Biografia La giovinezza e gli studi Georges Alexandre Lucien Boisselier nacque a Parigi nella casa dei suo genitori al nº 112 di rue d'Aboukir, dove poi visse fino al 1899. Era figlio di Louis Auguste Boisselier, disegnatore, anch'egli parigino, e di Zélie Louise Bosquet, nata a Versaillesarchives nationales, base Léonore..

Già da ragazzo dimostrò una notevole predisposizione per l'arte e la pittura, al punto che a soli 14 anni entrò nell'École des beaux-arts e fu allievo di Gabriel Ferrier, con il quale ottenne numerosissimi riconoscimenti e medaglie scolastiche. Dal 1892 al 1895 frequentò l'Académie Julian, dove seguì i corsi di William-Adolphe Bouguereau e si mise in luce per la prima volta, a 19 anni, presentandosi al concorso per il Grand Prix de Rome del 1895. Tentò più volte di vincere il prestigioso concorso, fino al 1904, ma riuscì solo ad ottenere il Secondo Prix de Rome in pittura, nel 1903, con la sua tela "Il ritorno del figlio prodigo". Pittore accademico Iniziò così la sua lunga carriera, in cui Boisselier divenne noto soprattutto come ritrattista di sicuro talento, anche se agli inizi i suoi temi preferiti e frequenti furono gli episodi storici, mitologici e biblici. Ritrasse quindi numerosi personaggi della borghesia, dell'alta società, dell'ambiente letterario e del mondo dello spettacolo. Espose sempre al "Salon des Artistes Français" fin dal 1898Catalogue illustré du salon 1898 su Gallica. e subito raccolse consensi e riconoscimenti, finché nel 1921 si aggiudicò la medaglia d'oro. Ormai fuori concorso, godette di una notorietà indiscussa.Bulletin de la société préhistorique, nécrologie de Georges Boisselier su Gallica.

Dai primi anni del '900 Boisselier abitò al nº 5 di rue des Beaux-Arts, poi al 70bis di rue Notre-Dame-des-Champs. In quest'ultima si trovavano numerosi atelier di artisti celebri, fra cui quello del suo illustre vecchio professore William-Adolphe Bouguereau che vi possedeva un palazzetto privato.

Nell'estate del 1911 Boisselier acquistò un terreno a Pors-Carn, nella frazione di Saint-Guénolé del Comune di Penmarch, in Bretagna, e vi fece costruire dapprima una piccola casa che arredò in stile bretone. Ma nel 1925, su un terreno attiguo, si costruì un'altra villa, ispirandosi all'architettura delle case dei pescatori e la dotò di un atelier per la pitturaLa vie à la campagne du 15.12.1935 su Gallica. Chiamò questa villa "Ker Loÿs", (per Luigi) che era il nome di suo padre in lingua bretone.

Georges Boisselier lasciò nel paese il ricordo di una persona semplice, cordiale, sempre in contatto con gli abitanti del luogo. E imparò persino il bretone per facilitare la sua integrazione con i locali. Dopo la sua morte, suo nipote Maurice Boisselier, industriale tessile di Parigi, ereditò la casa e, in seguito, la lasciò ai suoi figli. Costoro però la vendettero ad una famiglia belga che ne è tuttora proprietaria, ma che ne ha conservato il carattere e l'atmosfera originariaSaint-Guénolé, par les champs et par les grèves .

Un appassionato di paletnologia Georges Boisselier fu anche una appassionato di studi sulla preistoria. Se ne interessò vivamente, agli inizi, assieme ad alcuni conoscitori della materia del Museo della Preistoria del Finistère di Pors-Carn, a Penmarch, del quale divenne poi ConservatoreIn francese, per quanto riguarda i Musei, il titolo di Conservatore equivale all'italiano Direttore Generale, dal 1932 al 1939. Fu anche membro della "Società preistorica di Francia" nel 1937Bulletin de la société préhistorique de France su Gallica.

Questa passione per la paletnologia fu improvvisa, e nacque in lui nel luglio del 1917, in occasione di alcuni scavi eseguiti nel cimitero presso Châlons-en-Champagne dove gli eventi della guerra del 1914 lo avevano costretto a trasferirsi. Dopo la fine delle ostilità, e in seguito a questa esperienza, Boisselier decise di dedicarsi all'archeologa preistorica all'interno della sua proprietà di Pors-Carn che conteneva il celebre tumulo di Rosmeur.

Nell'agosto del 1919 mise insieme qualche volontario e iniziò degli scavi attorno alla penisola della Torche. Questa iniziativa assunse ben presto una certa importanzaRevue archéologique su Gallica. Difatti le Kjôkkenmôdings della Torche che l'oceano stava finendo di demolire e le necropoli di Roz-an-Trémen, offrivano un interessante inizio per un collezionista e, pertanto, Boisselier ne sistemò i reperti nella sua casa. Nacque allora l'idea di costituire un museo regionale della preistoria, sollecitato dal dottor Louis Capitan e dal Canonico e storico Jean-Marie Abgrall, Presidente della "Société Préhistorique de Quimper"name="X5DWPD". Questa passione per i reperti preistorici e per gli scavi non impedì e non intralciò l'attività artistica di Boisselier, che continuò comunque a dipingere.

