Marradi (pronuncia: ; Maré in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana (Romagna toscana), collocato sul versante romagnolo dell'Appennino tosco-romagnolo. Il comune fa parte dell'Unione montana dei Comuni del Mugello.
Geografia fisica Il territorio di Marradi si colloca nell’Appennino faentino, in un contesto montano caratterizzato da rilievi medi e vallate strette modellate dall’azione erosiva del fiume Lamone e dei suoi affluenti. Le quote variano sensibilmente, con il capoluogo posto a circa 328 m s.l.m. e le aree circostanti che superano facilmente i 900–1.000 m, determinando marcati gradienti microclimatici.
Dal punto di vista geologico prevalgono formazioni arenaceo-marnose tipiche dell’Appennino settentrionale, soggette a fenomeni di instabilità dei versanti e dissesto idrogeologico, in particolare frane superficiali e profonde lungo i pendii più acclivi.
Il clima è di tipo submontano appenninico, con inverni freddi e talvolta nevosi ed estati generalmente miti. Le precipitazioni risultano ben distribuite durante l’anno, con massimi in autunno e primavera. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona E, 2267 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Storia I primi popoli ad abitare la zona furono anticamente i Liguri, gli Etruschi e i Galli, mentre la strada che la collega al territorio toscano fino a Firenze risale probabilmente all'epoca romana, intorno al 59 a.C.
Denominato "Castello" (Castellum), fungeva da appoggio ai viandanti di passaggio, mentre il nome "Marradi" deriva etimologicamente da "Marrato", ossia zappato, per indicare quel podere posto alla destra del fiume Lamone.
In seguito alle invasioni barbariche di Goti e Longobardi, il collinoso territorio passa sotto il dominio ecclesiastico: al periodo feudale risalgono dunque la fondazione delle principali abbazie vallombrosiane di Santa Reparata, Santa Maria di Crespino e l'eremo camaldolese di San Giovanni di valle Acerreta.
Dal 1164 al 1312, fu possedimento dei Conti Guidi finché, a seguito di una lunga contesa, passa sotto il dominio dei Manfredi di Faenza.
Durante la battaglia delle Scalelle del 1358 però, gli abitanti di Marradi si ribellano contro la compagnia di ventura del Conte Lando (Corrado di Wuerttemberg, Conte di Landau) ed alle angherie da essa subite, e decidono di attaccarla, disperdendola con successo grazie alla padronanza del territorio.
Nel 1428 Firenze sconfigge Giovanni Manfredi e si aggiudica l'intero territorio. In ricordo di questa successione ogni lunedì mattina, a Marradi, è istituito un grande mercato.
Durante il potere dei Lorena, a causa di una scarsa manutenzione del sistema viario, Marradi rimane pressoché isolata fino al governo di Pietro Leopoldo di Lorena, quando finalmente viene intrapresa la ricostruzione di importanti opere pubbliche tra cui la chiesa di San Lorenzo, il Teatro degli Animosi e un nuovo ospedale.
La strada che conduce da Faenza a Firenze risale invece solo al 1883, e al 1893 la costruzione della linea ferroviaria che la affianca.
Il 29 giugno 1919, Marradi subì un grave terremoto che causò più di cento vittime e rase al suolo diversi fabbricati. Distruzioni si avranno anche successivamente, per i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Il 17 luglio 1944 la frazione di Crespino sul Lamone subisce il massacro di 42 civili a scopo di rappresaglia, ad opera di soldati nazisti, conosciuto come Eccidio di Crespino sul Lamone.. Il 24 settembre 1944 Marradi fu liberata dalla 8ª divisione di fanteria Sikh unita alla 1ª divisione britannica. Successivamente il fronte si arrestò e per tre mesi Marradi rimase tagliata dai collegamenti per Faenza.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 29 febbraio 1992.
Le figure dello stemma sono già presenti in un sigillo del XV secolo. Luigi Passerini, nel testo Le armi dei Municipj Toscani del 1864, identifica la fortezza dello stemma con il castello di Marato, edificato dai conti Guidi e documentato già nel 1025. Il leone (il marzocco fiorentino) e il giglio ricordano il dominio della Repubblica di Firenze cominciato nel 1428.
Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Nascente a Crespino sul Lamone, fu aggregata nel 1112 all'Ordine vallombrosano. Chiesa di San Ruffillo, fu eretta su un probabile Vicus Gallanus, cioè un insediamento di Galli Sénoni. Eremo di Gamogna, del complesso monastico, fondato da san Pier Damiani, rimangono il chiostro, le celle dei monaci, il forno, gli essiccatoi e la stalla. Badia di Santa Reparata, documentata come cenobio benedettino nel 1025, nel 1090 pervenne alla congregazione vallombrosana che la detenne fino alla soppressione ottocentesca. Chiesa di San Lorenzo (Marradi), di origine romanica, l'attuale edificio è stato radicalmente ricostruito in forme neoclassiche nel 1785. Monastero delle domenicane della S.S. Annunziata a Marradi, di aspetto neoclassico, nella chiesa del quale è una pala con la Presentazione della Vergine al Tempio di Jacopo CoppiAlessandro Nesi, Jacopo e Piero Coppi. Aggiunte e aperture, Maniera, Firenze, 2017, pag. 6.. Chiesa di San Jacopo in Cardeto nei pressi della frazione di Biforco.
