La Principalía, o classe nobile, fu la classe governante e spesso l'alta classe sociale delle città delle Filippine spagnole, comprendente il gobernadorcillo, che aveva funzioni simili a quelle di un moderno sindaco, e le cabezas de barangay (teste del Barangay), che governavano i distretti in cui il paese era suddiviso.Nel 1893, col passaggio della Legge Maura il governo delle città venne riorganizzato rendendo i nobili più autonomi, cambiando la designazione del sindaco da gobernadorcillo a capitan municipal nel 1895. La distinzione o lo status di appartenenza alla principalía era per diritto ereditario.Durante la dominación española, el cacique, jefe de un barangay, ejercía funciones judiciales y administrativas. A los tres años tenía el tratamiento de don y se reconocía capacidad para ser gobernadorcillo, con facultades para nombrarse un auxiliar llamado primogenito, siendo hereditario el cargo de jefe. Ad ogni modo, essa poteva essere acquistata, come attestato da decreti reali come quello del 20 dicembre 1863 (siglato a nome della regina Isabella II di Spagna) per il Ministro delle Colonie, José de la Concha.L'art. 16 del Decreto Reale del 20 dicembre 1863 recita testualmente: Dopo che la scuola venne fondata in ogni villaggio per quindici anni, i nativi che non sappiano parlare, leggere e scrivere il castigliano non saranno ammessi a far parte della Principalía a meno che la loro distinzione sia tale da renderne perpetua la concessione del titolo. Solo le persone che siano in possesso dei requisiti sopra esposti saranno esentati dalle tasse. Isabella IIIl decreto reale venne implementato nelle Filippine dal Governatore Generale con una circolare siglata 30 agosto 1867. La III Sezione della circolare recitava: La legge ha considerato attentamente il da farsi ed ha stabilito che oltre agli occhi dei genitori vi sia la supervisione dello stato perché essi abbiano l'obbligo oltre che l'onore di mandare i figli a scuola e che questo sia per loro profittevole piuttosto che trascorrere una vita senza leggere, scrivere o parlare castigliano: non potranno essere gobernadorcillos, né tenenti di giustizia, né divenire parte della principalía; a meno che essi abbiano dei particolari privilegi d'eredità... Generale GándaraL'incremento della popolazione durante il periodo coloniale rese necessaria la creazione di nuovi capi, ma che fossero di qualità. L'emergere della cultura mestizo (dei discendenti misti filippini-spagnoli o filippini-cinesi) aveva necessità di questo passo, anche a seconda dei differenti territori e delle differenti città.

Questa classe privilegiata fu esentata dal pagamento dei tributi alla Corona Spagnola durante tutto il periodo coloniale.I cabezas, le loro mogli e i loro primogeniti siano esentati dal pagamento dei tributi alla Corona Spagnola. Essa era la vera aristocrazia delle Filippine coloniali,L'institution des chefs de barangay a été empruntée aux Indiens chez qui on la trouvée établie lors de la conquête des Philippines; ils formaient, à cette époque une espèce de noblesse héréditaire. L'hérédité leur a été conservée aujourd hui: quand une de ces places devient vacante, la nomination du successeur est faite par le surintendant des finances dans les pueblos qui environnent la capitale, et, dans les provinces éloignées, par l'alcalde, sur la proposition du gobernadorcillo et la présentation des autres membres du barangay; il en est de même pour les nouvelles créations que nécessite de temps à autre l'augmentation de la population. Le cabeza, sa femme et l'aîné de ses enfants sont exempts du tributoEsta institucion (Cabecería de Barangay), mucho más antigua que la sujecion de las islas al Gobierno, ha merecido siempre las mayores atencion. En un principio eran las cabecerías hereditarias, y constituian la verdadera hidalguía del país; mas del dia, si bien en algunas provincias todavía se tramiten por sucesion hereditaria, las hay tambien eleccion, particularmente en las provincias más inmediatas á Manila, en donde han perdido su prestigio y son una verdadera carga. En las provincias distantes todavía se hacen respetar, y allí es precisamente en donde la autoridad tiene ménos que hacer, y el órden se conserva sin necesidad de medidas coercitivas; porque todavía existe en ellas el gobierno patriarcal, por el gran respeto que la plebe conserva aún á lo que llaman aquí principalía. che potrebbe essere comparabile alla classe del patriziato dell'antica Roma. I principales (membri della principalía) riportavano le loro origini alla realtà pre-coloniale e alle classi nobili di Datu, dei regni, dei rajahti, delle confederazioni e dei principati, oltre che delle signorie più piccole dei cosiddetti barangays"Non vi erano re né signori in queste isole che avessero governato su quei territori come i nostri re e le nostre province; ma in ogni isola ed in essa ciascuna provincia, molti capi vennero riconosciuti dai nativi stessi. Alcuni erano più potenti di altri, e ciascuno aveva dei propri sudditi, distretti e famiglie; e questi obbedivano con rispetto ai loro capi. Alcuni capi erano in amicizia con altri, mentre altri erano perennemente in guerra o in contesa.

