Le lingue goideliche o gaeliche sono un ramo delle lingue celtiche insulari parlate nelle Isole britanniche.
Distribuzione geografica Secondo Ethnologue le lingue goideliche sono attualmente parlate da circa mezzo milione di persone in Scozia ed in Irlanda.
Classificazione Le lingue celtiche vengono tradizionalmente classificate in continentali e insulari; queste ultime sono a loro volta divise in lingue goideliche e lingue brittoniche.
Secondo Ethnologue, le lingue goideliche comprendono: lingua irlandese [gle] (Gaeilge) lingua gaelica scozzese [gla] (Gàidhlig) lingua mannese [glv] (Gaelg)
Storia Tra il III e il VI secolo il goidelico comune (o irlandese arcaico) fu portato in Scozia dai Gaeli d'Irlanda (conosciuti come Scoti dai Romani), che assimilarono i Pitti (che vivevano nell'area e che probabilmente parlavano una lingua brittonica).
L'irlandese medio, ultimo antenato comune delle moderne lingue goideliche e per questo conosciuto anche come "gaelico medio", fu invece usato nel linguaggio letterario comune irlandese e scozzese fino al XVII secolo e nei due paesi fino al XVIII. In seguito all'espansione coloniale e allo spopolamento forzato delle Highlands scozzesi (e ai conseguenti genocidi e pulizie etniche), il gaelico scozzese si diffuse anche in Canada (gaelico canadese), Nuova Zelanda ed in altre colonie.
Bibliografia Pierluigi Cuzzolin, Le lingue celtiche in La formazione dell'Europa linguistica, a cura di Emanuele Banfi, La Nuova Italia, Firenze 1993.
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