Biografia L'editore-calcografo romano Giovanni Scudellari negoziane di stampe, miniature e libraio, aveva la bottega in via Condotti 19-20, quasi di fronte all'Antico Caffè Greco. Prima del 1816 era in via Borgognona 18, non lontano dalla bottega dell'incisore e editore Luigi Fabri che era al numero 66., p. 8 e seg. La prima notizia che si ha di lui è come editore di una Raccolta di pitture etrusche, del 1807. La prima notizia di attività di Scudellari risale quindi al 1807 e l'ultima al 1836. In questo arco di circa trenta anni si colloca la calcografia-editoria di Giovanni Scudellari. Un Filippo Scudellari, padre di Fortunata - la moglie di Leopoldo Fabri, figlio di Luigi Fabri - nel 1843 aveva una calcografia in via Condotti 19,Come risulta dall'indirizzario de Il Mercurio di Roma del 1843. ma non sono noti libri da lui editi o commercializzati.
La Roma di Pirro Ligorio Giovanni Scudellari ristampò, probabilmente in pochissimi esemplari, una nuova e ultima edizione della Pianta di Roma, disegnata Pirro Ligorio, incisa dal belga Jacob Boss ed edita nel 1561 da Michele e Francesco Tramezzini. Un esemplare della ristampa Scudellari si conserva a Roma, alla Biblioteca di archeologia e storia dell'arte, a Palazzo Venezia. I rami originali sono oggi all'Istituto nazionale per la grafica, acquistati dall'allora direttore Carlo Alberto Petrucci.
Editore di Bartolomeo Pinelli La raccolta dei Costumi pittoreschi napoletani di Pinelli uscirono nel 1817 e nel 1823, con l'editore Scudellari. Nel 1819, sempre con l'editore Giovanni Scudellari, Pinelli realizzò Istoria Romana: cento tavole incise su carta pregiata, ispirate alla traduzione settecentesca di Charles Rollin della Storia di Tito Livio. Con Scudellari, Pinelli pubblicò nel 1829 la Istoria degli Imperatori, poi i rami sciolti delle tre cantiche della Divina Commedia. Nel 1827 uscirono le incisioni de La Gerusalemme liberata e nel 1829 quelle de L’Orlando furioso, che erano commercializzate in pacchetti da dieci incisiosi.
Alla morte di Pinelli, nel 1835, Giovanni Scudellari e la famiglia dell'editore Luigi Fabri possedevano quasi tutte le matrici delle incisioni di Pinelli, oltre a circa duemila suoi disegni e a molte sue terrecotte: questo materiale è ora al Museo di Roma a Palazzo Braschi, all’Istituto nazionale per la grafica, alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, e al Museo Napoleonico.
Giovanni Scudellari editore Lista di libri editi da Giovanni Scudellari: (1, 50 c. di tav.: ill., 170x230 mm) (11 c., 101 stampe all'acquaforte in bianco e nero, 450x600 mm) (1 c., 50 c. di tav. calcografie: ill., 300 mm) (2 p., 24 c. di tav.: ill., calcografie; 180x240 mm) (18, 2 p., 3 c. di tav. calcografie: ill., in 4° obl.) (24 stampe ad acquaforte in bianco e nero 110x160 mm) (12 p., LXXIII c. di tav.: ill., 750 mm) (12 fogli, stampa a bulino su carta in bianco e nero 1280x1440 mm. Ristampa dell’edizione: Romae, excuderunt Michael et Franciscus Tramezini, 1561. In alto a sinistra del primo foglio cartiglio con dedica a Pio IV)
Giovanni Scudellari negoziante Lista di libri commercializzati da Giovanni Scudellari:
(ill. calcografie di Domenico Pronti)Risulta dal frontespizio che la traduzione dal francese era opera di Stefano Piale, pittore e socio dell'Accademia Archeologica Romana.
(32 c. di tav.: ill., fol.)
Note
Bibliografia
Ristampa anastatica.