Signa (pronuncia: ) è un comune italiano di 19 383 abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana.
La città di Signa è ubicata alla confluenza dei fiumi Bisenzio e Ombrone nell'Arno.
La superficie territoriale del comune è di di cui sono occupati dal Parco dei Renai, ciò lo rende il 3º comune più densamente abitato della città metropolitana e il 9º della regione.
Il comune ha avuto una grande fama nazionale e internazionale per la produzione dei cappelli di paglia che gli ha fatto guadagnare il soprannome di "città della paglia". Una delle principali chiese del paese è quella di San Giovanni Battista in cui sono custodite le spoglie della Beata Giovanna.
Geografia fisica
Territorio Signa è situata a Ovest di Firenze e a Sudest della Piana di Firenze-Prato-Pistoia. Ha come comuni limitrofi Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Scandicci (nella città metropolitana di Firenze) e Carmignano, Poggio a Caiano (in Provincia di Prato).
Il territorio del Comune di Signa si estende per ed è stato descritto secondo il bilancio ambientale del dicembre 2006
Dal punto di vista geologico, il territorio di Signa è situato in parte nella piana alluvionale dei fiumi Arno e Bisenzio, del torrente Ombrone, e tutti i loro affluenti; in parte sulle colline a ovest della piana stessa. Le formazioni affioranti, così come osservabili dal Foglio nº 106 della Carta Geologica d'Italia, per quanto riguarda la piana sono ascrivibili al Quaternario recente e costituite da depositi fluviali di ciottoli ed argille sabbiose talora terrazzate, mentre per le aree collinari della base del versante settentrionale della dorsale Monte Albano - Colline dell'Improneta sono riferibili a diverse formazioni.
La cittadina di Signa ricade per la maggior parte sul "complesso indifferenziato" («Argille Scagliose» p.p.), formazione costituita prevalentemente da argilloscisti talora variegati e calcari marnosi verdi o grigi, subordinatamente da arenarie fini quarzoso - calcaree, calcari silicei, calcareniti, brecciole e diaspri risalenti all'Eocene Cretaceo superiore.
Le altre formazioni che si incontrano spostandosi verso ovest sono:
Depositi fluvio - lacustri, costituiti da sabbie e letti di ghiaia del Quaternario antico (Villafranchiano - Calabriano). In questi sedimenti, nel bacino di Firenze, sono stati trovati resti di fossili quali Elephas meridionalis e Mastodon arvernensis.
Complesso caotico («Argille Scagliose» p.p.), masse interamente scompaginate costituite da blocchi o pacchi di strati avvolti da matrice argillosa. Il nome di questa formazione indica un assetto privo di ordine sedimentario, e precisamente un accostamento disordinato di blocchi litoidi anche appartenenti a formazioni diverse, legati da una matrice argilloscistosa.
Macigno, costituito da arenarie torbiditiche quarzoso - feldspatiche alternanti con scisti siltosi. Risale all'Oligocene.
Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Idrografia
La parte idrografica del territorio signese è contraddistinta principalmente da due fiumi: Arno e Bisenzio.
Fiume Arno: percorre il comune per (su una lunghezza totale di ) nella parte a sud e a sud–ovest, dividendo Signa dal comune limitrofo di Lastra a Signa. Ha raggiunto negli ultimi anni nella zona di Firenze e di Signa, secondo i rilevamenti effettuati al Ponte alla Vittoria, una portata minima il 16/01/1997 mentre una massima il 19/12/2006. Fiume Bisenzio: situato a est di Signa, la percorre per (lunghezza totale di ) confluendo direttamente nel fiume Arno. Secondo i rilevamenti effettuati nella zona del Parco dei Renai, il fiume ha raggiunto a Signa la sua massima portata il 26/09/2001 mentre quella minima il 12/12/2006.
