Mer Hayrenik’ (; ) è l'inno nazionale armeno. Fu adottato il 1º luglio 1991, ed è basato sull'inno della Prima Repubblica di Armenia (1918–1920), ma con un testo differente.Alexandre Siranossian, «Mer Hairénik, cet inconnu», Nouvelles d'Arménie Magazine, N. 143, Paris, France.

Il testo di Mer Hayrenik’ deriva da "La canzone di una ragazza italiana" (in armeno Իտալացի աղջկա երգը, Italac’i aġǰka ergë), una poesia scritta da Mikayel Nalbandian nel 1861. La poesia è più nota con il suo incipit, Mer Hayrenik’ (). Nei primi anni del XX secolo, la musica fu composta da Barsegh Kanachyan. Successivamente, sia il testo che la musica furono adottati come inno nazionale della Prima Repubblica di Armenia, che esistette brevemente dal 1918 al 1920.

L’Armata Rossa invase l’Armenia nel novembre 1920, nonostante il Trattato di Sèvres – che garantiva al Paese il riconoscimento internazionale come Stato sovrano – fosse stato firmato solo tre mesi prima. Nel 1922, venne assorbita nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica (TSFSR), insieme all'Azerbaigian e alla Georgia, e la TSFSR divenne successivamente parte dell'Unione Sovietica alla fine dello stesso anno. Come simbolo inconfondibile del nazionalismo armeno, Mer Hayrenik’ fu messa al bando dalle autorità bolsceviche. Al suo posto, dal 1944 in poi, venne utilizzato l'inno della Repubblica Socialista Sovietica Armena. Per questo motivo, Mer Hayrenik’ assunse un nuovo status come canzone di protesta contro il dominio sovietico durante questo periodo.

Mer Hayrenik’ fu reintegrata come inno nazionale dell'Armenia il 1° luglio 1991. Il testo non è identico alla versione del 1918, tuttavia, perché molte delle parole sono state modificate.

Testi Testo originale Testo originale in armenoTraslitterazione in alfabeto latinoTrascrizione AFI(armeno orientale)Մեր Հայրենիք, ազատ անկախ, Որ ապրել է դարե դար 𝄆 Յուր որդիքը արդ կանչում են Ազատ, անկախ Հայաստան։ 𝄇

Ահա եղբայր քեզ մի դրոշ, Զոր իմ ձեռքով գործեցի 𝄆 Գիշերները ես քուն չեղա, Արտասուքով լվացի։ 𝄇

Նայիր նրան երեք գույնով, Նվիրական մեկ նշան 𝄆 Թող փողփողի թշնամու դեմ Թող միշտ պանծա Հայաստան։ 𝄇

Ամենայն տեղ մահը մի է Մարդ մի անգամ պի՛տ մեռնի, 𝄆 Բայց երանի՝ որ յուր ազգի Ազատության կզոհվի։ 𝄇Հայաստանի Հանրապետության պետական խորհրդանիշերըhttps://iravaban.net/34285.htmlMer Hayrenik’, azat ankax, Or aprel ē dare dar Ir ordik’ë ard kančowm en Azat, ankax Hayastan.

Aha eġbayr k’ez mi droš, Zor im jeṙk’ov gorçec’i Gišernerë es k’own čeġa, Artasowk’ov lvac’i.

Nayir nran erek’ gowynov, Nvirakan mek nšan T’oġ p’oġp’oġi t’šnamow dem T’oġ mišt pança Hayastan.

Amenayn teġ mahë mi ē Mard mi angam pi՛t meṙni, Bayc’ erani՝ or yowr azgi Azatowt’yan kzohvi.𝄇[mɛɹ ɦɑjɾɛníkʰ ɑzɑ́t ɑŋkɑ́χ ] [ʋɔɹ ɑpɾɛ́l ɛ dɑɾɛ́ dɑɹ ‖] 𝄆 [juɹ ʋɔɾdíkʰə ɑɾd kɑntʃʰúm ɛn] [ɑzɑ́t ɑŋkɑ́χ ɦɑjɑstɑ́n ‖] 𝄇

[ɑɦɑ́ jɛʁbɑ́jɹ kʰɛz mi dəɾɔ́ʃ ] [ʋɔɹ im dzɛrkʰɔ́ʋ gɔɾtsˀɛtsʰí ‖] 𝄆 [giʃɛɾnɛ́ɾə jɛs kʰun tʃʰɛʁɑ́j ] [ɑɾtɑsukʰɔ́ʋ ləʋɑtsʰí ‖] 𝄇

[nɑjíɹ nəɾɑ́n jɛɾɛ́kʰ gujnɔ́ʋ ] [nəʋiɾɑkɑ́n mɛɹ nəʃɑ́n ‖] 𝄆 [tʰɔʁ pʰɔʁpʰɔʁí tʰəʃnɑmú dɛm ] [tʰɔʁ miʃt pɑntsˀɑ́ ɦɑjɑstɑ́n ‖] 𝄇

[ɑmɛnɑ́jn tɛʁ mɑ́ɦə mi ɛ ] [mɑ́ɾd mi ɑŋgɑ́m pit mɛrní ‖] 𝄆 [bɑjtsʰ jɛɾɑní ʋɔɹ juɹ ɑzgí ] [ɑzɑtutʰjɑ́n kəzɔɦʋí ‖] 𝄇

Traduzione in italiano La nostra patria, libera e indipendente, Che ha vissuto secolo dopo secolo, 𝄆 I suoi figli chiedono un'Armenia libera e indipendente. 𝄇

Venite fratelli, per voi c'è una bandiera, che ho fatto con le mie mani 𝄆 Nelle notti in cui non ho dormito l'ho lavata con le lacrime 𝄇

Guardatela, tre colori è il nostro simbolo. 𝄆 Lasciate che brilli contro il nemico. Lasciate che l'Armenia sia sempre gloriosa. 𝄇

Ovunque la morte è la medesima Ognuno muore una sola volta 𝄆 Ma è fortunato colui che si sacrifica per la propria nazione. 𝄇

Versioni e arrangiamenti musicali

L'inno nazionale armeno Mer Hayrenik’ ha ispirato numerosi arrangiamenti e rielaborazioni musicali nel corso del tempo.

Tra questi si annoverano adattamenti per ensemble orchestrali e bande da concerto realizzati da compositori come Colin Kirkpatrick, Keith Terrett, e Sam Bateman, autore di una versione per quartetto di sassofoni.

Nel 2018, il violista italiano Marco Misciagna ha composto un brano originale per viola sola intitolato Introduzione e Variazioni sul tema "Mer Hayrenik’", basato sul tema dell'inno nazionale. Il brano è stato eseguito per la prima volta dallo stesso Misciagna presso la Komitas Chamber Music House di Yerevan.

Esistono inoltre trascrizioni dell'inno per strumenti solisti, come versioni semplificate per pianoforte, e adattamenti vocali o corali, spesso eseguiti in contesti commemorativi o istituzionali.

Note

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