Le WTA Finals 2016 (conosciute anche come BNP Paribas WTA Finals Singapore presented by SCglobal) sono state un torneo di tennis che si è giocato a Singapore dal 23 al 30 ottobre. Il torneo si è disputato al Singapore Indoor Stadium. Il Masters femminile, dotato di un montepremi di 7.000.000 dollari, ha visto in campo le migliori otto giocatrici di singolare della stagione, divise in due gironi (con la formula del round robin), e le migliori otto coppie di doppio della stagione.
Qualificate Singolare RankingGiocatricePuntiTorneiData qualificazione1 Angelique Kerber5 0002022 agostoinj Serena Williams7 050722 agosto2 Agnieszka Radwańska4 975194 ottobre3 Simona Halep4 7281729 settembre4 Karolína Plíšková4 100214 ottobre5 Garbiñe Muguruza3 7361914 ottobre6 Madison Keys3 6371516 ottobre7 Dominika Cibulková3 6252116 ottobre8 Svetlana Kuznetsova 3 4902022 ottobre
Il 22 agosto si qualificano Serena Williams e Angelique Kerber per il singolare.
Angelique Kerber inizia l'anno a Brisbane International raggiungendo la finale dove viene sconfitta da Victoria Azarenka. Agli Australian Open salva un match point nel primo turno contro Misaki Doi per poi raggiungere la finale senza perdere un set, dove affronta e batte per la prima volta Serena Williams per 6-4, 3-6, 6-4. Dopo la vittoria in Australia fatica a trovare la forma e subisce tre uscite ai primi turni. Riesce poi a raggiungere le semifinali a Miami, sconfitta nuovamente da Azarenka, e a Charleston, dove difendeva il titolo, costretta al ritiro contro Sloane Stephens. Difende il suo titolo a Stoccarda. Viene nuovamente sconfitta per tre volte al primo turno: a Madrid da Barbora Strýcová, a Roma da Eugenie Bouchard e al Roland Garros da Kiki Bertens. Raggiunge i quarti di finale al torneo di Birmingham, sconfitta dalla spagnola Carla Suárez Navarro. A Wimbledon raggiunge inaspettatamente la finale senza perdere set, battendo tra le altre Venus Williams in semifinale, prima di uscire sconfitta da Serena Williams in finale per 7–5, 6–3. Partecipa poi al torneo di Båstad dove si ritira al secondo turno. Si spinge fino alla semifinale a Montreal fermata da Halep. Alle olimpiadi di Rio conquista la medaglia d'argento. La settimana successiva si presenta a Cincinnati con la possibilità di diventare numero uno del mondo in caso di vittoria del titolo, riesce a raggiungere la finale ma viene sconfitta da Karolína Plíšková. Agli US Open si presenta da testa di serie numero due, nuovamente con la possibilità di diventare numero uno del mondo in caso di vittoria del torneo o di un'uscita allo stesso turno di Serena. Riesce nell'impresa raggiungendo la semifinale con la concomitante sconfitta della Williams per mano della Plíšková; corona questo traguardo conquistando il secondo titolo dello slam il giorno seguente. Fatica a ritrovare la forma nei mesi successivi subendo la prima sconfitta da numero uno del mondo per mano di Petra Kvitová a Wuhan; la settimana seguente viene sconfitta al terzo turno a Pechino da Elina Svitolina e nel torneo di Hong Kong, dove difendeva la finale, viene sconfitta da Daria Gavrilova. Raggiunge quindi Singapore con un bottino di cinque vittorie e tre sconfitte da quando è diventata numero uno del mondo.
