Larcidiocesi di Bologna () è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2023 contava 942.613 battezzati su 1.006.805 abitanti. È retta dall'arcivescovo cardinale Matteo Maria Zuppi.
Territorio L'arcidiocesi comprende comuni in 3 province dell'Emilia-Romagna: nella città metropolitana di Bologna i comuni di: Bologna, Monte San Pietro, Monghidoro, Lizzano in Belvedere, Zola Predosa, Monterenzio, Casalecchio di Reno, Alto Reno Terme, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castel San Pietro Terme, San Giovanni in Persiceto, Bentivoglio, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Castel Maggiore, Sasso Marconi, Grizzana Morandi, Pianoro, Malalbergo, Medicina, Vergato, Castel Guelfo di Bologna, CasalfiumaneseAppartiene all'arcidiocesi solo la parrocchia della frazione di San Martino in Pedriolo; il resto del territorio comunale è parte della diocesi di Imola., Gaggio Montano, Sala Bolognese, Castel di Casio, Ozzano dell'Emilia, Molinella, Camugnano, Calderara di Reno, Baricella, Castiglione dei Pepoli, Crevalcore, Castel d'Aiano, Minerbio, Loiano, Marzabotto, Budrio, Castello d'Argile, Anzola dell'Emilia, Pieve di Cento, Argelato, Galliera, Sant'Agata Bolognese, San Giorgio di Piano, Valsamoggia; in provincia di Ferrara i comuni di: Cento, Poggio RenaticoFanno eccezione le parrocchie delle frazioni di Coronella e Madonna Boschi, che appartengono all'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. e Terre del Reno; in provincia di Modena il comune di Castelfranco Emilia.
Sede arcivescovile è la città di Bologna, dove si trova la cattedrale di San Pietro.
La sola città di Bologna conserva 124 chiese, di cui 93 parrocchiali.
In tutta l'arcidiocesi 25 chiese hanno funzione di santuario (13 nella città). Oltre al capitolo della cattedrale metropolitana, possiedono un capitolo canonicale le collegiate di: San Petronio vescovo, Santa Maria Maggiore nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, San Giovanni Battista in Persiceto (nella cittadina omonima), Santa Maria Maggiore (a Pieve di Cento), San Biagio (a Cento).
Parrocchie e vicariati
Il territorio si estende su 3.549 km² ed è suddiviso in 405 parrocchie, raggruppate in 12 vicariati: Alta valle del Reno, Bologna Centro, Bologna Nord, Bologna Ovest, Bologna Sud Est, Budrio-Castel San Pietro Terme, Cento, Galliera, Persiceto-Castelfranco, San Lazzaro-Castenaso, Setta-Savena-Sambro, Valli del Reno-Lavino-Samoggia. Ogni vicariato è diviso in più zone pastorali, per un totale di 50 zone per tutta l'arcidiocesi.
Basiliche Basilica di San Petronio Basilica di San Domenico Basilica di San Francesco Basilica di San Giacomo Maggiore Basilica di Santa Maria dei Servi Basilica di Santa Maria Maggiore Basilica di San Martino Basilica di San Paolo Maggiore Basilica di Santo Stefano Basilica di Sant'Antonio di Padova Basilica di San Biagio (Cento)
Santuari Santuario della Madonna della Pioggia Santuario di Santa Maria della Vita Santuario di Santa Maria della Visitazione al Ponte delle Lame Santuario della Madonna di Galliera Santuario del Corpus Domini (detto "della Santa") Santuario del Santissimo Crocifisso del Cestello Santuario della Madonna di San Luca Santuario della Madonna del Monte delle Formiche a Pianoro Santuario della Madonna dell'Acero a Lizzano in Belvedere Santuario della Madonna del Ponte a Porretta Terme Santuario della Beata Vergine del Poggio di Castel San Pietro Terme Santuario del Santissimo Crocifisso di Castel San Pietro Terme Santuario Gesù Divina Misericordia di Gherghenzano Santuario della Beata Vergine del Sasso a Sasso Marconi Santuario della Madonna di Riviera a Casalfiumanese Santuario della Beata Vergine del Carmine a Bazzano Santuario della Beata Vergine della Consolazione di Montovolo Santuario della Beata Vergine di Passavia a Crespellano Santuario di Santa Clelia Barbieri a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto Santuario della Madonna del Pilar a Castenaso
Santuario della Beata Vergine di Croce Martina a Rodiano, Savigno Santuario della Madonna della Rocca a Cento (FE) Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio a Castiglione dei Pepoli
Provincia ecclesiastica La provincia ecclesiastica di Bologna comprende le seguenti diocesi suffraganee: diocesi di Faenza-Modigliana arcidiocesi di Ferrara-Comacchio diocesi di Imola
Storia Si hanno notizie sulle vicende della prima comunità cristiana a Bologna alla fine del III secolo con il martirio di tre dei suoi membri: Procolo, Vitale e Agricola.
