Figline Valdarno è un centro abitato di abitanti del comune di Figline e Incisa Valdarno nella città metropolitana di Firenze in Toscana.

Fino al 31 dicembre 2013 ha costituito un comune autonomo, che comprendeva anche le frazioni di Brollo, Celle San Leo, Cesto, Gaglianella, Gaville, Matassino, Pavelli, Poggio alla Croce, Ponte agli Stolli, Porcellino, Restone, San Donato in Avane, San Martino Altoreggi, Stecco e Tartigliese.

Geografia fisica Figline si trova nel Valdarno superiore, al centro del triangolo Firenze - Arezzo - Siena. L'Istat considera come parte del centro abitato anche la parte della frazione di Matassino compresa nel comune di Figline e Incisa Valdarno, situata sulla riva opposta dell'Arno rispetto al borgo storico. Ex territorio comunale Il territorio comunale si estendeva su una superficie di , prevalentemente pianeggiante, mentre una piccola parte si estendeva sulle colline del Chianti.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona D, GG Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002

Clima

Figline, trovandosi al centro di una valle, ha un clima temperato con estati calde ed afose ed inverni freddi ed umidi. Sono frequenti le piogge mentre sono scarse durante l'estate dove può anche non piovere per uno o due mesi. D'inverno la temperatura può scendere sotto lo 0º mentre è difficile che si verifichino precipitazioni nevose.

Origini del nome Figline deriva il suo nome dal latino "Figulinae" (con evoluzione in "Fighinum", "Fegghine" ecc.) che indica una fabbrica di "figuline", un luogo ove si lavorano argille per la fabbricazione di vasi e stoviglie in terra cotta secondo un'arte della ceramica prima etrusca e poi romana. Negli ultimi secoli sono state infatti rinvenute diverse ceramiche nella parte antica della città sul poggio a sud-est.

Storia

Medioevo Le prime notizie sul castello di Fegghine risalgono al 1000 d.C. Tale castello si troverebbe su una collina, nella zona dell'attuale San Romolo. Gli abitanti scesero più volte nella valle sottostante e fondarono il grande forum di Figline, una sorta di mercato. Col passare degli anni, il piccolo centro aumentò di popolazione fino a diventare una piccola città.

Tra i tanti avvenimenti di quei secoli si ricorda il tentativo di Fiesole nel 1167 di trasferire la sede vescovile a Figline, in un luogo lontano dalla nemica Firenze, che si trovava in un periodo di espansione.

Nel Duecento ha inizio la cruenta divisione interna tra guelfi e ghibellini. La maggioranza degli abitanti di Fegghine era ghibellina e sosteneva Arezzo; perciò la Repubblica Fiorentina distrusse completamente il castello, obbligando gli abitanti a scendere a valle. Figline entrò quindi sotto il dominio di Firenze, di cui seguirà le sorti nei secoli successivi.

Tra il 1353 e il 1375 venne costruito l'imponente anello di mura a difesa della città, ancora visibile, anche se una buona parte è stata abbattuta. In seguito alla dominazione dei Medici si sviluppò una forma di economia strettamente legata all'agricoltura.

Età moderna Nel 1810, nel periodo in cui l'attuale Toscana era sotto il dominio di Napoleone, l'impero francese fece venire a Figline da Parigi il celebre scienziato e naturalista Georges Cuvier. Qui aveva sede (nei locali dell'attuale convento della chiesa di San Francesco) l'Accademia Valdarnese del Poggio con biblioteca e museo, che vantava una vasta collezione di fossili e ossa raccolte nei dintorni. Tale avvenimento è ricordato su una lapide, sulla quale Cuvier annovera l'importanza dei reperti del museo. Il museo, però, si trova ora nella vicina Montevarchi, in quanto Figline era sospetta di simpatie francesi.

