La campagna delle isole dell'Ammiragliato (operazione Brewer), parte della campagna della Nuova Guinea, fu una serie di battaglie nelle quali la 1ª Divisione di cavalleria statunitense riconquistò le isole dell'Ammiragliato occupate dall'impero giapponese.

Il generale Douglas MacArthur, agendo su rapporti ricevuti da aeroplani che avevano volato sulle isole e riportato l'assenza di attività nemica, fu portato a pensare che queste non fossero occupate, decise quindi di accelerare la tabella di marcia per catturarle ed inviò immediatamente una forza di ricognizione. La campagna ebbe inizio il 29 febbraio 1944 quando le prime forze statunitensi sbarcarono a Los Negros, terza isola per estensione dell'arcipelago. Usando piccole spiagge isolate, dove i giapponesi non avevano previsto uno sbarco, gli statunitensi ottennero un effetto sorpresa, ma le isole si rivelarono tutt'altro che non occupate. Ne seguì una sanguinosa battaglia.

Alla fine la superiorità aerea e navale alleata permise loro di rinforzare le truppe sbarcate su Los Negros. La 1ª Divisione cavalleria riuscì così a conquistare le isole, la campagna ebbe fine ufficialmente il 18 maggio 1944. La vittoria alleata completo l'isolamento della base giapponese di Rabaul, obiettivo ultimo delle campagne alleate del 1942 e 1943. Le isole dell'Ammiragliato si trasformarono in un'importante base aerea e navale diventando un importante punto di partenza per le campagne del 1944.

Antefatto Geografia

Le isole dell'ammiragliato si trovano 320 km a nord-est della Nuova Guinea e 580 km ad ovest di Rabaul, sono due gradi a nord dell'equatore. Il clima è tropicale, con costanti alte temperature, alta umidità e 3900 mm di pioggia annuale. Le tempeste sono frequenti e, tra dicembre e maggio, durante la stagione dei monsoni, venti colpiscono le isole da nord-ovest.Frierson, The Admiralties: Operations of the 1st Cavalry Division, pp.6–7.

La più grande isola del gruppo è quella Manus, che ha una lunghezza di 79 km da est ad ovest ed una larghezza di 26 km da nord a sud. L'interno di Manus è montagnoso, con picchi che raggiungono i 910 m d'altezza, e largamente coperto da foresta tropicale. Il mare attorno all'isole è caratterizzata da numerose barriere coralline, che all'epoca dell'invasione non erano mappate, e la costa è ricoperta di mangrovie. L'isola di Los Negros è separata da Manus dallo stretto canale di Loniu, ed ha due grandi baie, Papitalai sulla costa occidentale, che si collega al porto naturale offerto dalla baia di erto dalla baia di Seeadler, e Hyane sulla costa orientale. Le due sono separate da una striscia di sabbia di 46 metri nella quale i nativi costruirono un passaggio per poterci passare con le canoe. Los Negros ha una forma a ferro di cavallo, riparando così la baia di Seeadler, la quale è protetta sugli altri lati da Manus e da una serie di isole più piccole. La baia si estende per circa 32 km da est ad ovest e 9,7 da nord a sud, è profonda 37 m e la sua entrata principale, tra le isole di Hauwei e Ndrilo, è larga 2,4 km.Frierson, The Admiralties: Operations of the 1st Cavalry Division, pp. 4–5.

Piani alleati

Nel luglio 1942, gli Stati Maggiori Riuniti statunitensi approvarono una serie di operazioni contro la base giapponese di Rabaul, che bloccava l'avanzata alleata, lungo la costa settentrionale della Nuova Guinea, verso le Filippine e la base navale giapponese di Truk. In accordo con la grande strategia alleata di "Prima la Germania", l'obiettivo immediato di queste operazioni non era la sconfitta del Giappone ma solo una riduzione della minaccia, posta da aerei e navi giapponesi con base a Rabaul, alle linee di comunicazione tra Stati Uniti ed Australia. Secondo un accordo tra le nazioni alleate, nel marzo 1942 il teatro del Pacifico fu diviso nel Comando del Pacifico Sud-occidentale, al comando del generale Douglas MacArthur, e quello del Comando del Pacifico centrale, al comando dell'ammiraglio Chester W. Nimitz. Rabaul si trovava nell'area di responsabilità di MacArthur ma le operazioni iniziali nelle isole Salomone meridionali furono dirette da Nimitz.Miller, Cartwheel: The Reduction of Rabaul, pp. 1–2. La reazione giapponese fu più violenta di quanto anticipato e passarono dei mesi prima che la campagna di Guadalcanal fosse conclusa con successo, nel frattempo le forze del generale MacArthur, nella maggior parte australiane, contrastarono una serie di offensive giapponesi nella regione di Papua ingaggiandole nella Campagna della pista di Kokoda, nella Battaglia della Baia di Milne, nella Battaglia di Buna-Gona e nella Battaglia di Wau.Miller, Cartwheel: The Reduction of Rabaul, pp. 5–6.