Il 5 novembre del 1943, nella clinica Oudinot di Parigi, Georges Boisselier morì a 67 anni senza essersi mai sposatoarchives nationales, base Léonore.

Opere Sainte Geneviève arrêtant les Huns, 1895, olio su tela. Collezione privata. Figure peinte, 1896, olio su tela. École des beaux-arts di Parigi. Torse ou demi-figure peinte, 1897, olio su tela. École des beaux-arts. Portrait de M. Auguste Boisselier, 1898, olio su tela. Esposta al Salon des artistes français.Catalogue illustré du salon 1898, Gallica. Localizzazione sconosciuta Jésus apaise la tempête, 1899, olio su tela. École des beaux-arts. Portrait de M. le médecin inspecteur général,Idref.fr. ca. 1901, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisCatalogue illustré du salon 1901 Gallica. Localizzazione sconosciuta Pêcheurs apercevant le Christ marchant sur les eaux, ca. 1901, olio su tela. Esposta al Salon des artistes français. Localizzazione sconosciuta Portrait de M. Maurice Quentin-Bauchard,data.Bnf.fr. ca. 1902, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisCatalogue illustré du Salon 1902, Gallica. Localizzazione sconosciuta Portrait de M. Adolphe d'Espie, alias Jean de la Hire d'Espie, ca. 1903, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisCatalogue illustré du salon 1903, Gallica. Localizzazione sconosciuta Portrait de M.me Auguste Boisselier, mère de l'artiste, ca. 1903, olio su tela. Esposta al Salon des artistes français. Localizzazione sconosciuta Portrait du Dr. G. Périès ancien professeur à la faculté de théologie de Washington, ca. 1904, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisCatalogue illustré du salon 1904, Gallica. Localizzazione sconosciuta Portrait du M. S.-T. Eyre, ca. 1905, olio su tela. Esposta al Salon des artistes français,Catalogue illustré du salon 1905, Gallica. Localizzazione sconosciuta Léandre et Néréides,Catalogue illustré du salon 1906, ca. 1906, olio su tela. Esposta al Salon des artistes français,Catalogue illustré du salon 1906, Gallica Localizzazione sconosciuta Portrait de femme en buste de profil, 1906, olio su tela ovaleDeburaux & associés . Collezione privata Portrait de Léon Fontaine, 1906, olio su pannello. Collezione privata La vague et le roc, ca. 1907, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisCatalogue illustré du salon 1907, Gallica. Localizzazione sconosciuta Portrait du violoncelliste Henri Choinet, ca. 1908, olio. Esposta al Salon des artistes français. Localizzazione sconosciuta Portrait de M. Alain Chartier, 1908, olio. Esposta al Salon des artistes français,agence photo RMN-Grand Palais. Localizzazione sconosciuta Portrait Léon Bernard, 1909, olio su tela. Esposta al Salon des artistes françaisagence photo RMN-Grand Palais. Localizzazione sconosciuta Portrait d'homme en uniforme, 1910, olio su pannello. Collezione privata Portrait d'homme, 1911, olio su tela.Christie's. Collezione privata Portrait de magistrat, 1911, olio su pannelloAuction.fr. Collezione privata Léon Bernard, Chrysale., 1914, olio su pannello Museo Carnavalet, Parigi Femme rousse au miroir, ca. 1915, olio su tela. Localizzazione sconosciuta Portrait de femme, 1921, olio su telaPillet Auction. Collezione privata Louis XI ordre de Saint-Michel, 1925, olio su tela. Quest'opera illustra la copertina del libro "Louis XI le méconnu" di Gonzague Saint Bris chez Albin Michel"Albin Michel". Museo della Legion d'onore Portrait de Martin de Briey, ca. 1925, olio. Collezione privata La Pointe du Raz, ca. 1925, olio su cartone. Collezione privata La bonne de Ker Loÿs, ca. 1930, olio su pannello. Collezione privata Bigoudènes dans la salle de Ker Loÿs, ca. 1930, olio su tela. Collezione privata Le ravaudeur de filets, ca. 1930, olio su tela. Collezione privata

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Note

Bibliografia Emmanuel Bénézit, Dictionnaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs René Huyghe, L'art et l'Homme Vol. III. L'académie. Edizioni Larousse, Parigi, 1961. Catalogues illustrés du Salon de la société des artistes français Gilles Le Guen, Penmarc'h qui se souvient des hommes, 1900-1950, le temps des luttes, Edizioni Palantines, 2012

Voci correlate Paletnologia Finistère Bretagna

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