Meneceo () è un personaggio della mitologia greca. Fu un nobile tebano e discendente degli Sparti.
Genealogia
Figlio di Oclaso.Scolio a Euripide, Le Fenicie 942.
Fu il padre di Creonte, Giocasta ed Ipponome (Ἱππονόμης).
Mitologia
Meneceo fu il nonno del Meneceo che prese parte alla guerra dei Sette contro Tebe.
Meneceo aveva un auriga di nome Periere il quale al termine di una lite con gli avversari avvenuta nel corso delle celebrazioni in onore di Poseidone, lanciò il sasso che uccise Climeno e da cui avvenne l'assedio dei Sette contro Tebe.
A causa dei crimini di Edipo, Tebe fu colpita da sterilità e miseria ed il veggente Tiresia, interrogato sul perché Tebe fosse così tormentata, rispose se che qualcuno con il sangue del drago (quindi un discendente degli Sparti) fosse morto per la patria, avrebbe liberato Tebe dalle calamità, e così Meneceo si gettò dalle mura.
Note
Bibliografia Pierre Grimal, Mitologia, Garzanti, 2005, ISBN 978-88-11-50482-5.
Categoria:Personaggi beoti della mitologia greca Categoria:Miti di Tebe