Alla conferenza militare del Pacifico nel marzo 1943, gli Stati Maggiori Riuniti approvarono l'ultima versione del piano Elkton, del generale MacArthur, per l'avanzata su Rabaul. Vista la scarsità di risorse, in particolare bombardieri pesanti, la cattura della stessa Rabaul, fu posposta fino al 1944.Hayes, The History of the Joint Chiefs of Staff in World War II: The War Against Japan, pp. 312–334. Nel luglio 1943, gli Stati Maggiori Riuniti considerano la possibilità di neutralizzare e bypassarla, ma la marina avrebbe avuto comunque bisogno di una base avanzata per la propria flotta.Hayes, The History of the Joint Chiefs of Staff in World War II: The War Against Japan, pp. 425–430. Le Isole dell'Ammiragliato, che facevano già parte del piano Ellkton, avrebbero potuto sopperire a questa necessità, in quanto vi erano pianure per la costruzione di aeroporti, spazio per altre installazioni militari, ed il porto naturale, offerto dalla baia di Seeadler, era abbastanza grande per ancorarvi un gran numero di navi.Morison, Breaking the Bismarcks Barrier, p. 432. Il 6 agosto 1943, gli Stati Maggiori Riuniti decisero di neutralizzare Rabaul, invece di catturarla, e pianificarono un'invasione delle Isole dell'ammiragliato per il 1º giugno 1944.Hayes, The History of the Joint Chiefs of Staff in World War II: The War Against Japan, pp. 427–430.

Durante il gennaio 1944, aerei alleati partiti dalle loro basi sulle isole Salomone ed australiani partiti da Kiriwina eseguirono continui attacchi su Rabaul, sotto questa pressione le forze giapponesi cominciarono ad indebolirsi e ciò permise, il 15 febbraio, lo sbarco alleato sulle Isole Green a soli 160 km dalla base giapponese. Il 16 ed il 17 febbraio, la Task Force 58 della Flotta statunitense del Pacifico attaccò la grande base giapponese di Truk. La maggior parte degli aerei giapponesi fu richiamata in difesa di Truk, ed il 19 febbraio gli aerei alleati furono contrastati per l'ultima volta sopra Rabaul.Mortensen, "Rabaul and Cape Gloucester", in Craven and Cate (eds), Guadalcanal to Saipan, pp. 350–356. Nel frattempo, il 13 febbraio, il generale MacArthur aveva dato ordini per l'invasione delle Isole dell'Ammiragliato, assegnando il nome in codice Brewer all'operazione, che era ora pianificata per il 1º aprile. Le forze assegnate alla conquista delle isole includevano la 1ª Divisione Cavalleria, il 73º Stormo dell'aviazione australiana fornì il supporto aereo ravvicinato, il 592nd Engineer Boat and Shore Regiment (EBSR), il 1st Amphibious Tractor Battalion dei Marines, ed alcuni Battaglioni da costruzione navale della Marina ("Seabees") per costruire la base navale, in totale uomini.Miller, Cartwheel: The Reduction of Rabaul, pp. 316–317. Però, il 23 febbraio 1944, tre bombardieri B-25 Mitchell della Fifth Air Force volarono sopra Los Negros, gli aviatori statunitensi riportarono la mancanza di attività nemica e che le isole erano state evacuate.Reports of General MacArthur, Volume I, p. 137. Il Tenente generale George Kenney, il comandante delle Forze Aeree Alleate nel Teatro del Pacifico Sud-occidentale, informò MacArthur e propose che le isole fossero velocemente occupate da una piccola forza alleata. Secondo Kenney: "Il generale ascolto per un po', camminando avanti indietro mentre io parlavo, annuendo occasionalmente, ed all'improvviso fermandosi disse: Questo metterà il tappo alla bottiglia."Kenney, General Kenney Reports, p. 360.

