Le elezioni presidenziali francesi del 2017 si sono tenute il 23 aprile (primo turno) e il 7 maggio (secondo turno) e hanno visto l'elezione di Emmanuel Macron, espressione di La République En Marche, che ha sconfitto al ballottaggio Marine Le Pen, sostenuta dal Front National.

Nessuno dei candidati sostenuti dai partiti tradizionali (il Partito Socialista e I Repubblicani) ha avuto accesso al ballottaggio.

Il presidente uscente François Hollande, di estrazione socialista, non ha inteso ricandidarsi per un secondo mandato, annunciando tale scelta il 1º dicembre 2016; è quindi stato il primo presidente nella Quinta Repubblica a non ricandidarsi.

Contesto Elezioni primarie Elezioni primarie della destra e del centro I Repubblicani hanno tenuto le primarie presidenziali per selezionare un candidato per le elezioni presidenziali del 2017 il 20 novembre 2016, con un turno di ballottaggio che si è tenuto il 27 novembre, dato che nessun candidato ha ottenuto almeno il 50% dei voti al primo turno. Sono le prime primarie aperte per l'UMP/LR. I candidati sono i seguenti:

Francois Fillon, ex Primo ministro e deputato di Parigi Jean-François Copé, ex ministro, ex presidente dell'UMP, deputato di Senna e Marna e sindaco de Meaux; Alain Juppé, ex Primo ministro, sindaco di Bordeaux; Nathalie Kosciusko-Morizet, ex ministro dell'Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile, dei Trasporti e dell'Edilizia, deputata dell'Essonne e membro del Consiglio di Parigi; Bruno Le Maire, ex ministro dell'agricoltura, deputato dell'Eure; Jean-Frédéric Poisson, presidente del Partito Cristiano Democratico, deputato degli Yvelines e consigliere municipale di Rambouillet; Nicolas Sarkozy, ex presidente della Repubblica e presidente dei Repubblicani fino all'annuncio della sua candidatura.

Le seguenti persone avevano dichiarato di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2017 ma hanno poi rinunciato a partecipare alle primarie: Jean-Pierre Gorges, deputato di Eure-et-Loir, sindaco di Chartres..; Henri Guaino, deputato di Yvelines, ex consigliere di Nicolas Sarkozy al Palazzo dell'Eliseo ed ex commissario di Polizia..; Michèle Alliot-Marie, ex ministro e membro del Parlamento europeo......

Elezioni primarie della coalizione di sinistra Il Partito Socialista ha tenuto le primarie per scegliere il candidato comune della coalizione di sinistra, formata anche da Partito Radicale di Sinistra, Fronte Democratico e Partito ecologista; le consultazioni (primaires citoyennes, "primarie cittadine") hanno avuto luogo il 22 gennaio (primo turno) e il 29 gennaio (secondo turno).

Al secondo turno si sono affrontati Benoît Hamon (36% al primo turno) e Manuel Valls (31%). I candidati sconfitti sono stati: Manuel Valls (PS), ex Primo ministro; Arnaud Montebourg (PS), ex ministro dell'economia; Jean-Luc Bennahmias (FD), ex parlamentare europeo; Vincent Peillon (PS), ex ministro dell'educazione ed ex parlamentare europeo; Sylvia Pinel (PRG), ex ministro delle politiche abitative; François de Rugy (Parti écologiste), membro dell'Assemblea Nazionale.

Arnaud Montebourg, attestatosi al terzo posto col 17,7%, ha dato il suo appoggio ad Hamon, che è risultato vincitore col 58,7% dei voti.

Candidature Le candidature, munite di almeno 500 sottoscrizioni da parte di parlamentari o di amministratori regionali o locali, devono essere depositate presso il Consiglio costituzionale, che provvede alla validazione delle firme. Nominativo Firme Partito Incarico istituzionale Candidature ammesse François Fillon 3.635 I Repubblicani Già Primo ministro Benoît Hamon 2.039 Partito Socialista Già ministro dell'educazione nel governo Valls I Emmanuel Macron 1.829 La République En Marche Già Ministro dell'economia, dell'industria e degli affari digitali nel governo Valls II Jean-Luc Mélenchon 805 La France Insoumise Europarlamentare Jean Lassalle 708 Résistons! Deputato Nicolas Dupont-Aignan 707 Debout la France Deputato Nathalie Arthaud 637 Lotta Operaia – Marine Le Pen 627 Fronte Nazionale Europarlamentare François Asselineau 587 Unione Popolare Repubblicana – Philippe Poutou 573 Nuovo Partito Anticapitalista – Jacques Cheminade 528 Solidarietà e Progresso – Candidature inammissibili o ritirate Rama Yade 353 Indipendente (ex PR e UMP) Già segretario di stato agli affari esteri nel governo Fillon II Alain Juppé 313 I Repubblicani (diss.) Già Primo ministro Alexandre Jardin 168 Indipendente – Charlotte Marchandise 135 Indipendente – Oscar Temaru 109 Tavini huiraatira Già Presidente dell'Assemblea della Polinesia francese Altri con meno di 100 firme (45 candidati) 546 Totale 14.296