È incerta la data di erezione della sede vescovile, ma generalmente viene fatta risalire al III secolo o all'inizio del IV secolo quando troviamo notizia del primo vescovo certo, Zama. Bologna è una delle poche diocesi italiane di cui si conserva un catalogo di vescovi, fino al XIII secolo, derivato dai dittici diocesani, dunque degno di fede: tuttavia, per i primi sette secoli, sono pochi i vescovi del catalogo documentati e confermati anche da altre fonti storiche.
Dal IV secolo Bologna fu diocesi suffraganea di Milano. Verso la fine del V secolo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna.
Nelle lotte fra Impero e Papato durante i secoli XI e XII e negli anni del dominio di Federico Barbarossa Bologna si mantenne fedele al Pontefice, anche se spesso l'imperatore riuscì a opporre vescovi scismatici ai vescovi legittimi.
Nel 1088 fu istituita l'Università, che forse trasse origine da precedenti scuole vescovili e capitolari. L'esame finale e il conferimento della laurea si svolgevano nella cattedrale sin dall'inizio del XIII secolo e fino al XVIII secolo molte cattedre dell'Università furono affidate al clero.
Nel 1106 divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede, ma il 7 agosto 1118 un diploma pontificio assegnò nuovamente la sede come suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna.
Nel 1131 fu concluso un accordo con l'abbazia di Nonantola, che era stata sciolta dalla dipendenza dalla diocesi di Modena ed era desiderosa di separarsene. Secondo l'accordo i monaci di Nonantola si sarebbero rivolti in via esclusiva ai vescovi di Bologna per gli oli santi e le consacrazioni.
Nel 1223 nella notte di Natale un forte terremoto distrusse le volte della cattedrale.
Nel 1306 Bologna prese le armi contro il legato apostolico cardinale Napoleone Orsini; fu pertanto colpita dalla scomunica e dall'interdetto. Fu chiusa l'università e i professori si trasferirono a Padova. L'anno successivo i bolognesi fecero ammenda e ottennero la remissione dell'interdetto e la riapertura dell'università.
Il 17 maggio 1567 fu istituito il seminario diocesano, nel quadro di un rinnovamento della diocesi operato dal cardinale Gabriele Paleotti, secondo i decreti del Concilio di Trento.
Il 10 dicembre 1582, il bolognese papa Gregorio XIII con la bolla Universi orbis la elevò al rango di arcidiocesi metropolitana, assegnandole come diocesi suffraganee Modena, Reggio, Parma, Piacenza, Imola, Cervia e Crema. L'opposizione del metropolita di Ravenna costrinse papa Clemente VIII, il 14 dicembre 1604, a confermare la decisione di Gregorio XIII; tuttavia la provincia ecclesiastica bolognese perse Imola e Cervia, passate nuovamente a Ravenna, mentre acquisì Borgo San Donnino (oggi Fidenza).Cedola concistoriale Hodie in consistorio, Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Tomus XI, Augustae Taurinorum, 1867, pp. 146-154.Cappelletti, Le Chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. III, p. 540-541.
Nel XVII secolo crebbero gli istituti di carità, si pose mano al rifacimento degli edifici di culto e furono intensificate le pratiche religiose.
Nel 1723 fu iniziata la costruzione del Santuario della Madonna di San Luca, che fu consacrato nel 1765. Lungo tutto il secolo allo spirito illuministico fu opposto un rinnovato zelo pastorale, i cui cardini erano le opere di carità e il catechismo.
Nel 1796 i francesi introdussero in città un nuovo ordine politico, avverso alla religione. In particolare, furono soppressi gli ordini religiosi; le confraternite e le opere di carità e assistenza furono laicizzate, estromettendone gli ecclesiastici.