Serena Williams partecipa solamente a sette tornei durante la stagione. Inizia raggiungendo la finale agli Australian Open, persa contro Angelique Kerber. Torna in campo per i tornei di Indian Wells e Miami, dove raggiunge la finale sconfitta da Azarenka e il quarto turno, sconfitta da Svetlana Kuznetsova. Salta il torneo di Madrid e si presenta agli Internazionali BNL d'Italia, dove sconfigge la connazionale Madison Keys in finale, conquistando il primo titolo della stagione. Raggiunge la seconda finale consecutiva in uno Slam al Roland Garros e viene nuovamente sconfitta nell'atto finale da Garbiñe Muguruza. Si rifà a Wimbledon, dove riesce a conquistare il suo 22º slam eguagliando il record di Steffi Graf. A causa di un infortunio salta il torneo di Montréal e si presenta alle Olimpiadi di Rio dove viene a sorpresa sconfitta al terzo turno da Elina Svitolina. Accetta quindi una wildcard per il torneo di Cincinnati dove difendeva il titolo e lo scettro di numero uno del mondo, ma è costretta a ritirarsi a causa di un infortunio alla schiena. Si presenta agli US Open non del tutto in forma per difendere la vetta del ranking, ma viene fermata come l'anno precedente in semifinale, questa volta da Pliskova, perdendo così la prima posizione del ranking. Il 17 ottobre annuncia il suo ritiro dal torneo a causa dell'infortunio che ne ha condizionato la stagione costringendola a saltare anche tutti i tornei asiatici.
Il 29 settembre Simona Halep diventa la terza giocatrice a qualificarsi.
Simona Halep inizia la stagione con il ritiro prima dell'inizio del torneo di Brisbane. Recupera e partecipa al successivo Apia International Sydney, dove raggiunge la semifinale, sconfitta in tre set da Svetlana Kuznetsova. Agli Australian Open viene sconfitta a sorpresa al primo turno dalla cinese Zhang Shuai, alla sua prima vittoria in un major. Attribuisce la prematura sconfitta a dei problemi di respirazione e annuncia la sua intenzione di sottoporsi ad un intervento, nonostante ciò prende parte alla Fed Cup vincendo uno dei suoi due incontri di singolare contro Petra Kvitová. Partecipa inoltre al torneo di Dubai dove difendeva il titolo, ma viene sorpresa al secondo turno da Ana Ivanović ed al torneo di Doha dove viene battuta all'esordio da Elena Vesnina in tre set. Raggiunge a marzo due quarti di finale a Indian Wells, dove difendeva il titolo battuta da Serena, e a Miami, sconfitta da Timea Bacsinszky. Al torneo di Stoccarda esce di scena all'esordio per mano della futura finalista Laura Siegemund. Nonostante i problemi della stagione riesce a conquistare il secondo Premier Mandatory della carriera al Mutua Madrid Opene superando in finale Dominika Cibulková. Agli Internazionali BNL d'Italia viene sorpresa nuovamente all'esordio da Dar'ja Gavrilova. Riesce a raggiungere gli ottavi al Roland Garros dove viene sconfitta dalla finalista 2010 Samantha Stosur. Si ritira per un problema al tendine d'Achille dall'AEGON Classic 2016 e arriva a Wimbledon senza avere giocato nessun torneo sull'erba raggiungendo comunque i quarti di finale, battuta da Kerber. A luglio annuncia la decisione tramite l'account Facebook di saltare le Olimpiadi a causa della paura del virus Zika. Dopo la sconfitta sull'erba Simona vince tredici match di fila trionfando sia al torneo di Bucharest che alla Roger Cup fino alla sconfitta in semifinale al torneo di Cincinnati ad opera della Kerber. Raggiunge i quarti di finale agli US Open, sconfitta dalla Williams. Gli ultimi due tornei prima di Singapore sono il Dongfeng Motor Wuhan Open dove raggiunge la semifinale sconfitta da Petra Kvitová e il torneo di Pechino, dove viene sconfitta al terzo turno nuovamente da Zhang Shuai.
Il 4 ottobre si qualificano Agnieszka Radwańska e Karolína Plíšková.
