A Distant Shore è il settimo romanzo dell'autore britannico Caryl Phillips (St. Kitts, 13 marzo 1958), pubblicato nel 2003 da Secker & Warburg nel Regno Unito e da Knopf negli Stati Uniti. Nel 2004 il romanzo arriva finalista al PEN/Faulkner Award, e sempre nello stesso anno vince il premio come Miglior Libro nella categoria dell’Europa e dell’Asia del sud al Commonwealth Writers Prize del 2004. Il New York Times lo definisce come uno dei giganti letterari del nostro tempo.
Introduzione alla trama Ambientato nell'Inghilterra contemporanea, A Distant Shore è la storia di Solomon, un uomo africano e di Dorothy Jones, una donna inglese le cui vite segrete, e i mondi, sono rivelati nella loro fragile, fatale connessione. Come l'autore stesso afferma, A Distant Shore è un romanzo sull'identità mancante di due individui, ma è anche un romanzo sull'identità nazionale inglese.
Trama Il romanzo si apre con il trasferimento di Dorothy a Stoneleigh, un paesino vicino a Weston, dove è nata e cresciuta. Dorothy ha un passato molto difficile. La vita sentimentale di Dorothy è segnata da un marito che la abbandona per una donna più giovane, dalla relazione con un uomo sposato, Mahmood, e dalla relazione con il suo collega Geoff Wawerly, episodio che la costringe a ritirarsi dal lavoro e andare in pensione in anticipo. Nonostante ciò, cerca di ricostruirsi una vita dando lezioni di musica a degli adolescenti annoiati. Fin dall’inizio il lettore capisce che lei è una donna di mezza età, completamente sola ed emotivamente fragile a causa degli eventi del passato, in particolare quello della morte della sorella Sheila. L’unico amico che Dorothy trova è il suo vicino di casa Solomon, che si prende cura di lei accompagnandola alle sue visite dal dottore.
A questo punto il racconto cambia improvvisamente scena e personaggi. Dal presente si ritorna al passato, dall’Inghilterra si passa a un paese sconosciuto dell’Africa, dove viene raccontata la vita precedente di Gabriel (il vero nome di Solomon). Il suo paese è distrutto dalla guerra civile, e Gabriel si arruola nell’esercito. La sua famiglia è torturata, violentata e assassinata brutalmente dalla milizia. Per questo motivo Solomon decide di fuggire dal suo paese con l’aiuto dello zio Joshua; e per ottenere il denaro per il viaggio, uccide il suo ex datore di lavoro Felix. Riesce ad imbarcarsi nel lungo e pericoloso viaggio alla volta dell’Inghilterra, e quando vi arriva percepisce un senso di delusione. Qui incontra una ragazza inglese, Denise, che poi lo accusa falsamente di averla violentata. A seguito di questo episodio Gabriel viene arrestato. Mentre Gabriel è in prigione fa esperienza di numerose atrocità, tra cui gli insulti delle guardie e la morte senza dignità del suo compagno di cella Said.
Quando alla fine esce di prigione, si dirige verso il nord dell’Inghilterra, e cambia il suo nome in Solomon. Qui incontra Dorothy, i due hanno subito un’intesa reciproca, forse a causa delle loro esperienze passate e soprattutto a causa della loro solitudine: Dorothy infatti è appena uscita da un matrimonio durato trent'anni che l'ha segnata emotivamente. Solomon appare agli occhi di Dorothy molto diverso rispetto alla gente del posto, a partire dal suo aspetto, dalle sue abitudini e la sua routine. Tutto ciò suggerisce a Dorothy, ma anche al lettore stesso, la complessa storia che si cela dietro al personaggio di Solomon. L'unica cosa che entrambi i personaggi hanno in comune è una lingua condivisa: l'inglese. Tra i due vi è una sorta di empatia, ma non riusciranno mai a stabilire un rapporto duraturo. Solomon diventa di nuovo vittima del razzismo: riceve lettere minatorie e oltraggiose. L’amicizia tra lui e Dorothy non dura a lungo poiché Solomon viene brutalmente assassinato e il suo corpo abbandonato in un canale da una banda di teppisti che si divertiva a spaventarlo.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Natasha Walter, "The sadness of strangers" (review), The Guardian, 15 March 2003. Rand Richards Cooper, "There's No Place That's Home", New York Times, 19 October 2003.
Categoria:Romanzi di autori inglesi