Sondaggi

Nei primi sondaggi di gennaio Francois Fillon era dato vincitore al primo turno (con un consenso tra 24% e il 30%).Salvatore Borghese, Francia: 100 giorni alle elezioni presidenziali, youtrend.it, 13 gennaio 2017, link verificato il 27 dicembre 2019. Tuttavia, tale situazione venne a modificarsi dopo il cosiddetto scandalo Penelopegate che lo coinvolse dalla fine del meseFrancia, Fillon e il 'Penelope Gate': 500mila euro alla moglie come assistente, procura apre inchiesta, larepubblica.it, 25 gennaio 2017, link verificato il 27 dicembre 2019., Fillon è indagato formalmente per il caso "Penelopegate", ilfoglio.it, link verificato il 27 dicembre 2019.François Fillon sinks in polls after ‘Penelopegate’ scandal, theguardian.com, 4 febbraio 2017, link verificato il 27 dicembre 2019. e tuttora non ha raggiunto una conclusione a livello giudiziario. Dopo una costante crescita di Macron nei sondaggi questo risultò testa a testa con Marine Le Pen (26,5%-25%)Elezioni Francia, sondaggio: Le Pen in testa al primo turno, ma al ballottaggio vince Fillon. Incerta la sfida con Macron, ilfattoquotidiano.it, 10 gennaio 2017, link verificato il 27 dicembre 2019. e a marzo riuscì a superarla (28%-26%).Macron supera Le Pen nei sondaggi: è la prima volta, larepubblica.it, 9 marzo 2017, link verificato il 27 dicembre 2019.Francia: elezioni presidenziali, Macron sorpassa Le Pen, corriere.it, 9 marzo 2017, link verificato il 27 dicembre 2019.

Dibattiti Il 20 marzo si è svolto il primo dibattito televisivo tra i cinque principali candidati: Emmanuel Macron, Benoît Hamon, Francois Fillon, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon; secondo i sondaggi d'opinione Macron è risultato "vincitore" con il 29%. Al secondo posto Mélenchon (20%), terzi Le Pen e Fillon (entrambi al 19%) e all'ultimo posto Hamon (11%).

Nel secondo dibattito, nel quale erano presenti tutti e undici i candidati, a vincere è stato Jean-Luc Mélenchon (20%) seguito da Macron (19%) e Fillon (17%) mentre la vera sconfitta sembra essere stata Marine Le Pen ferma al 10%. A seguire Hamon (8%), Dupont-Aignan (5%), Asselineau e Poutou (3% entrambi), Lassalle (2%), Artaud e Cheminade (1%). L'11% degli spettatori non ha infine riconosciuto a nessun candidato la vittoria del dibattito.

Il 3 maggio si è tenuto il dibattito tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, che ha visto collegate 7 Tv nazionali, con oltre il 60% di share; è stato un dibattito molto aggressivo, con scambi di reciproche accuse.