Questi principati e signorie erano ereditati per linea maschile di padre in figlio e, in mancanza di questi ultimi, da fratelli e parenti collaterali... Quando qualcuno di questi capi era più coraggioso di altri in guerra e riusciva a raccogliere attorno a sé un numero maggiore di uomini, riusciva a catalizzare anche altri capi. Questi ultimi mantenevano la loro signoria comunque pur affiliandosi ai primi". Visayas, Luzon, e Mindanao.Por otra parte, mientras en las Indias la cultura precolombiana había alcanzado un alto nivel, en Filipinas la civilización isleña continuaba manifestándose en sus estados más primitivos. Sin embargo, esas sociedades primitivas, independientes totalmente las unas de las otras, estaban en cierta manera estructuradas y se apreciaba en ellas una organización jerárquica embrionaria y local, pero era digna de ser atendida. Precisamente en esa organización local es, como siempre, de donde nace la nobleza. El indio aborigen, jefe de tribu, es reconocido como noble y las pruebas irrefutables de su nobleza se encuentran principalmente en las Hojas de Servicios de los militares de origen filipino que abrazaron la carrera de las Armas, cuando para hacerlo necesariamente era preciso demostrar el origen nobiliario del individuo. I membri di questa classe avevano privilegi esclusivi: solo i membri della Principalía potevano votare, essere eletti ai pubblici uffici e ottenere il titolo di don o doña.Durante la dominación española, el cacique, jefe de un barangay, ejercía funciones judiciales y administrativas. A los tres años tenía el tratamiento de don y se reconocía capacidad para ser gobernadorcillo.

Il gobernadorcillo durante il suo incarico riceveva un salario nominale previsto non dal governo ma dalla disponibilità dei fondi pubblici.

I principales dovevano inoltre provvedere l'assistenza necessaria alle varie parrocchie, aiutandole nella costruzione di chiese e nelle attività pastorali e religiose; essi spesso avevano maggior successo nel conquistarsi la fiducia dei nativi. Più spesso, il clero era il solo rappresentante della Spagna in molte parti dell'arcipelago.Vi era solo un piccolo esercito stabile a proteggere il governo spagnolo nelle Filippine. Questa situazione ridicola fece dire all'anziano Viceré della Nuova Spagna: "En cada fraile tenía el Rey en Filipinas un capitán general y un ejército entero." ("In ogni parrocchia delle Filippine il re ha un capitano generale per tutto l'esercito.") Sotto il Patronato Real della Corona Spagnola, questi chierici spagnoli furono anche ambasciatori del re,"Oltre al valore ed alla costanza dei Legaspi, fu lo zelo apostolico dei missionari che aiutò a consolidare il potere spagnolo nell'area. Questi ultimi furono i reali conquistatori delle isole; essi, senza alcun esercito né arma se non la loro virtù, seppero guadagnarsi la fiducia degli isolani, facendo amare gli spagnoli e dando al re, quasi per miracolo, più di due milioni di sudditi sommessi e cristiani." e promotori"C'est par la seule influence de la religion que l'on a conquis les Philippines, et cette influence pourra seule les conserver." ("È solo con l'influenza della religione che le Filippine vennero conquistate. Solo questa influenza potrà conservarle.") del reame.

