è un manga josei di Haruno Nanae, pubblicato dall'aprile 1998 all'ottobre 1999 sulla rivista giapponese Young You ed appartenente al genere yuri. Venne successivamente raccolto in due tankōbon, usciti in Giappone il 19 aprile 2000 ed il 19 maggio 2000; in particolare, il secondo volume contiene una storia breve chiamata Una settimana al mare, nella quale i personaggi principali ci vengono mostrati dopo il finire della storia principale.

Pietà racconta la storia di Rio e Sahoko, due liceali le cui vite sembra siano destinate ad intrecciarsi in maniera indissolubile.

Trama Rio Sakaki è una ragazza problematica. Ammirata da tutta la scuola per il suo portamento e per la sua bellezza, nasconde un passato turbolento di cui solo in parte ha memoria. Infatti combatte giornalmente con le ombre della sua vita, non riuscendo a ricordare con esattezza i due eventi che l'hanno segnata: la morte della sorella minore e l'abbandono della madre.

Il padre di Rio si è risposato con quella che era stata la sua amante, una donna molto egoista ed emotivamente abusiva di nome Shigeko che vede nella figliastra una minaccia per i suoi due figli, uno dei quali avuto dal padre di Rio. Quest'ultimo non ama Rio anche perché dubita che sia veramente la sua figlia biologica e non sembra interessarsi molto della sua sorte, lasciandola vivere da sola nella loro casa e trasferendosi con la nuova moglie in un appartamento in un'altra città. È proprio nell'immensa casa dove è rimasta da sola che Rio vive i momenti più difficili: incubi, insonnia, depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio sembrano essere all'ordine del giorno fra quelle mura da quando la ragazza aveva 11 anni.

A guarire Rio e colmare il suo bisogno d'affetto giunge Sahoko Higa, una ragazza trasferitasi da poco in città. Sahoko è una ragazza molto forte, dal carattere gentile, ottimista, sempre proiettata verso un futuro migliore. Non si crea nessun problema nell'avvicinare Rio a scuola, men che meno nel lasciare che la sua coetanea si leghi a lei, divenendone quasi dipendente. In realtà, anche lei ha i suoi problemi di natura psicologica, infatti è stata cresciuta in un ambiente fortemente protettivo, opposto a quello che ha visto crescere Rio. I suoi genitori si sono sempre preoccupati di farle avere il meglio, di garantirle un futuro roseo, attendendosi di per contro che le doti brillanti della figlia non venissero sprecate. Questo atteggiamento così esasperante è la causa fondamentale dei problemi di Sahoko, che ha vissuto da hikikomori per due anni (infatti frequenta la stessa classe di Rio pur avendo due anni più di lei). Ciò spinse i suoi psicologi a suggerire una separazione ed il trasferimento a casa di una zia per non soffocare la sua indipendenza. Nonostante questo, Sahoko è riuscita a mantenere un buon rapporto coi genitori.

Proprio quando le cose fra le due sembrano volgere al meglio, Shigeko, nel tentativo di togliere dal mezzo la figliastra, le lascia intendere come la morte della sorellina sia una sua responsabilità. Devastata dall'idea di essere la causa della morte di sua sorella e quindi della fuga della madre, Rio dimentica la presenza di Sahoko nella sua vita e decide di suicidarsi, gettandosi da un appartamento.

La terza parte del manga si chiude così, con Sahoko che corre in soccorso della ragazza, stringendola al petto proprio come nella Pietà di Michelangelo, cui il titolo chiaramente si riferisce.

A salvare Rio dal coma in cui cade e ad aiutarla durante tutto il processo di riabilitazione sarà proprio l'amore profondo di Sahoko e la presenza di una coppia di psicologi, Shōmitsu Minori e la moglie Kyōko, che già in passato avrebbero voluto adottare la ragazza e strapparla così all'inaffidabile padre e alla perfida matrigna. Shōmitsu in particolare si sente in colpa verso Rio perché, in passato, ha dovuto interrompere le sedute per andare a studiare negli Stati Uniti: di conseguenza, Rio era stata forzatamente fatta ricoverare da Shigeko in un disumano ospedale psichiatrico. Si scopre inoltre come i Minori abbiano avuto in cura anche Sahoko e di come le due ragazze, sebbene il ricordo sia sfumato, si fossero già incontrate anni prima. Rio tenta di tenere a distanza Sahoko per non coinvolgerla ulteriormente nell'incubo della sua vita, ma Sahoko è determinata a starle accanto.

Temi L'autrice ha voluto sottolineare fortemente due diversi sensi di disagio adolescenziale. Rio e Sahoko diventano archetipi dei due problemi fondamentali che creano disturbi psicologi negli adolescenti: la totale mancanza di affetto da parte della famiglia da un lato e ossessione e iperprotettività dall'altro.

Per capire al meglio la natura del loro rapporto, esplicative sono le parole pronunciate da Sahoko, quando cerca di rispondere alla domanda postale dal suo psicologo. La verità è che la ragazza non riesce e non vuole assolutamente dare una categoria alla loro relazione, cosa che, afferma, è un'abitudine degli adulti che non riesce assolutamente a comprendere.

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Categoria:Anime e manga yuri