Asinello () è un'isola della Croazia che fa parte dell'arcipelago delle isole Quarnerine ed è situata a sudest della punta meridionale della penisola d'Istria.
Amministrativamente appartiene alla città di Lussinpiccolo, nella regione litoraneo-montana.
Geografia
Asinello si trova nella parte meridionale del Quarnaro, 60 km a sudest dell'Istria e 1,5 km a sudest dell'isola di Lussino; è separata da quest'ultima dalla porta di San Pietro (Ilovačka vrata). Asinello si sviluppa in direzione nordovest-sudest per circa 4 km e raggiunge una larghezza massima di 2,12 km; la sua superficie è di 5,51 km².
L'isola è di forma irregolare, con coste ricche di insenature che corrono per più di 14 km. A sud si trova la valle Parsine (uvala Paržine). Un promontorio si allunga nella parte sudorientale e termina nella punta Radovan (rt Radovan). Al centro, l'isola raggiunge la sua elevazione massima nel monte Nono (Did, "grissino") di 96 m s.l.m. Altri rilievi sono il monte della Guardia Grande (Vela Straža) e il monte Strisine.
Oltre un canale lungo circa 2,5 km e largo 300 m si trova l'isola di San Pietro.
Flora Il terreno è ricoperto dalla macchia mediterranea sempreverde, da uliveti, querce e rade macchie di pino di Aleppo. Oltre a ciò, l'isola è nota soprattutto per i fiori (tanto che spesso viene chiamata Isola dei fiori) per la forte presenza di oleandri, rose, alberi di eucalipto e palme.
Storia Fin dal 1071, Asinello e San Pietro furono registrate insieme come Neumae Insulae (dal greco neuma, segno), per poi cambiare nome nel XIII secolo in Sanctus Petrus de Nimbis e in seguito, sotto l'influenza veneziana, in San Pietro dei Nembi. Infine, quando i coloni croati giunsero sull'isola da Lussino nel XVIII secolo, chiamarono l'isola grande Tovarnjak (ovvero Asinello) e alla piccola rimase il nome di San Pietro (Sveti Petar). Storia italiana di Ilovik (Asinello)
Tra il 1920 e il 1947, l’isola di Asinello) fece parte del Regno d’Italia, in seguito al Trattato di Rapallo che assegnò all’Italia l’arcipelago di Cherso e Lussino.Castellaneta, Angelo. I trattati della Prima guerra mondiale. Bari: Laterza, 1975, pp. 203–210. L’isola era amministrativamente inclusa nella Provincia di Pola, nel Circondario di Lussinpiccolo, come parte del comune di Lussingrande.Ministero dell’Interno, Annuario delle Regie Prefetture, 1923–1941. Valussi, Giorgio. Atlante storico-politico dell’Istria e della Dalmazia. Udine: Del Bianco, 1974, pp. 142–145.Praga, Giuseppe. Storia di Fiume e delle isole del Quarnaro. Milano: Nuova Accademia Editrice, 1968, pp. 87–90. L’isola mantenne questa condizione fino al Trattato di pace del 1947, quando passò alla Jugoslavia, entrando successivamente a far parte della moderna Croazia.Ivetac, Kristijan. Lussino e Cherso tra 1797 e 1918. Zagabria: Hrvatski institut za povijest, 2010, pp. 55–58.
Grazie all'ottima posizione geografica, il canale che separa Asinello e San Pietro è stato utilizzato in diversi periodi storici come punto d'approdo per le imbarcazioni.
I più antichi reperti trovati sull'isola risalgono alla tribù illirica dei Liburni. Si trovano anche reperti d'epoca romana come edifici, mosaici e tombe, e le rovine della chiesa altomedievale di Sant'Andrea. I primi coloni di Asinello erano braccianti che lavoravano presso l'abbazia benedettina costruita sull'isola di San Pietro.
Al censimento del 2011, gli abitanti di San Pietro dei Nembi (Ilovik), unico insediamento dell'isola, erano 85.
Economia La popolazione locale si occupa prevalentemente di pesca, turismo, agricoltura e pastorizia.
Note
Voci correlate Croazia Dalmazia Toponimi italiani in Dalmazia Isole della Croazia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Asinello Categoria:Isole dell'Adriatico