La finale della 41ª edizione della Champions League si tenne il 22 maggio 1996 allo stadio Olimpico di Roma tra la (Italia) e l' (Paesi Bassi).
Le squadre SquadrePartecipazioni precedenti (il grassetto indica la vittoria) 5 (1969, 1971, 1972, 1973, 1995) 3 (1973, 1983, 1985)
Il cammino verso la finale
La di Marcello Lippi, che si riaffaccia alla competizione dopo nove anni, supera come prima classificata la fase a gironi, nella quale è stata inserita nel gruppo C insieme ai tedeschi del , ai rumeni della e agli scozzesi dei .
Ai quarti i Bianconeri incontrano gli spagnoli del , ribaltando con il successo per 2-0 di Torino la sconfitta per 0-1 patita in precedenza a Madrid. In semifinale i piemontesi estromettono i francesi del , grazie alla vittoria per 2-0 nell'andata al Delle Alpi e all'ininfluente sconfitta per 2-3 nel ritorno alla Beaujoire.
L' di Louis van Gaal, detentore del trofeo, guadagna il primo posto nella fase a gironi, nella quale è stata inserita nel gruppo D composto dal Real Madrid, dagli ungheresi del e dagli svizzeri del .
Ai quarti gli olandesi superano il Borussia Dortmund con un risultato complessivo di 3-0. In semifinale i greci del vengono eliminati grazie al 3-0 nella sfida di ritorno allo stadio Olimpico Spyros Louīs, dopo la sconfitta per 0-1 dell'andata all'Olympisch Stadion.
La partita
La Juventus, finalista di Coppa UEFA la stagione precedente, torna in finale di Coppa dei Campioni-Champions League per la quarta volta, a undici anni dalla sua precedente apparizione nonché, fin lì, unica affermazione: proprio quella sfida, oscurata dalla strage dell'Heysel, offre ai bianconeri il maggiore stimolo per provare finalmente a festeggiare, come nelle parole del vicepresidente juventino Roberto Bettega, una «vera» vittoria.
Dall'altra parte l'Ajax, campione uscente, si affida a un gruppo che seppur rinnovato e a tratti ancora acerbo, nei mesi precedenti ha già dimostrato il proprio valore conquistando un quadruple, e che limitatamente alla Champions League vanta una grande invulnerabilità, con una sola sconfitta nei precedenti venti incontri.
L'avvio è appannaggio della Juventus, anche per via di una certa tensione che blocca alcuni giovani elementi dell'Ajax, portandoli in questa fase a commettere vari e ingenui errori. La gara si sblocca al 13' quando il difensore biancorosso Frank de Boer si esibisce in un maldestro colpo di testa in ripiegamento, che permette all'attaccante juventino Fabrizio Ravanelli d'incunearsi lestamente tra lo stesso de Boer e il portiere Edwin van der Sar in uscita, e nonostante la posizione molto angolata oltreché il tentativo di salvataggio di Sonny Silooy, d'insaccare in scivolata per il vantaggio bianconero.
La rete subìta desta l'Ajax che si ricompone e inizia a spingere verso la metà campo avversaria, sfruttando la sua maggiore forza fisica, rendendosi pericoloso in particolar modo su palla inattiva: dapprima, su azione di calcio d'angolo, Nwankwo Kanu costringe l'estremo difensore bianconero Angelo Peruzzi a un grande intervento che nega il pareggio agli olandesi; un gol solo rimandato poiché al 41' la retroguardia juventina si lascia sorprendere sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell'area, con un incerto Peruzzi stavolta non esente da colpe, il quale riesce solo a smanacciare una palla che ricade così tra i piedi del fantasista ajacide Jari Litmanen, autore del pari con un facile tap-in sottorete.
Le due squadre vanno all'intervallo sull'1-1, punteggio che rimane invariato anche nella seconda frazione di gioco, più avara di emozioni, e dove si segnala unicamente una nitida occasione per il capitano dei torinesi, Gianluca Vialli, il quale da posizione molto favorevole calcia sull'esterno della rete, e un'altra non sfruttata da Angelo Di Livio.
La sfida si prolunga quindi ai tempi supplementari, risoltisi in un nulla di fatto nonostante un'occasione non sfruttata dal fantasista bianconero Alessandro Del Piero nella seconda frazione, consegnando l'esito della finale ai tiri di rigore: nella serie dal dischetto i calciatori juventini sono infallibili, mentre tra gli amsterdamiani risultano decisivi gli errori di Edgar Davids e Silooy, le cui conclusioni vengono entrambe respinte da Peruzzi; realizzando il suo tentativo, Vladimir Jugović consegna alla Juventus il suo secondo titolo nella competizione.
Con questa vittoria, inoltre, Vialli entra nella ristretta cerchia dei giocatori vincitori di tutte e tre le competizioni confederali stagionali, diventando il primo tra gli attaccanti a farlo.
Tabellino
P 1 Edwin van der SarD 2 Sonny SilooyD 3 Danny Blind D 4 Frank de Boer D 5 Winston BogardeC 6 Ronald de Boer A 7 Finidi George C 8 Edgar DavidsA 9 Nwankwo KanuC 10 Jari LitmanenA 11 Kiki Musampa A disposizione:P 12 Fred GrimC 13 Arnold Scholten C 14 Dave van den BerghA 15 Patrick Kluivert C 16 Nordin Wooter Allenatore: Louis van Gaal P 1 Angelo PeruzziD 2 Ciro FerraraD 3 Gianluca PessottoD 4 Moreno Torricelli D 5 Pietro VierchowodC 6 Paulo Sousa C 7 Didier Deschamps C 8 Antonio Conte A 9 Gianluca Vialli A 10 Alessandro Del PieroA 11 Fabrizio Ravanelli A disposizione:P 12 Michelangelo RampullaD 13 Sergio PorriniC 14 Vladimir Jugović C 15 Angelo Di Livio A 16 Michele Padovano Allenatore: Marcello Lippi
Note
Voci correlate UEFA Champions League 1995-1996 Amsterdamsche Football Club Ajax 1995-1996 Juventus Football Club 1995-1996
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