è una serie anime giapponese prodotta dalla Toei Animation e trasmessa da Fuji TV tra il 9 settembre 1979 e il 3 marzo 1980. Narrava le gesta di un giovane Re Artù e dei suoi mitici cavalieri della Tavola Rotonda.
Trama Ci troviamo all'incirca in quello che è l'odierno Galles, in un periodo imprecisato a cavallo tra il V secolo e il VI secolo. Il giorno del terzo compleanno del piccolo Artù, (futuro sovrano del Regno) figlio di Re Uther, il malvagio Re Lavik (che è appoggiato da una strega di nome Medessa) con i suoi soldati attacca il castello di Camelot dandolo alle fiamme. Re Uther pur combattendo coraggiosamente non riesce a sfuggire ad un colpo di spada infertogli da Lavik alle spalle rimanendo ucciso. Il principe riesce a salvarsi perché il Mago profeta Merlino lo porta via da un passaggio segreto, e lo affida al cavaliere Hecthor che lo crescerà come suo figlio.
Passano dodici anni, Artù ormai è un giovane uomo coraggioso e leale. Un giorno assiste con la sua famiglia ad un rito Sacro a cui devono partecipare tutti i sovrani: chiunque di loro riesca ad estrarre una spada sacra infilzata in una roccia, sarà il futuro Re di Wrogless; non ci riesce nessuno, allora Lavik prova a far compiere il gesto al più forte dei suoi uomini ma ancora una volta senza successo, Artù si mette a ridere per la goffaggine del soldato facendo innervosire il già contrariato Lavik, che, a questo punto ordina a lui di estrarre la spada, altrimenti verrà decapitato.
Con la sorpresa di tutti i presenti, il ragazzo estrae facilmente ed incredulo l'arma dalla pietra, a questo punto il padre adottivo rivela a tutti presenti la vera identità di Artù. Qui iniziano le avventure di Artù ed i suoi amici Cavalieri della Tavola Rotonda: Lancillotto, il cavaliere del lago, Tristano, il cavaliere dell'arpa, il piccolo Guerreth (invenzione giapponese), il coraggioso Parsifal, una ragazza cavaliere, Fiene, allieva di Merlino, con un falco ammaestrato (altra invenzione nipponica). Dopo aver liberato la giovane principessa Ginevra, sua futura moglie, rapita da Lavik, Artù torna a Camelot e inizia la lotta contro il malvagio Lavik e la strega Medessa, che si concluderà con la vittoria dei cavalieri, grazie alla spada Excalibur e a uno scudo magico che protegge dalla magia della strega (invenzione giapponese). Artù quindi si appresta a iniziare un lungo e illuminato regno.
Fu prodotta anche una seconda serie, molto più fantasiosa e staccata dal modello inglese originale, in cui il giovane Artù gira su una carretta con due compagni, del tutto ignari di chi sia veramente, per il regno in incognito. Quando individua un essere malvagio, Artù scompare, per trasformarsi in cavaliere a raddrizzare i torti nei vari villaggi. La serie segue lo schema di una saga giapponese, trasformata anch'essa in anime: L'invincibile shogun. I suoi cavalieri e una più sportiva Ginevra appaiono, ma di rado, nella seconda serie e con mezzi improbabili, come una nave pirata volante. Anche i nemici si diversificano: vampiri, spiriti, sirene e altri esseri magici abbondano. Si scopre che Lavik non era morto alla fine della prima serie, ma ha riorganizzato le proprie file e regna sotto il nome di Re del Nord, seguendo ancora i consigli di Medessa, divenuta ora spirito maligno. Artù sconfigge nuovamente la strega e Lavik, che stavolta sembra morire definitivamente, mentre i cavalieri tornano a Camelot sulla nave volante.