Il il comune di Figline assunse la nuova denominazione di Figline Valdarno.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Brollo la famiglia contadina dei Soffici nascose e protesse dalla deportazione due ragazzi ebrei triestini, Tullio e Aldo Melauri, sfuggiti alla deportazione dei loro genitori. Per questo loro impegno di solidarietà, il 14 novembre 1988, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni a Dante e Giulia Soffici e a Oreste e Marianna Soffici.Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Mondadori, Milano, 2006, pp. 219-220.

Simboli Lo stemma di Figline Valdarno era stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 10 settembre 1929.

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 7 agosto 1931, era un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

La principale chiesa della cittadina è la collegiata di Santa Maria, all'interno della quale è conservata la grande pala del Maestro di Figline, con la Madonna in trono col Bambino fra San Ludovico di Tolosa e Sant'Elisabetta di Ungheria (post 1317). Il convento e la chiesa di San Francesco vennero edificati tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. La facciata mostra i resti di un rivestimento bicromo, realizzato con corsi alterni di pietra chiara e marmo verde. Il monastero della Santa Croce femminile delle Agostiniane fu fondato nel 1542, dopo quello di San Giovanni Valdarno (1529) e prima di quelli di Castelfranco ( 1560) e di Montevarchi (1564). La cappella della villa di San Cerbone conserva lAnnunciazione, tela giovanile di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, databile al 1580. Il santuario di Santa Maria a Ponterosso costituisce una delle numerose iniziative edificatorie intraprese dal governomediceo nella seconda metà del Cinquecento, volte a promuovere i culti locali. La chiesa di San Pietro al Terreno, già citata nel 1148, è stata completamente ristrutturata nel Settecento. La pieve di San Romolo a Gaville, ricordata nel 1030 con il toponimo Cortule, fa parte degli edifici romanici del Valdarno superiore distinti da un apparato scultoreo particolarmente ricco. La chiesa di Sant'Andrea a Ripalta, già citata nel secolo XI e ristrutturata nel XIII secolo, è stata ampiamente rimaneggiata nel Settecento. La chiesa di San Bartolomeo a Scampata, di origine romanica, è stata restaurata nel 2007. Il suo titolo è passato ad una chiesa moderna posta poco più in basso, adornata con opere dell'artista Elio De Luca. Abbazia di San Cassiano a Montescalari, fu costruita nei primi decenni dell'XI secolo da Giovanni Gualberto della famiglia dei Visdomini, signori di Petroio in Val di Pesa. Essa si trova sui Monti Scalari, a ottocento metri di altezza, tra il Valdarno e le valli della Greve, della Pesa, e dell'Elsa. Questa abbazia, come in genere tutte le abbazie, ricevette molte donazioni di strutture religiose e di terre ed aiutò viandanti e bisognosi. All'inizio essa era costituita da chiesa e oratorio, poche stanze per i monaci e un piccolo ospizio per i pellegrini. Poi fu ampliata e la chiesa fu consacrata il 26 maggio 1212. La torre campanaria fu costruita nei secoli XIII-XIV (oggi resta solo la base, perché essa fu distrutta il 20 luglio 1944). Oratorio della Madonna del Cesto. È ubicato nella frazione del Cesto, presso il ponte sul torrente omonimo. Di origine molto antica, con annesso ospedale, si presenta oggi con un semplice aspetto quattrocentesco. La sua esistenza pare legata all'affresco ancora oggi al suo interno, una Madonna col Bambino attribuito a Paolo Schiavo e datato tra quarto e quinto decennio del Quattrocento.

Architetture civili

Palazzo Pretorio Spedale Serristori, antica architettura ospedaliera che conserva anche la chiesa,In un'intercapedine di essa è stato scoperto e restaurato nel 2008 un notevole affresco della metà del secolo XIV secolo con una Crocifissione. Cfr. A. Tartuferi, Arte a Figline. Dal Maestro della Maddalena a Masaccio, in Arte a Figline. Dal Maestro della Maddalena a Masaccio, catalogo della Mostra, Firenze, 2010, pp. 74-76. per la quale Giovanni di Tano Fei dipinse nel 1400 circa il trittico per l'altare, di cui rimane nell'antica Spezieria dell'Ospedale la Madonna col Bambino. Villa Casagrande Serristori in via Castelguinelli Villa La Fornacina in località Brollo Villa di Norcenni in via di Norcenni Villa Il Palagio in località il Palagio Villa La Poggerina in via della Borghetta Villa di San Cerbone in via dello Spedale Serristori Villa La Palagina Mura di Figline

