Orologiaio, costruttore di strumenti, eccellente meccanico e topografo, Benvenuto proseguì, insieme ai fratelli Eufrosino e Camillo, l'attività del padre Lorenzo. Nel 1524 progettò per la cittadella di Pisa un mulino per il grano e uno per macinare il carbone. Durante l'assedio di Firenze del 1529 costruì per gli assedianti un plastico della città e dei suoi dintorni.

Nel 1531 si trasferì a Roma, su invito del cardinale Giovanni Salviati. A Roma ottenne dal pontefice un appartamento sul cortile del Belvedere, dove ospitò Michelangelo, al quale fu legato da profonda amicizia. Annotazioni e disegni, preziosi per ricostruire la sua attività, sono raccolti in un taccuino manoscritto conservato presso la Biblioteca Marciana di Venezia.

Bibliografia

Voci correlate Camillo della Volpaia Eufrosino della Volpaia Girolamo della Volpaia Lorenzo della Volpaia

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