Personaggi Re Uther (User) Padre di Artù, trucidato a tradimento da Lavik. Ygraine Madre di Artù. Re Artù (Arthur) All'inizio della storia ha 15 anni e viene chiamato sempre e solamente con l'appellativo di "principe". Sir Ector Cavaliere e padre adottivo di Artù, consegnatogli quand'era ancora in fasce da Merlino perché lo allevasse. Sir Kay Figlio di Hector, ha sempre fatto la parte del fratello maggiore nei confronti di Artù. Re Lavik di Astarte Brama di diventare capo supremo dell'intero reame di Wrogless. Ha ucciso Uther utilizzando la spada di re Ban e facendo poi ricadere la colpa del regicidio su di lui. L'ampia cicatrice che gli solca la fronte gli è stata inferta proprio da Uther durante il suo disperato tentativo di difesa. Guster Al soldo di Lavik. Peloia Un giovane monaco che si mette al servizio di Lavik. Principessa Ginevra (Gwynevere) Figlia di re Leogranche. Lancillotto (Lancelot) Sopra di lui cade la responsabilità di difendere la memoria del padre, re Ban del reame di Belic, infangato dall'accusa infamante di essere il responsabile dell'attentato alla vita di Uther. Tristano (vedi Tristano e Isotta) Figlio del re di Cornovaglia. Ha lasciato la corte del padre dopo che questi, codardamente, ha rinunciato ad ogni opposizione contro i soprusi perpetrati da Lavik. Guerrehet (ispirato a Sir Gareth) Giovane figlio del re di Wals Graston. Parsifal (Percival) Figlio di un nobiluomo di campagna fatto uccidere di Lavik dagli sgherri di Longinos; è a capo di una banda di ribelli. Marlin Sorella minore di Percival Tommy, Gord; Gargoyle Fanno parte della banda di Percival Mago Merlino Vive nella foresta di Northwood. Walter Il falco di Merlino Strega Medessa Fiene Donna-cavaliere Vivian, la Dama del Lago Cavaliere Verde Galahad
In Italia
Fu trasmesso su Antenna Nord per la prima volta nel 1981. Nel 1997 Mediaset ha rifatto il doppiaggio, ha cambiato la sigla e ha modificato il titolo in Re Artù, King Arthur.
Dal 15 maggio 2005 la serie è stata replicata sul canale satellitare Italia Teen Television mentre nel 2008, l'8 dicembre, la serie viene ritrasmessa sul neonato canale a pagamento del digitale terrestre Hiro.
Doppiaggio Personaggio Giapponese Italiano: ed. 1981 Italiano: ed. 1997 Narratore Riccardo Lombardo Artù Akira Kamiya Luca Ward Patrizio Prata Ginevra Keiko Han Cristiana Lionello Elisabetta Spinelli Lancillotto Tesshō Genda Riccardo Rossi (1ª voce)Paolo Turco (2ª voce) Luca Sandri Tristano Makio Inoue Oreste Baldini Luca Bottale Merlino Yasuo Hisamatsu Sergio Gibello (1ª voce)Sergio Matteucci (2ª voce) Antonio Paiola Parsifal Daisuke Gōri Sergio Gibello (1ª voce)Sergio Matteucci (2ª voce) Diego Sabre Re Lavik Banjō Ginga Gino Donato (1ª voce)Paolo Turco (3ª voce) Marco Balbi Hector Ichirō Nagai Sergio Matteucci Re Leogranche Masatô Ibu Sergio Matteucci Guerreth Cristiana Lionello Davide Garbolino Medessa Kazuko Yanaga Noemi Gifuni Caterina Rochira Kay Hideyuki Tanaka Lorenzo Macrì Re Uther Hidekatsu Shibata Marco Guadagno Maurizio Trombini Regina Igraine Akiko Tsuboi Cristiana Lionello Patrizia Scianca Bosman Chikao Ōtsuka Sergio Matteucci Claudio Moneta Gaster Kenji Utsumi Sergio Matteucci Tony Fuochi Pete Keiko Yamamoto Manuela Gatti Davide Garbolino Cavaliere Verde Yasuo HisamatsuDario Penne Flavio Arras
Sigla Le sigle originali giapponesi sono cantate da Ichirō Mizuki e Mitsuko Horie.
La sigla italiana era cantata da Riccardo Zara con il suo gruppo musical-familiare I Cavalieri del Re (che presero il loro nome d'arte proprio perché per questo cartone animato cantarono la loro prima sigla).
La melodia era stata composta per un'altra serie animata, Vicky il vichingo, ma fu scartata perché era già stata approvata un'altra sigla televisiva per questo anime; così i Cavalieri del Re riadattarono il testo per la storia di King Arthur. Il gruppo fu in seguito costretto a modificare nuovamente il testo poiché all'inizio della sigla era stato inciso il grido "Evviva il Re!" che per i tempi suonò un po' troppo "monarchico" per la casa discografica: la RCA. Il singolo La spada di King Arthur/Blue Noah riuscì a vendere oltre 300 000 copie.
La serie ha avuto anche due sigle ex novo negli anni 90: una per la prima replica su TMC e Videomusic cantata da Antonio Galbiati (su testo di Fabrizio Berlincioni), e un'altra nel 1997 cantata da Enzo Draghi per le successive repliche su Canale 5, Italia 1, Italia Teen Television e Hiro. Entrambe sono state musicalmente composte da Silvio Amato.
Episodi
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Shōnen Categoria:Serie animate basate sul ciclo arturiano