Arzergrande (Árzare in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Padova in Veneto.

Origini del nome Secondo la ipotesi più diffusa l'origine del nome deriva dalla presenza di un argine di uno dei rami fluviali con cui anticamente il Medoacus (il Brenta) raggiungeva il mare e attorno al quale si è sviluppato l'abitato; in effetti il tracciato della strada provinciale n.4 che attualmente attraversa da ovest ad est il territorio comunale ha l'aspetto di un argine rialzato rispetto alle aree circostanti.

Storia Storia antica La storia di Arzergrande e Vallonga inizia nel 1200 a.C. quando questo territorio era abitato dagli Enetoi-Eneti, l'antico popolo Veneto. La loro presenza nel territorio della Saccisica è testimoniata dai ritrovamenti di iscrizioni di grafia venetica, probabilmente riferibili al contesto funerario.

A partire dal III secolo a.C. tra gli Eneti e i Romani si instaura un rapporto di collaborazione reciproca che si formalizza nel 49 a.C. con la concessione della cittadinanza romana al popolo Veneto tramite la lex Roscia promulgata da Cesare. Il rapporto di sottomissione pacifica ha risvolti positivi per questo territorio, soprattutto dal punto di vista commerciale: ne sono testimonianza la costruzione di grandi strade come la via Annia (153 a.C.), la via Postumia (148 a.C.) e la via Popilia (132 a.C.); quest'ultima collegava Adria ad Aquileia passando per Vallonga.

I benefici delle infrastrutture romane si avvertono già dal I secolo d.C. quando Vallonga, l'antico Portus Aedro o Mansio Eurone, diventa un importante nodo stradale e fluviale in cui le merci, comuni e pregiate, venivano smistate dalla via Popilia verso Padova, tramite il fiume Medoacus Minor e gli altri collegamenti stradali secondari.

A partire dal III secolo d.C., a causa delle crescenti difficoltà dell'Impero romano, questo territorio subisce un lento declino commerciale e politico che culmina nel 452 d.C. con le invasioni del Visigoti, dei Vandali e degli Unni, conseguenza della caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 476 d.C.

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto dell'11 marzo 1937.

Lo stemma prende spunto da una lapide romana ritrovata durante uno scavo, raffigurante un'aquila che tiene tra gli artigli le saette, simbolo della potenza di Giove.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.Il gonfalone, approvato nel 1937, non sarebbe oggi più concedibile in base all'articolo 5 del R.D. del 7 giugno 1943, poiché l'azzurro non è un colore presente nello stemma. Quello attualmente in uso al Comune è caricato dello stemma sopra descritto, abbassato sotto il capo di porpora, residuo dell'originario capo del Littorio.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Architetture civili

Società Evoluzione demografica

Amministrazione Sindaci dal 1946 SindacoPartitoPeriodoElezioneGuerrino SpinelloDemocrazia Cristiana1946-1951 1946Raimondo BozzatoDemocrazia Cristiana1951-1953 1951Pier Gastone BissaccoDemocrazia Cristiana 1953-1960 (1951) 1956Benvenuto ChellinDemocrazia Cristiana1960 (1956)Lino FerrettoDemocrazia Cristiana 1960-1970 1960 1964Valter CavallettoDemocrazia Cristiana 1970-1980 1970 1975Vittorio TosattoDemocrazia Cristiana 1980-1990 1980 1985Valentino CoinDemocrazia Cristiana1990-1995 1990 Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)Valentino Coin Centro 1995-20041995Centro-destra1999Cesarina ForestiCentro-sinistra 2004-201020042009Gino Pezzin (Vicesindaco f.f.)Centro-sinistra2010-2011 (2009)Luca SartoriCentro-sinistra2011-20162011Filippo LazzarinLega Nord 2016-in carica2016Lega2021

Gemellaggi

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Note

Bibliografia Sante Bortolami, Arzergrande e Vallonga la memoria storica di due comunità, Treviso, Edizioni Canova 2003

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