Mairago (Mairàgh in dialetto lodigiano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lodi in Lombardia, circa a sud est di Lodi.

Storia Di probabile origine romana, fu poi di proprietà dei vescovi di Lodi (XII secolo).

Ebbe come feudatari i signori di Salerano, i Simonetta, i Talenti (1480) e infine i Vaini (1703).

Nel 1773 nacque a Mairago il noto naturalista e botanico Agostino Bassi. Post mortem il comune gli dedicò una delle vie principali del paese.

In età napoleonica (1809-16) al comune di Mairago fu aggregata Grazzanello, ridivenuta autonoma con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto e aggregata definitivamente nel 1869Regio decreto 29 gennaio 1869, n. 4866.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 7 giugno 1962. Stemma

Gonfalone

Monumenti e luoghi d'interesse Da segnalare la chiesa parrocchiale di San Marco nel capoluogo e quella di San Giorgio (in fraz. Basiasco), risalenti al XVII secolo.

Cultura Musei Ecomuseo della cascina Grazzanello, composto da vari edifici rurali, tra cui una ex stalla con all'interno circa 250 attrezzi agricoli, una ex scuderia e un molino ad acqua dotato di macine in pietra e già censito nel Catasto Teresiano del 1723 come "Pila da riso e mulino".

Osservatorio astronomico lodigiano Mairago è la sede dell'Osservatorio astronomico lodigiano, aperto al pubblico per la divulgazione scientifica e per l'osservazione astronomica. L'Osservatorio è un luogo di incontro per molti appassionati di astronomia provenienti da tutta la provincia e luogo di visite da parte di numerose scolaresche.La cupola dell'Osservatorio è dotata di un telescopio riflettore da 30 cm, un telescopio rifrattore apocromatico da 10 cm e un telescopio dedicato allo studio e osservazione del Sole. Una camera dedicata all'astronomia è in grado di fotografare il cielo e di compiere studi scientifici.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Mairago in totale sono 68, pari al 4,83% della popolazione.

Geografia antropica

Frazioni Possiede lo status di frazione la località di Basiasco.

Altre località del territorio Belvignate, Belvignatino, Codazza, Grazzanellino, Grazzanello, Griona, Gudio, Mulino Nuovo, Rometta, Taiana e Vallazza.

Economia L'attività prevalente è l'agricoltura, in special modo legata alla coltura del mais, dell'orzo e, in misura minore, del frumento. Si stanno rivalutando attualmente le colture della soia.

Notevole e di qualità la produzione del foraggio, ricchi gli allevamenti di bovini da latte, suini, galline ovaiole e conigli.

Caratteristica è inoltre l'apicoltura, con una notevole produzione di miele di qualità. La popolazione attiva gravita in gran parte sul capoluogo lombardo, giacché l'industria meccanica e l'artigianato del legno contano modestissimi insediamenti.

Ormai è pressoché esaurito lo sfruttamento dei giacimenti di gas metano, e gli impianti dell'Agip in frazione Basiasco hanno quindi solo funzione di serbatoi di deposito.

Amministrazione Segue un elenco delle amministrazioni locali.Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 283.

Gemellaggi

Note

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