Una nuova ondata di spirito anticlericale colpì la diocesi dopo l'annessione al Regno di Sardegna nel 1859: fu assalito il Congresso cattolico di Bologna del 9 ottobre 1876Rino Cammilleri, Elogio del Sillabo, Milano, 1994, p. 208.; fino al 1882 gli arcivescovi furono impediti a risiedere nel palazzo arcivescovile e costretti a risiedere in seminario. La diocesi rispose intensificando le opere educative e assistenziali.
Dal 7 all'11 settembre 1927 Bologna ospitò il nono Congresso eucaristico nazionale italiano, a cui intervenne come legato pontificio il cardinale Tommaso Pio Boggiani.
Durante la seconda guerra mondiale il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano prestò soccorso alla popolazione e mise in salvo alcuni condannati a morte.
Gli anni del Concilio Vaticano II sono segnati dalla presenza a Bologna del cardinal Giacomo Lercaro, uno dei protagonisti dello stesso Concilio, che nella sua sede diede impulso alla riforma liturgica e sostenne il ruolo dei cattolici in politica.
Domenica 18 aprile 1982 il cardinal Antonio Poma accolse, in visita pastorale, papa Giovanni Paolo II. Ritornò in visita all'arcidiocesi il 27 e il 28 settembre 1997 a conclusione del XXIII Congresso Eucaristico Nazionale, accolto dal cardinal Giacomo Biffi; in questa occasione si tenne un grande concerto, in cui si esibirono Bob Dylan, Lucio Dalla, Gianni Morandi e tanti altri artisti.
Nel 1989 l'arcivescovo cardinale Giacomo Biffi, il cui episcopato si distinse per la ricchezza teologica e dottrinale, fece nascere l'iniziativa oratoriale "Estate Ragazzi", diffusasi poi in tutta l'Emilia-Romagna, nonché in parte di Lombardia e Sicilia.
Dal 20 al 28 settembre 1997 Bologna tornò a essere sede del Congresso eucaristico nazionale italiano, per la XXIII edizione. Intervenne come legato pontificio il cardinale Camillo Ruini.
Domenica 1º ottobre 2017 l'arcivescovo Matteo Maria Zuppi accolse papa Francesco in visita pastorale a Bologna per la conclusione del congresso eucaristico diocesano.
A partire dal 1º settembre 2018 le parrocchie sono raggruppate all'interno di 50 zone pastorali. Ogni zona è formata da alcune parrocchie vicine per territorio e situazione pastorale, è retta da un presbitero moderatore (designato dal vescovo ogni 3 anni) e da un'assemblea zonale (formata dai parroci della zona pastorale, dai religiosi del luogo, membri di movimenti, associazioni del luogo e dai laici di ogni parrocchia) e ha il compito di promuovere e coordinare l'attività pastorale comune (catechesi; liturgia; pastorale giovanile; attività della Caritas).
Sei arcivescovi o vescovi della Chiesa bolognese furono eletti Sommi Pontefici (Innocenzo VII, Niccolò V, Giulio II, Gregorio XV, Benedetto XIV, Benedetto XV), mentre altri cinque pontefici (oltre Gregorio XV e Benedetto XIV) sono nati da famiglie bolognesi (Onorio II, Lucio II, Gregorio XIII, Innocenzo IX e san Pio V).
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. San Zama † (IV secolo) San Faustino o Faustiniano † (menzionato nel 342/344)Assente nella cronotassi di Prodi e Paolini. Domiziano † Gioviano †Nominato erroneamente anche come Giovanni. Sant'''Eusebio † (circa 370 - dopo il 381) Eustasio † (prima del 390 ? - dopo il 397 ?) San Felice † (dopo il 397 - circa 431 deceduto) San Petronio † (circa 431 - circa 450 deceduto) Marcello † San Parteniano † Giuliano I † Geronzio † San Teodoro I † Lussorio † San Tertulliano † San Giocondo † (menzionato nel 496) Teodoro II † Clemente † Pietro I † Germano † Costantino † Giuliano II † Adeodato † Giustiniano † Luminoso † (menzionato nel 649) Donno † Vittore I † (menzionato nel 680)