Architetture civili
Palazzo Comunale: antica sede amministrativa di Marradi, inizialmente costruito nei primi decenni del ‘400 probabilmente in occasione della conquista fiorentina e dell’istituzione del Capitano. Presenta un loggiato ad archi nel prospetto di piazza Le Scalelle, ampliato e modificato nei secoli; al suo orologio da torre, realizzato da Giuseppe Bagiacchi nel 1776, si aggiungono restauri dovuti anche ai danni subiti durante il terremoto del 1919. Palazzo Fabbroni: elegante edificio storico situato in Piazza Le Scalelle, risalente al Cinquecento ma modificato nel Seicento; nel 1777 fu sopraelevato. Fa parte del nucleo centrale del borgo, affacciandosi sulla piazza principale insieme al Palazzo Comunale. Teatro degli Animosi: teatro costruito nel 1792 in stile dorico‑toscano su commissione dell’Accademia degli Animosi. Dopo anni di attività, chiusure per inagibilità e restauri, è ritornato a essere uno spazio culturale attivo per spettacoli, mostre e manifestazioni locali. Palazzo Torriani: costruito alla fine del XVI secolo su commissione della famiglia Razzi, poi acquisito dai Torriani, originari di Milano. Il palazzo sorge su resti di una torre pre-romana; terminato nel corso del XVII secolo, è noto per lo stemma lapideo in facciata e per interni che conservano decorazioni di Galileo Chini e opere di Silvestro Lega. Villa Piani al Poggio: villa risalente alla fine del XVIII secolo, ubicata in vicolo del Poggio a Marradi. Catalogata come bene architettonico di rilevanza regionale, è proprietà privata; domina la campagna circostante ed è parte del patrimonio paesaggistico e storico del territorio. Villa costruita dai Fabbroni agli Archiroli.
Architetture militari
Castello di Marradi (il “Castellone”): antica fortezza che domina il centro abitato, attualmente oggetto di scavi archeologici. Negli scavi recenti sono emerse strutture tardoromane e medievali che attestano una continuità d’uso difensivo e abitativo. Il monumento è bene vivo nella memoria collettiva, celebrato anche dal poeta Dino Campana.
Rocca di Castiglionchio (Castrum Leonis): sita nella parte alta della frazione di Biforco, è in rovina ma visibile nella sua forma originaria. Fu fortezza strategica nelle vicende fiorentine, citata dal Machiavelli. Il complesso fu disarmato dai Medici affinché non divenisse punto d’appoggio per nemici.
Rovine del Castello di Castiglione: situate nel territorio comunale, risalenti al periodo post XI e antecedenti la metà del XVI secolo, attestano un’antica fortificazione di tipo medievale. Sono catalogate come beni architettonici nei registri ministeriali.
Aree naturali
Nel territorio di Marradi si trovano ambienti naturali di pregio che spaziano da boschi e creste panoramiche fino a sentieri immersi nella natura appenninica. Particolarmente significativo è il percorso “Marradi – Lago di Ponte”, facente parte delle Foreste Casentinesi, che propone un itinerario escursionistico che attraversa valli, castagneti, faggete e conduce all’antico Eremo di Gamogna.
Altro elemento distintivo è la Vena del Gesso, con la cresta che offre scorci su caratteristici terreni rocciosi calcarei; il sentiero da Tossignano a Marradi, passando per il Carnè, permette di esplorare queste formazioni naturali.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania 88, 2,66% Marocco 36, 1,09%
Cultura Biblioteche Biblioteca Comunale: istituita nel 1991.
Musei Centro Studi Campaniani - All'interno dei suoi locali è allestito il «Museo artisti per Dino Campana», che raccoglie opere di artisti italiani e stranieri ispirate ai testi di Dino Campana; inaugurato nel 2009. Centro di Studio e Documentazione sul Castagno (CSDC) - Al suo interno è allestito un settore espositivo sulla castagna.Centro di Studio e Documentazione sul Castagno Mostra permanente delle opere del pittore “Francesco Galeotti”, inaugurata nell’autunno del 2012.
Media Marradi Free News: quotidiano on line fondato nel 2010 diretto da Raffaella Ridolfi.
Cucina Il Marron Buono Marradi è zona di produzione del Marron Buono (marchio IGP), sono presenti estesi castagneti e per valorizzare la conoscenza di questo prodotto è stata realizzata la Strada del Marrone del Mugello di Marradi. La gastronomia locale è ricca di prodotti preparati a base di castagne, come la torta di marroni di Marradi.
Eventi
Celebrazione Dino Campana (20 agosto) Sagra delle Castagne e del Marron Buono (domeniche di ottobre)
Geografia antropica Frazioni Badia del Borgo La badia del Borgo (Santa Reparata in salto) è un importante complesso monastico. Risale all'XI secolo ed appartenne prima ai benedettini, poi ai vallombrosani, insieme all'abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il grande campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l'originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo e decorazioni in stucco. Nella sagrestia è conservato un gruppo di dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).
Campigno Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il torrente Campigno, dalla località Ravale s'inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al Passo delle Scalelle. In questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la battaglia delle Scalelle.
Crespino Nell'antica abbazia dell'XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.
Lutirano Frazione distante 18 km dal capoluogo, è servita da una strada provinciale che collega Marradi a Tredozio. È una ricca zona agricola, in un'ampia vallata bagnata dal torrente Acerreta. Popolano La chiesa prioriale di Santa Maria conserva una pregevole ceramica della scuola Della Robbia. Vi ha sede il locale distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco e la Pubblica Assistenza di Marradi.
Sant'Adriano Vi si trova un'antica torre del castello di Benclaro. È ricca di attività artigianali.
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