Meta (pronuncia ) è una frazione di circa 370 abitanti del comune di Civitella Roveto (AQ), in Abruzzo.

Geografia fisica Il paese montano è l'unico centro abitato della valle Roveto a raggiungere la quota di , mentre i ruderi di Meta Vecchio (o Meta Vecchia) si trovano su uno sperone roccioso a quota sul versante orientale del monte Viglio, la vetta più alta della catena montuosa dei Càntari.

Meta dista circa 3,5 chilometri dal capoluogo comunale.

Storia

In un documento del 1061 venne citato per la prima volta, unitamente a una scrittura del monaco benedettino Pietro Diacono riportante i confini del monastero cassinese, il castello di Meta e il vicino monastero di San Benedetto a Pascusano. Nel 1070 in un altro documento ecclesiastico risulta la donazione a Montecassino dello stesso castello e della torre cintata dell'XI secolo, intorno ai quali si venne a creare una delle tre principali cellule benedettine del territorio.

Il nucleo murato si sviluppò nell'epoca dell'incastellamento su uno sperone roccioso della valle Roveto per motivi logistici. Meta di Roveto (in cui il toponimo della valle deriverebbe da "urbs vetus".) o come venne riportato in altri documenti storici Meta di Rovetto o Meta d'Orvieto risultò un luogo strategico per la difesa della popolazione e del territorio. Il paese rappresentò un luogo impenetrabile per le orde barbariche che durante tutto il periodo altomedievale flagellarono il territorio abruzzese.

Nel Basso Medioevo il toponimo risultò invece strettamente connesso a quello di San Savino, località situata più in basso rispetto al contemporaneo centro. Nei documenti ecclesiastici dell'epoca risultò essere una parrocchia tra le più importanti del territorio rovetano e della diocesi di Sora. Attorno all'antica chiesa di San Savino, riportata dalla bolla del 1110 di Papa Pasquale II S. Mariae, ecclesiam S. Savini, visse la popolazione che solo successivamente si sarebbe trasferita più in alto, intorno al castello e al paese murato. I numerosi casali costituirono l'abitato di Meta che si sviluppò fino a diventare un comune autonomo della valle Roveto. Citato nel Catalogus baronum e in un documento di Carlo I d'Angiò risultò incluso nella vasta contea di Albe seguendo le vicende delle baronie marsicane sotto il controllo prima degli Orsini e successivamente dei Colonna, duchi di Tagliacozzo.

Comune autonomo dalla prima metà del XVI secolo, mantenne questa condizione amministrativa fino all'eversione feudale del 1806. Il paese si dotò nel corso del tempo di un proprio catasto che venne completato nella prima metà del XVIII secolo. Lo stemma delluniversitas di Meta è stato riprodotto in una scultura di Bruno Ribichini, opera in libera interpretazione di uno stemma parlante della nobile famiglia romana dei Colonna conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli. Il sigillo raffigura una colonna sormontata da un diadema e affiancata dalle lettere F e C, probabilmente le iniziali di Fabrizio II Colonna, signore del ducato.

Legata storicamente anche al toponimo di Petrarolo, la contemporanea Civitella Roveto, Meta nel 1807 venne aggregata a quest'ultimo comune riunito insieme a Canistro, Castellafiume, Pagliara e Pescocanale. Dal 1811 insieme al circondario di Civitella Roveto venne incluso nel distretto di Avezzano, mentre a seguito dell'unità d'Italia fece parte del mandamento di Civitella Roveto compreso nel circondario di Avezzano.

Il nucleo abitato murato venne in epoca contemporanea completamente distrutto dal terremoto della Marsica del 1915 che causò 37 vittimeEugenio Maria Beranger, Il terremoto del 13 gennaio 1915, in due diari conservati nell'Archivio Centrale dello Stato, Biblioteca comunale di Civitella Roveto, 1998., ricostruito leggermente più in basso arrivò a raggiungere 895 abitanti nel censimento del 1951. Il primo maggio 1944 i fratelli Mario e Bruno Durante, due giovani partigiani di Balsorano, furono catturati a Meta dai nazisti e fatti sparire nel nulla. Si rifiutarono di rivelare l'esistenza del fratello Faustino, anch'esso partigiano, e l'ospitalità della popolazione locale nei confronti dei prigionieri Alleati, politici e militari, evasi dal campo di concentramento di Avezzano e da quelli abruzzesi. Furono uccisi dopo un mese di torture, presumibilmente a Tagliacozzo. I loro corpi non furono mai trovati. A entrambi è stata concessa la medaglia d'oro al merito civile.