Oltre ai fiumi già citati, il comune di Signa comprende tra i corsi d'acqua due torrenti (Ombrone e Vingone), 6 fossi (Chiella, Dogaia, Dogaione, Reale, Rigone e Tozzinga), due canali (Goricina e Macinante), due collettori (Acque basse e Sinistro di acque basse), due borri (Macinaia e Rimaggio) e una gora (Bandita).I dati precedentemente riportati sono a cura dell'Arpat Toscana.
Gran parte del territorio di Signa è inoltre costituito da laghi artificiali (tra i più importanti i Laghi del Parco dei Renai e i Laghi La Bozza).
Orografia Signa, non presentando rilievi importanti, come già esposto precedentemente, consta di una parte più alta di 46m di altitudine e di una parte più bassa pressoché pianeggiante in cui è numerosa la presenza di corsi d'acqua naturali e di laghi artificiali.
Clima La temperatura media è molto simile a quella di Firenze poiché le due città hanno altitudini pressoché identiche (46 per SignaL'Italia, Touring Club Italiano e 50 per Firenze).
Secondo la stazione meteorologica di Peretola, la più vicina a Signa, il mese più freddo è gennaio con una temperatura media di +5,8 °C mentre quello più caldo è luglio con una media di +24,3 °C anche se sono state registrate forti escursioni termiche stagionali, comprese tra i +42,6 °C di massima del 26 luglio 1983 e i −23,2 °C di minima del 12 gennaio 1985.
Il clima è di tipo submediterraneo, con l'alternanza di estati calde e inverni miti. L'aridità estiva è presente ma non molto accentuata, come nel clima mediterraneo più tipico. Le precipitazioni medie annue registrate in 92 giorni si attestano sui anche se nella parte più bassa della città è presente generalmente una maggiore umidità, vista la presenza di laghi d'acqua dolce e dal corso dei vicini fiumi.
Di seguito vengono riportati i dati climatici delle medie mensili riferite agli ultimi 30 anni della stazione meteorologica di Peretola.
Classificazione climatica: zona D, 1754 GG Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
Storia Signa ha sempre rivestito un ruolo abbastanza rilevante nella storia e nell’economia della piana fiorentina, vivendo in molte occasioni momenti di interessante crescita civile, culturale e artistica. Grazie alla felice posizione geografica che la colloca su una delle ultime propaggini orientali del Monte Albano – alla confluenza dei fiumi Bisenzio e Ombrone con l’Arno -, Signa ha avuto numerose occasioni di sviluppo.
Alcune azzardate supposizioni vorrebbero far risalire le origini di Signa al periodo etrusco (date dai ritrovamenti rinvenuti durante le numerose escavazioni effettuate), ma le ipotesi più convincenti fanno risalire Signa al periodo romano, tanto che il suo nome deriverebbe da Signando colonias in seguito all’assegnazione delle colonie qui fatta da Silla.
Quel che c’è di certo è che i primi documenti certi su Signa risalgono soltanto al periodo alto-medievale e da questi traspare l’idea di una comunità abbastanza consistente. Il primo documento in cui si parla di Signa risale al 964, in merito alla donazione della Pieve di Signa al Capitolo fiorentino da parte di Rambaldo, vescovo di Firenze. La costituzione, avanti l’anno mille, del piviere di Signa, uno dei più grandi del contado, attesta l’importanza di questo luogo.
Il ponte sull’Arno costituiva già all’epoca l’elemento peculiare di questa comunità, servendo da punto nodale per itinerari, viaggi e spostamenti fra aree importanti: dopo la distruzione ad opera di Castruccio Castracani nel 1327, il ponte venne ricostruito immediatamente e, seppur con qualche modifica, ha sopportato le epoche fino al 1944, quando le truppe tedesche lo distrussero definitivamente.
Origini L'origine di Signa e il periodo della sua fondazione è assai incerto, vista la scarsità di notizie e di documenti; mentre sono varie le ipotesi fatte in proposito, che collocherebbero l'origine in un periodo compreso tra la nascita della civiltà etrusca e il pieno sviluppo di quella romana.