Il 24 febbraio 1944, la 1ª Divisione Cavalleria ricevette ordini per inviare uno squadrone rinforzato in ricognizione entro cinque giorni. Se le isole fossero state effettivamente evacuate, sarebbero state occupate dagli alleati che avrebbero iniziato la costruzione di una base, mentre se non lo fossero state lo squadrone avrebbe potuto essere ritirato. Il generale MacArthur ed il viceammiraglio Thomas C. Kinkaid, comandante delle forze navali alleate nel Teatro del Pacifico Sud-occidentale, anche se sarebbero stati presenti per prendere la decisione dell'eventuale ritiro, delegarono il comando al viceammiraglio William Fechteler, il comandante dell'8º gruppo anfibio parte della 7ª forza anfibia del viceammiraglio Daniel E. Barbey. Per poter mantenere l'effetto sorpresa, e raggiungere l'arcipelago in soli cinque giorni, furono usati dei trasporti veloci (APD) in quanto Landing Ships Tank (LST) erano troppo lenti.Barbey, MacArthur's Amphibious Navy, pp.145–151. Solo tre APD erano disponibili: la USS Brooks, la USS Humphreys e la USS Sands. Ognuna poteva trasportare 170 uomini, il resto delle truppe furono trasportati a bordo di nove cacciatorpediniere: USS Bush, USS Drayton, USS Flusser, USS Mahan, USS Reid, USS Smith, USS Stevenson, USS Stockton e USS Welles. In tutto cacciatorpediniere e APD trasportarono uomini.Morison, Breaking the Bismarcks Barrier, pp. 436–437.

Questa forza fu comandata dal Brigadiere generale William C. Chase, comandante della 1ª Brigata della 1ª Divisione CavalleriaHirrel, Bismarck Archipelago, p. 14., ed includeva i tre plotoni fucilieri e quello di armi pesanti del 2° Squadrone del 5º Reggimento Cavalleria; un plotone della Batteria B, 99º Battaglione Artiglieria Terrestre con due obici da 75 mm, la 673ª Batteria antiaerea,Frierson, The Admiralties: Operations of the 1st Cavalry Division, pp. 18–19. e 29 australiani della Unità Amministrativa della Nuova Guinea Australiana (ANGAU), che dovevano assistere nella raccolta di informazioni e dei rapporti con la popolazione nativa, che contava circa unità.Powell, The Third Force:ANGAU's New Guinea War 1942–46, p. 82. Non volta della decisione di rimanere fosse stata presa, il resto del 5º Reggimento Cavalleria e del 99º Battaglione Artiglieria Terrestre, il 40º Battaglione Costruzione Navale e circa  t di rifornimenti sarebbero partiti, a bordo di sei LST, ognuno dei quali avrebbe trainato un Landing Craft Mechanized (LCM) della compagnia E del 592° EBSR.Barbey, MacArthur's Amphibious Navy, p. 152.

Il maggior generale Charles A. Willoughby, responsabile del servizio informazioni dello staff MacArthur, non concordava con l'affermazione degli aviatori che le isole non fossero occupate, avendo ricevuto rapporti che dicevano il contrari. Il 15 febbraio riportò la presenza di 3000 giapponesi sulle isole, ed il 24 febbraio corresse la cifra a 4000 e credeva che la mancanza di fuoco antiaereo fosse dovuto alla mancanza di munizioni.Reports of General MacArthur, Volume I, pp. 137–138. Il tenente generale Walter Krueger, comandante della 6ª Armata, ricorda che nessuno nel suo quartier generale credeva che le isole non fossero occupate. Il piano originale prevedeva che gli Alamo Scouts, un'unità da ricognizione della 6ª Armata, recognise le isole. Krueger inviò 6 Alamo Scouts ad inserirsi sulla costa meridionale di Los Negros, con un aereo da ricognizione marittima PBY Catalina, sotto la copertura di un bombardamento il 27 febbraio. La pattuglia riportò che la costa meridionale pullulava di giapponesi.Krueger, From Down Under to Nippon, pp. 48–49.

Difese giapponesi