Società Evoluzione demografica Qui sono riportati gli abitanti dell'ex comune di Figline Valdarno, che comprendeva anche le frazioni di: Brollo, Celle San Leo, Cesto, Gaglianella, Gaville, Matassino, Pavelli, Poggio alla Croce, Ponte agli Stolli, Porcellino, Restone, San Donato in Avane, San Martino Altoreggi, Stecco, Tartigliese

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2011 risiedevano nella frazione 1260 stranieri pari al 9,5% della popolazione.

Qualità della vita Nel 2009 un'indagine svolta dal Centro Studi Sintesi di Venezia ha collocato la cittadina di Figline Valdarno al 22º posto in Italia e al secondo in Toscana nella classifica che stila i 100 comuni dove si vive meglio in Italia.https://ufficiostampa.comune.figline.it/hcm/hcm11613-2-BestItaly.html La notizia sul sito del Comune

Cultura Biblioteche Il paese ha una biblioteca fornita di circa volumi e 411 supporti multimediali. Le presenze annue sono mentre i prestiti effettuati si attestano a .

Scuole Istituto Comprensivo Figline Valdarno (Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado)

Istituto Marsilio Ficino (Scuola Secondaria di I grado, Liceo Classico e Liceo Scientifico)

Nuove Serristori (Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria)

Vasari (Istituto tecnico commerciale, Istituto tecnico per geometri, Liceo scientifico e Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione)

Musei Antica spezieria spedale Serristori Gaville - Museo della civiltà contadina Museo d'arte sacra della collegiata di Santa Maria

Televisione A Figline ha sede l'emittente televisiva regionale RTV38.

Teatro

Il teatro Garibaldi, ubicato in piazza Serristori, è uno dei teatri più importanti della provincia sia per la qualità e la quantità degli spettacoli sia per la bellezza architettonica.

Il teatro Garibaldi si trova al 40º posto nella classifica nazionale dei teatri dai 201 ai 500 posti per numero di spettatori, 17º nella media degli spettatori a recita, 8º posto nella media di incasso a recita. Nella classifica regionale il teatro si porta al 1º posto per quanto riguarda la media di incasso a recita.

Figline nella cultura popolare Il romanzo Gli interessi in comune di Vanni Santoni, uscito per Feltrinelli nel 2008 e poi ripreso da Laterza è ambientato a Figline Valdarno.

Eventi Autumnia Autumnia è una manifestazione promozionale dedicata all'agricoltura, all'alimentazione e all'ambiente. Si svolge ogni anno nella prima metà di novembre. In piazza Marsilio Ficino vengono allestiti gli stand di vari agricoltori provenienti da tutta Italia dove si possono degustare i vari prodotti e comprarli. Durante la manifestazioni vengono svolti convegni legati al mondo dell'ambiente dell'agricoltura.

L'edizione del 2010 ha visto il record di presenze sia di visitatori () sia di espositori (162).

Palio di San Rocco Dal 1973 nei primi giorni di settembre vengono organizzati tornei a cui partecipano gli atleti delle varie contrade figlinesi (Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta San Francesco, Porta Senese). Il palio ha subito varie riorganizzazioni nel corso degli anni. Attualmente le gare sono: rappresentazione storica con i carri costruiti dalle contrade, tiro alla fune, gara della Bigoncia, palio del carretto ed infine il palio a cavallo dove i cavalieri in un massimo di cinque secondi devono percorrere 40 metri e centrare con una lancia un anello di di diametro che si trova sospeso su una sagoma a 3 metri di altezza. Durante tutta la durata della manifestazione vengono organizzati concerti e giostre.

Geografia antropica