Con la fine della sovranità spagnola sulle Filippine, dopo la Guerra ispano-americana del 1898 e l'introduzione di un regime democratico repubblicano durante il periodo dell'occupazione americana, la Principalía ed i suoi membri persero la loro autorità legale e i loro privilegi sociali. Molti, ad ogni modo, furono in grado di integrarsi nella nuova struttura sociopolitica, mantenendo influenza e potere.L'Era Americana nelle Filippine diede un'opportunità unica di esplorare i concetti propri dell'imperialismo americano. La natura dell'imperialismo nelle Filippine si può capire non solo sulla base di decisioni politiche del governo ma anche con esperienze particolari provate dai gruppi sociali che le vissero. Questo studio ha enfatizzato la cultura e l'economia dei coloni americani sui filippini dal 1901 sino al 1940. Il colonialismo americano nelle Filippine aprì un complesso sistema di relazioni culturali e di discussioni sull'identità individuale. I filippini del resto vedevano il colonialismo americano come una forma di prosecuzione delle loro tradizioni coloniali legate alla Spagna, un fatto spesso sottovalutato dal nuovo regime... Molti americani che vissero pure nelle isole si impegnarono nel commercio che era il dominio naturale degli stranieri sulle nazioni conquistate. I filippini mantennero i loro privilegi sulla base delle disposizioni giunte appositamente da Washington che limitavano gli investimenti degli americani, soprattutto nel campo delle tariffe. L'enfasi nel commercio all'interno delle isole rigettò dagli anni '20 le restrizioni imposte all'insegna di un più libero commercio. Questi uomini e donne svilupparono una mentalità di americani nelle filippine, un'importante distinzione.

Storia Principati pre-coloniali

Dall'inizio del periodo coloniale nelle Filippine, il governo spagnolo costruì un sistema di organizzazione sociopolitica sul modello precedente alla conquista (barangay), cooptando i principi tradizionali ed i loro nobili, lasciandoli quindi governare in maniera indiretta. I barangays in alcune aree costiere come Panay, Manila, Cebu, Jolo e Butuan, con culture cosmopolite e relazioni commerciali con altri paesi in Asia, si trovavano ad essere dei principati indipendenti (Kinadatuan) già prima della venuta degli spagnoli. In altre regioni, anche se i barangays non costituivano vasti appezzamenti di territorio, erano presenti società organizzate dominate da una locale aristocrazia. Il gruppo degli aristocratici in queste società pre-coloniali era chiamato datu. I suoi membri si ritenevano i discendenti dei primi coloni dell'area o, nel caso di coloro che erano giunti successivi, di coloro che erano già datu all'epoca della migrazione o della conquista.

I doveri dei datu era di governare i loro sudditi ed alleati e di assisterli nelle loro necessità. In cambio i capi ricevevano venerazione e rispetto. I nativi pagavano inoltre un tributo al loro capo (chiamato buwis) in beni che essi stessi coltivavano o cacciavano. I discendenti di questi primi capi e i loro parenti che non ereditavano la signoria, erano comunque tenuti in considerazione e costituivano dunque la nobiltà delle Filippine antiche ed erano esentati dal rendere servizio agli altri come invece facevano i plebei (detti timawas). Il diritto di nobiltà e di capo era riservato anche alle donne come per gli uomini con pari diritti.

Molti di questi principati e signorie rimasero perlopiù non ispanizzati, in particolare presso Mindanao.

Principati pre-coloniali nelle Visayas