Il mutilato di guerra è il militare che nel corso di un conflitto bellico subisce una mutilazione o menomazione. Se ha una disabilità viene definito invalido di guerra.

Storia

Fin dai tempi remoti era previsto un intervento pubblico in favore di coloro che combattendo perdevano l'integrità della persona: ad Atene si provvedeva all'educazione dei figli, mentre nell'antica Roma venivano conferiti premi militari. Dal Medioevo si aggiunse l'assistenza agli invalidi, compresi quelli di guerra, anche per considerazioni religiose e caritatevoli, e si iniziò a creare ospizi e ricoveri ad hoc. Solo con la rivoluzione francese si afferma il dovere dell'intervento dello stato verso i cittadini mutilati e invalidi di guerra.

Nel Novecento, negli Stati Uniti, il militare mobilitato, oltre ad avere diritto in caso d'invalidità a un trattamento pensionario, poteva sottoscrivere un'assicurazione complementare con lo Stato contro i rischi di guerra a costi modesti, mentre in Gran Bretagna vigeva l'alternative pension, che consisteva nella differenza fra il guadagno medio realizzato dopo e quello possibile prima dell'invalidità.

In Italia Il Regno d'Italia fin dal 1865 legiferò dei benefici in loro favore, ma fu soltanto dopo la guerra italo-turca che con la legge 23 giugno 1912 fu istituita la "pensione privilegiata di servizio". Fu solo dopo la prima guerra mondiale, che lasciò centinaia di migliaia di mutilati e invalidi di guerra (circa ), che con la legge 12 luglio 1923 furono accolte le aspirazioni dei mutilati di guerra e fu disciplinata giuridicamente anche la figura dell'invalido di guerra.

Una distinzione viene fatta fra coloro che hanno perduto ogni possibilità di provvedere a sé e agli altri e coloro ai quali rimane una maggiore o minore capacità di produrre. Ai primi sono corrisposti pensioni e assegni supplementari di assistenza e di cura tali da assicurare una giusto tenore di vita; per gli altri l'assegno o l'indennità sono integrati da norme rivolte a garantire e facilitare l'impiego delle residue capacità di lavoro, come il collocamento obbligatorio presso le imprese pubbliche e private. Negli anni trenta, a fronte di mutilati e invalidi di guerra, circa erano assunti dalla pubblica amministrazione, e circa erano assegnatari di rivendite e ricevitorie postali..

Note

Voci correlate Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra

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