È il titolare dell'importante tomba TT33, situata a El-Assasif, non lontano da Deir el-Bahari e Dra Abu el-Naga (tali località fanno parte della grande necropoli tebana).
Pediamenopet fu scriba reale e capo dei sacerdoti lettori (kher-heb) che avevano il compito di declamare le formule sacre durante il cultoGuy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, pag. 271., e il loro capo gestiva gli archivi dei testi rituali all'interno dei templiDoxey, Denise, "Priesthood", in Redford, Donald B. (ed) (2001). The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt. Vol. III, pp. 69–70. Fu al servizio di uno o più faraoni della XXV dinastia e della XXVI dinastia e divenne tanto ricco e potente da farsi costruire una tomba labirintica con centinaia di metri di pitture e geroglifici sulle pareti.
Famiglia Dalle rappresentazioni parietali della tomba, non è ricavabile il nome del padre di Padiamenipet, Profeta e Capo dei preti lettoriEra compito dei preti "lettori" l'organizzazione delle cerimonie e la recitazione ad alta voce, durante le cerimonie sacre, degli inni previsti. Proprio per tale conoscenza delle invocazioni giuste e corrette, i "lettori" venivano considerati detentori di poteri magici., mentre Namenkhesi era il nome della madre, suonatrice di sistro di Amon; Tedi fu sua moglie..
Tomba
La sepoltura di Pediamenopet, non distante dalla riva del Nilo, risultò estremamente interessante fin dalla sua scoperta nel XIX secolo; in seguito venne classificata con la sigla TT33. Le sue dimensioni sono straordinarie, difatti è più grande delle tombe dei famosi faraoni d'Egitto presenti nella necropoli. Ha 22 stanze collegate da lunghi corridoi e pozzi profondi, diffuse su 3 piani alla profondità di 20 metri metri sotto il livello del suolo; comprende numerose iscrizioni. Nel 2004 e nel 2005 l'egittologo francese Claude Traunecker, dell'Università di Strasburgo, esplorò gli ambienti di questa vasta sepoltura. La riapertura ufficiale fu effettuata dagli ufficiali del Concilio Supremo delle Antichità e dagli archeologi impiegati nell'area. Ulteriori lavori furono finalizzati alla ripulitura, al restauro e alla conservazioni del sito archeologico che reca, tra l'altro, incisioni col testo del Libro dei morti.
Sono stanti rinvenuti vari ushabti di Pediamonepet: tutti furono infranti nell'antichità, forse per ragioni legate alla magia.
Note
Bibliografia
Claude Traunecker, David Lorton, The Gods of Egypt, Tradotto da David Lorton, Cornell University Press, 2001, ISBN 0-8014-3834-9, ISBN 978-0-8014-3834-9
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