Risultati

Distribuzione del voto Primo turno Suddivisione(regione, DROM, COM, altre ripartizioni) Dati in % dei voti validi Voti validi Macron Le Pen Fillon Mélenchon Hamon Dupont-Aignan Lassalle Poutou Asselineau Arthaud Cheminade Bretagna (fonte) 29,05 15,33 19,04 19,28 9,04 4,40 0,95 1,35 0,67 0,71 0,17 2.000.330 Normandia (fonte) 22,36 23,93 19,57 19,16 6,01 5,23 0,73 1,26 0,76 0,80 0,19 1.891.428 Alta Francia (fonte) 19,50 31,04 16,13 19,59 5,15 4,97 0,69 1,04 0,81 0,90 0,18 3.232.524 Grand Est (fonte) 20,72 27,78 19,73 16,31 5,09 6,13 1,03 1,16 1,02 0,82 0,20 2.971.625 Paesi della Loira (fonte) 26,27 16,62 23,56 18,41 6,55 5,01 0,78 1,20 0,71 0,73 0,17 2.191.921 Centro-Valle della Loira (fonte) 22,68 23,08 21,04 17,67 5,85 5,75 0,95 1,14 0,85 0,80 0,20 1.427.614 Île-de-France (fonte) 28,63 12,57 22,19 21,75 7,64 4,02 0,65 0,81 1,14 0,42 0,17 5.631.456 Borgogna-Franca Contea (fonte) 21,89 25,09 19,70 17,93 5,66 5,65 1,03 1,20 0,93 0,74 0,18 1.544.906 Nuova Aquitania (fonte) 25,12 18,89 17,79 20,75 7,09 4,59 2,71 1,46 0,79 0,63 0,18 3.389.374 Alvernia-Rodano-Alpi (fonte) 24,50 20,72 20,20 19,24 6,13 5,16 1,27 1,04 0,99 0,59 0,18 4.187.716 Occitania (fonte) 22,32 22,98 17,07 22,14 6,52 4,08 2,28 1,06 0,86 0,51 0,17 3.315.700 Provenza-Alpi-Costa Azzurra (fonte) 18,94 28,16 22,38 18,74 4,12 4,33 1,07 0,77 0,94 0,38 0,17 2.750.937 Corsica (fonte) 18,48 27,88 25,56 13,81 3,74 2,89 5,64 0,89 0,63 0,32 0,16 154.376 Guadalupa (fonte) 30,23 13,51 14,53 24,13 9,95 1,82 0,58 2,05 1,17 1,76 0,29 112.242 Martinica (fonte) 25,53 10,94 16,84 27,37 9,76 2,14 0,80 2,94 1,29 2,06 0,34 109.264 Guyana (fonte) 18,75 24,30 14,66 24,71 5,70 1,76 1,02 5,23 1,79 1,72 0,37 26.839 Riunione (fonte) 18,91 23,46 17,26 24,53 7,67 2,89 0,55 1,25 1,72 1,48 0,27 350.480 Mayotte (fonte) 19,21 27,19 32,62 8,42 4,33 3,08 0,55 1,87 1,23 1,01 0,49 33.130 Saint-Pierre e Miquelon (fonte) 17,97 18,16 9,92 35,45 8,24 3,00 2,05 2,43 1,37 1,06 0,34 2.632 Saint-Martin/Saint-Barthélemy (fonte) 19,99 23,32 32,02 14,66 3,14 2,75 0,86 1,17 1,42 0,45 0,23 7.865 Wallis e Futuna (fonte) 30,48 7,11 28,53 3,59 25,22 1,48 0,54 0,77 0,93 1,01 0,34 5.348 Polinesia francese (fonte) 14,70 32,54 35,28 7,87 2,91 2,34 0,59 1,00 1,59 0,91 0,27 75.622 Nuova Caledonia (fonte) 12,75 29,09 31,13 8,86 9,34 2,90 0,80 1,48 2,41 0,96 0,28 86.946 Estero (fonte) 40,40 6,48 26,32 15,83 6,87 1,59 0,46 0,62 1,01 0,24 0,19 554.119 Totale 24,01 21,30 20,01 19,58 6,36 4,70 1,21 1,09 0,92 0,64 0,18 36.054.394

Secondo turno Suddivisione Dati in % dei voti validi Voti validi Macron Le Pen Bretagna 75,36 24,64 1.726.688 Normandia 61,96 38,04 1.633.534 Alta Francia 52,94 47,06 2.828.570 Grand Est 57,94 42,06 2.590.008 Paesi della Loira 72,42 27,58 1.864.549 Centro-Valle della Loira 63,32 36,68 1.228.723 Île-de-France 78,73 21,27 4.858.965 Borgogna-Franca Contea 60,48 39,52 1.348.644 Nuova Aquitania 68,65 31,35 2.929.305 Alvernia-Rodano-Alpi 67,13 32,87 3.652.917 Occitania 62,99 37,01 2.793.669 Provenza-Alpi-Costa Azzurra 55,47 44,53 2.355.752 Corsica 51,48 48,52 129.801 Guadalupa 75,13 24,87 133.945 Martinica 77,55 22,45 134.502 Guyana 64,89 35,11 33.546 Riunione 60,25 39,75 351.998 Mayotte 57,11 42,89 33.514 Saint-Pierre e Miquelon 63,29 36,71 2.318 Saint-Martin/Saint-Barthélemy 65,03 34,97 8.122 Wallis e Futuna 79,14 20,86 5.958 Polinesia francese 58,39 41,61 89.697 Nuova Caledonia 52,57 47,43 91.119 Estero 89,31 10,69 555.759 Totale 66,10 33,90 31.381.603

Reazioni internazionali Primo turno Il primo candidato ad ammettere pubblicamente la sconfitta è stato il neo gollista Francois Fillon dicendo che la sconfitta è solo sua e incitando i suoi elettori a votare contro l'estrema destra, perciò per Macron; anche Hamon ha subito ammesso la sconfitta e indicando ai suoi sostenitori di votare per il candidato centrista, dicendo che la sinistra non è ancora morta. Macron ha parlato di un'occasione storica, in cui il popolo francese ha deciso di voltare pagina, mentre Marine Le Pen ha detto che lei sarà la candidata dei francesi che vogliono alzare la testa, accusando molte volte "l'erede di Hollande" (Macron) di non poter portare il cambiamento e continuando con la politica dell'attuale Presidente. Lo stesso Hollande ha chiamato Macron per congratularsi con lui e dandogli il suo sostegno. Macron ha inoltre ricevuto l'appoggio di due dei candidati sconfitti Fillon e Hamon. Solo il partito Debout la France ha dichiarato di sostenere al ballottaggio Le Pen.

Nelle reazioni internazionali i capi istituzionali europei e i funzionari di Bruxelles si sono congratulati con Macron per aver fermato l'ondata populista ed euroscettica di Le Pen, in particolare Junker, Mogherini e Tajani, mentre in Italia anche Renzi si è congratulato con l'ex ministro.