A partire dalla metà del XIX secolo anche Meta subì forti flussi emigratori verso Roma e le altre città del centro Italia ma anche verso l'estero.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa della Santissima Trinità La chiesa distrutta dal terremoto del 1915 venne edificata tra il 1639 e il 1642 sulla base dell'edificio medievale di cui si hanno le prime notizie tra il 1308 e il 1310 per il pagamento delle decime dovute alla Camera Apostolica, l'organo finanziario del sistema amministrativo pontificio. Aveva il titolo di abazia ed era retta da un abate nominato dal vescovo non essendo soggetta a jus patronatusPubblicazione a cura dell'associazione Castellu qui Meta vocatur, Meta di Civitella Roveto, 2013.. Dopo il sisma del 1915 la chiesa venne ricostruita tra il 1946 e il 1951 per volontà del parroco don Ernesto Mammone. Prima di allora le celebrazioni religiose si svolsero in una sede provvisoriaCivitella Roveto e il suo territorio nell'antichità, in Valle Roveto, anno III, n. 1.. Chiesa scomparsa di San Savino Già esistente nel 1110 quando venne citata nella bolla di Pasquale II, all'inizio del XVII secolo la struttura risultò essere già in grave decadenza. Più in basso nell'area di un santuario e di due edicole votive rupestri sono emersi reperti archeologici di epoca romana.

Architetture militari

Castello di Meta I ruderi del castello e delle mura medievali di Meta Vecchio si trovano su uno sperone roccioso a circa Il recinto presenta al suo interno le fondazioni di una torre di avvistamento affiancata da altri edifici. Alle pendici del colle venne ricostruito il paese dopo la distruzione del sisma del 1915. Nell'uso comune e negli atti ufficiali del comune di Civitella Roveto la località assume la denominazione di Colle di Meta, mentre gli abitanti la indicano anche con i toponimi di Case spallate o Meta Vecchio. Nel punto dove è stato issato il crocifisso sorgeva l'altare maggiore della chiesa parrocchiale della Santissima Trinità gravemente danneggiata dal terremoto del 1915 e successivamente abbattuta, mentre poco più in basso è visibile uno dei quattro sepolcri..

Aree naturali Monti Càntari Monte Viglio: itinerari verso la sorgente Peschieta, le fonti Moscosa e degli Scifi e la grotta della neve Monte Bello (Serra Lunga) (1565 ) Rifugio Cerasoli a quota

Società Lingue e dialetti

Il dialetto fa parte del sistema dei dialetti meridionali intermedi, nella valle Roveto penetrano forme linguistiche vicine ai dialetti campani, seppur con differenti strutture ed inflessioni. Il gergo di Meta, in particolare, sarebbe stato influenzato da altri dialetti ed è di difficile comprensione. Durante il lungo periodo del brigantaggio la gente del luogo, specialmente i contadini, parlava un particolare dialetto denominato "nciamprico" che era comprensibile solo a loro.

Tradizioni e folclore La festa patronale è quella della santissima Trinità, la cui data varia di anno in anno come da calendario.

Infrastrutture e trasporti Strade Il paese è situato lungo la strada provinciale 87 che collega Civitella Roveto alle località di Peschiera, San Savino e Meta. Un'altra arteria collega Meta alle località di Polverelli, Brecciose e Grancia di Morino.

Ferrovie La più vicina stazione ferroviaria è quella di Civitella Roveto posta lungo la linea Avezzano-Roccasecca che collega la valle Roveto e la Marsica a Sora e Cassino.

Sport Il paese rovetano è uno dei luoghi preferiti dai praticanti dell'arrampicata sportiva.

Note

Bibliografia

Voci correlate Monte Viglio Marsica Valle Roveto

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Categoria:Civitella Roveto