Gli studiosi più recenti hanno affermato che questo sarebbe il periodo più probabile per la nascita di Signa vista la sua posizione lungo l'asse di comunicazione Fiesole-Pisa, che contribuì fortemente al suo sviluppo. Proprio il commercio sarebbe, quindi, il motivo principale della nascita del paese che, per la vicinanza al fiume Arno, garantiva vantaggi commerciali, poiché l'unico tratto navigabile sul fiume nella stagione estiva era quello tra Signa e Pisa.
Vari sono i dubbi anche sull'origine etimologica di "Signa": se venne fondata dagli etruschi i nomi più probabili sarebbero Aisinial, Eisil ed Esinius, mentre se fondata dai romani Exine, Exinea, Esinea e Sinea. Attraverso studi si è appurato che l'ultima ipotesi, quella riguardante l'origine romana, potrebbe essere storicamente più attendibile di quella etrusca. Etimologicamente Signa deriverebbe dal nome proprio Aisinius, attribuibile al fondatore, possibile legionario di Lucio Cornelio Silla, che assegnò varie terre in questa zona servendosi della centuriazione, che al fine di colonizzare un territorio, garantiva ai cittadini romani e in particolar modo ai soldati una terra coltivata per potervi abitare e per allevare animali. Altre testimonianze che favorirebbero l'ipotesi riguardo alla colonizzazione romana derivano dal ritrovamento sia di alcuni reperti archeologici romani nel Parco dei Renai sia di alcune tombe di origine longobarda nelle fondamenta della pieve di San LorenzoStoria della comunità di Signa, vol I, cap. II. Nonostante si ammetta che questa zona sia stata in precedenza occupata dagli etruschi, come testimoniato dalla tomba di Bronzetti al confine tra il comune di Carmignano e quello di Signa, l'origine romana sarebbe ulteriormente testimoniata da una lapide presente nella pieve di San Giovanni Battista su cui era scritto:
Proprio riguardo all'origine romana sono state fatte altre varie ipotesi sulla fondazione della città che per taluni sarebbe avvenuta per mano del console Tito Quinzio Flaminino, come documentato da un miliario, mentre per altri Signa avrebbe avuto origine da un accampamento romano, come accade anche per Firenze.
Medioevo Rari sono i documenti riguardanti Signa nel periodo compreso tra le invasioni barbariche e la dominazione dei Franchi. Secondo quanto riportato dallo storico Salvi nella Storia di Pistoia dell'anno 1656, l'imperatore Carlo Magno, dopo aver stipulato un trattato di pace a Pistoia, si diresse verso Firenze e donò al capitano di corte Mainetto Fabroni il castello di SignaSalvi,Storia di Pistoia dell'anno 1656. Anche riguardo a questo fatto sono stati sollevati dei dubbi sulla veridicità di quanto avvenuto come lo stesso storico V. Capponi ha sostenuto che la famiglia Mainetto non sarebbe giunta a Signa prima del 1344V. Capponi, Biografie Pistoiesi del 1878.
I documenti più attendibili risalgono tuttavia al 977 o al 978La prima data secondo il Repetti, la seconda secondo lo storico Davidsohn. Cfr. Scuola Elementare "Leonardo Da Vinci" e Gruppo Archeologico Signese, Signa fra Storia e Tradizione), anno in cui la contessa Willa donò la pieve di San Giovanni Battista e la pieve di San Lorenzo al Capitolo Fiorentino.
Si pensa che Signa abbia goduto molta fama nella zona di Firenze durante il Medioevo, soprattutto per due motivi: la religione e, come lo era stato in epoca romana, la posizione geografica.
Per quanto riguarda l'aspetto religioso, Signa era conosciuta soprattutto per il culto della Beata Giovanna i cui miracoli non solo avevano suscitato la grande devozione da parte dei fedeli, ma contribuirono anche alla crescita della produzione artistica a Signa, attraverso copiose opere dedicate alla "Beata" tra le quali gli affreschi della chiesa di San Giovanni Battista.