao, furono entrambi uccisi da numerosi colpi alla testa.Franscell, p. 76.
Nelle vicinanze due donne cercavano di nascondersi dietro un bancone. Guadalupe del Rio, 24 anni era contro un muro; fu coperta dall'amica, la trentunenne Arisdelsi Vuelvas Vargas. Del Rio fu colpita diverse volte alla schiena, agli addominali, al petto, al collo, ma nessuna delle ferite fu grave, mentre Vargas fu colpita una volta sola dietro la testa. Morì per la ferita il giorno dopo, e fu l'unica persona a sopravvivere abbastanza da raggiungere l'ospedale. In un altro bancone, Huberty uccise il quarantacinquenne Hugo Velazquez Vasquez sparandogli al petto.
La prima di molte chiamate d'emergenza fu fatta alle 4 del pomeriggio, ma la polizia fu per errore mandata a un altro McDonald's lontano tre chilometri da quello a San Ysidro.Franscell, p. 73. La polizia arrivò al ristorante corretto dieci minuti dopo. Fecero chiudere la zona per sei isolati. Stabilirono poi un posto di comando a due isolati dal ristorante, e sparsero 175 agenti in zone strategiche. (Questi agenti furono raggiunti un'ora dopo dai membri della SWAT, che a loro volta si posizionarono in diverse zone attorno al ristorante.)
Una giovane donna, Lydia Flores, arrivò con la macchina nel parcheggio del ristorante poco dopo le 4, notando finestre rotte e rumori di spari, prima di "alzare lo sguardo e vederlo che sparava e basta". La Flores fece retromarcia fino a quando la macchina non sbatté contro una recinzione; si nascose quindi con la figlia di due anni fino a quando gli spari cessarono.
Tre bambini di 11 anni arrivarono in bici nel parcheggio per comprare qualcosa da bere. Sentendo qualcuno gridare, tutti e tre esitarono, prima che Huberty gli sparò addosso col fucile con l'Uzi. Joshua Coleman cadde a terra ferito in maniera grave alla schiena, al braccio e alla gamba; ricordò più tardi di aver guardato verso i suoi amici, Omarr Hernández e David Delgado, vedendo che Hernández era a terra con diverse ferite alla schiena e iniziò a vomitare; Delgado era stato colpito diverse volte alla testa e morì. Coleman sopravvisse, mentre Hernández, insieme a Delgado, morì sul posto.