Agnieszka Radwańska inizia la stagione vincendo il torneo di Shenzhen senza perdere un set. La settimana seguente si ritira dal torneo di Sydney per un problema alla gamba. Agli Australian Open raggiunge la semifinale dove viene sconfitta da Serena Williams. Al torneo di Doha viene sconfitta da Carla Suárez Navarro in semifinale. Stesso risultato che raggiunge anche ad Indian Wells battuta sempre dalla Williams. La settimana successiva viene fermata agli ottavi da Timea Bacsinszky al Miami Open. Si ritira poi dal torneo di Katowice. Partecipa al torneo di Stoccarda, sconfitta in semifinale da Laura Siegemund. Al torneo di Madrid viene vattuta al primo turno da una rientrante Dominika Cibulková. Salta per scelta gli Internazionali di Roma. Partecipa poi al Roland Garros, dove viene battuta agli ottavi di finale a sorpresa da Tsvetana Pironkova. In preparazione a Wimbledon partecipa all'AEGON Classic, dove viene sconfitta al primo turno da Coco Vandeweghe e all'AEGON International, sconfitta nei quarti di finale nuovamente da Cibulková. Al Torneo di Wimbledon viene sconfitta per la terza volta da Cibulková, questa volta agli ottavi di finale. Partecipa poi alla Roger Cup, dove viene sconfitta al terzo turno da Anastasija Pavljučenkova. Alle Olimpiadi esce di scena al primo turno battuta da Zheng Saisai. Nel torneo di Cincinnati viene battuto da Simona Halep; la settimana seguente vince il Connecticut Open superando in finale Elina Svitolina. Agli US Open subisce un'altra sconfitta prematura negli ottavi di finale ad opera di Ana Konjuh. Prova a difendere il titolo conquistato l'anno precedente a Tokyo, perdendo in semifinale contro Caroline Wozniacki. Prende poi parte al Dongfeng Motor Wuhan Open, dove esce di scena nei quarti di finale sconfitta da Svetlana Kuznetsova. La settimana successiva vince per la seconda volta in carriera il torneo di Pechino battendo Johanna Konta in finale. L'ultimo torneo prima delle Finals è quello di Tianjin, dove si ritira prima del suo incontro dei quarti di finale con Peng Shuai.
Karolína Plíšková inizia la stagione all'Apia International Sydney, dove raggiunge i quarti di finale battuta da Simona Halep. Agli Australian Open viene battuta al terzo turno da Ekaterina Makarova. La settimana seguente partecipa all'incontro di Fed Cup vincendo entrambi i suoi incontri di singolare contro Halep e Niculescu. Viene sconfitta all'esordio nel torneo di Dubai e Doha rispettivamente da Coco Vandeweghe e Margarita Gasparjan. A Indian Wells viene battuta in semifinale da Viktoryja Azaranka, mentre al Miami Open viene sorpresa all'esordio da Tímea Babos. Partecipa alle semifinali di Fed Cup, perdendo il primo incontro con Viktorija Golubic ma superando in quello successivo Timea Bacsinszky. Viene fermata da Agnieszka Radwańska nei quarti di finale del torneo di Stoccarda. Tenta di difendere il titolo conquistato l'anno precedente di Praga ma viene fermata in semifinale dalla connazionale Lucie Šafářová. Perde poi a sorpresa contro Christina McHale al secondo turno del torneo di Madrid, contro Daria Kasatkina all'esordio negli Internazionali BNL d'Italia e contro Shelby Rogers al primo turno degli Open di Francia. Inizia quindi la preparazione sull'erba conquistando il torneo di Nottingham battendo in due set Alison Riske nella finale; la settimana seguente viene sconfitta al primo turno dell'AEGON Classic da Barbora Strýcová e raggiunge poi la finale dell'AEGON International, battuta da Dominika Cibulková. Al Torneo di Wimbledon viene sconfitta al secondo turno da Misaki Doi. Partecipa poi alla Rogers Cup dove viene eliminata al terzo turno dalla futura vincitrice Simona Halep. Annuncia la sua rinuncia alle Olimpiadi a causa del virus Zika. La decisione risulta corretta poiché la settimana successiva conquista il titolo a Cincinnati impedendo a Kerber di diventare numero uno del mondo. La settimana successiva si ritira dal Connecticut Open. Agli US Open supera per la prima volta la prima settimana in uno slam e si spinge fino alla finale dove viene sconfitta dalla Kerber, battendo nel tragitto Venus e Serena Williams. Partecipa al torneo di Tokyo, ma viene eliminata a sorpresa all'esordio dalla qualificata Aljaksandra Sasnovič. A Wuhan viene eliminata al terzo turno da Dominika Cibulková. Ai China Open viene fermata al terzo turno da Johanna Konta.
Il 14 ottobre è Garbiñe Muguruza a qualificarsi per le Finals.