Limprecazione (dal latino imprecatio, da imprecari, 'augurare il male') è una manifestazione verbale di odio o ira espressa nell'augurare il male a chi ci ha danneggiato (mannaggiaIn questo caso "mannaggia" sta per: mal(e) n(e) aggia (equivalente in dialetto meridionale di "abbia") in . a te) o riferita alla condizione di disagio in cui si vive (mannaggia alla miseria) o anche a se stessi (mannaggia a me), quando ci si rimprovera per un'azione che ci ha causato un danno.
Se a sostegno del male augurato a una persona s'invoca l'intervento di un'entità soprannaturale che lo realizzi, allora si esprime una maledizione.
Quando è rivolta alla divinità l'imprecazione è considerata bestemmia.
Le imprecazioni bibliche Nella religiosità ebraica le imprecazioni contenuti nel Libro dei Salmi della Bibbia ebraica (), sono considerati un appello alla divinità alla quale si chiedono giudizio, calamità o maledizioni sui propri nemici o su coloro che si percepiscono come nemici di Dio. I maggiori salmi imprecatori includono il e il , mentre i Salmi 5, 6, 11, 12, 35, 37, 40, 52, 54, 56, 58, 79, 83, 137, 139, e 143 sono pure considerati imprecatori. Come esempio, il Salmo 69:24 afferma verso Dio: "Riversa su di loro il tuo furore, li raggiunga l'ardore della tua ira"
I Salmi (, תהילים, o "lodi"), sono considerati parte sia delle Scritture ebraiche che cristiane e servivano come l'antico "salterio" o "innario" usato nel tempio di Gerusalemme, nella sinagoga, o nel culto privato.
Brani del Nuovo Testamento contengono citazioni dai Salmi imprecatori. Gesù di Nazareth viene mostrato citarli in Giovanni 15:25 e Giovanni 2:17, mentre l'apostolo Paolo cita dal Salmo 69 nella lettera ai Romani 11:9-10 e 15:3.
Note
Bibliografia D. Scaiola, «I Salmi imprecatori/il linguaggio violento dei Salmi. Preghiera e violenza», in La violenza nella Bibbia, a cura di L. MAZZINGHI, RSB 30 (2008), 61-79. S. SESSA «Sal 137: il ruggito della fede. Per una riconsiderazione del genere letterario imprecatorio come chiave di lettura fondamentale», RivBib 53 (2005) 129-172.
categoria:Antropologia del linguaggio