Heliozela sericiella () è un lepidottero appartenente alla famiglia Heliozelidae, diffuso in Europa.
Etimologia L'epiteto specifico deriva dal termine latino sērĭcus = serico, di seta, per l'aspetto "satinato" delle ali dell'adulto.
Descrizione Adulto Si tratta di minuscole falene diurne, piuttosto primitive, con nervatura alare di tipo eteroneuro, ma con apparato riproduttore femminile provvisto di un unico orifizio, sia per l'accoppiamento, sia per l'ovodeposizione.
Capo Il capo presenta parecchie scaglie piliformi marroncine addossate alla capsula cefalica in prossimità del vertice.
Gli occhi sono color nocciola. Gli ocelli sono assenti, come pure i chaetosemata. I palpi mascellari sono molto ridotti; quelli labiali sono sottili e trisegmentati; la spirotromba è completa, bruno-rossastra e munita di scaglie in prossimità della base.
Le antenne sono moniliformi e poco più corte della costa dell'ala anteriore: sono sottili, brunastre e non ciliate. Lo scapo non presenta un pecten.
Torace Le ali sono lanceolate. L'ala anteriore è marroncina con riflessi argentati e due macchie biancastre sul margine posteriore, una in prossimità della base e l'altra a metà dell'ala; quando l'esemplare è a riposo, sulla linea mediana dorsale le due ali anteriori vanno a formare il disegno di due macchie a forma di cuore rovesciato; il tornus non è individuabile, mentre si osservano lunghe fangiature marroncine dal terzo distale della costa fino alla metà del margine posteriore; si nota anche una fascia più chiara e iridescente nella zona subapicale. L'ala posteriore, decisamente più chiara e grigiastra, presenta un apice appuntito ed è più corta e provvista di una lunga peluria sia sulla costa, sia sul margine posteriore; si osserva una marcata riduzione delle nervature alari, sia trasversali, sia longitudinali: la trasversale M-CuA è assente, mentre l'anale è singola; il settore radiale (Rs) è inoltre ridotto, ed anche la media e la cubito non sono ramificate. L'accoppiamento alare è di tipo frenato (con frenulum più robusto nei maschi), mentre è presente l'apparato di connessione tra ala anteriore e metatorace; si può inoltre riscontrare la presenza di un ponte precoxale.
L'apertura alare può variare da 6 a 8 mm.
Nelle zampe, l'epifisi è presente, mentre gli speroni tibiali hanno formula 0-2-4.
Addome In questo taxon è presente il processo tergosternale sul primo segmento addominale, tipico della maggior parte degli Adeloidea.
L'apparato genitale maschile rivela, su ogni valva, una struttura a pettine detta pectinifer.
Nel genitale femminile, l'ovopositore è ben sviluppato e di tipo perforante, tipico degli Adeloidea, al fine di permettere l'inserimento delle uova all'interno dei tessuti fogliari della pianta ospite.
Uovo Le uova, inserite singolarmente nei tessuti della pianta ospite, assumono la forma della "tasca" che le ospita.
Larva Il bruco possiede un capo prognato, tipico delle specie minatrici.
Le zampe toraciche sono assenti; le pseudozampe sono sostituite da semplici calli ambulacrali. Si riscontrano calli anche dorsalmente, sull'ottavo segmento addominale.
Pupa La pupa, lunga solo 2 o 3 mm, è exarata con antenne corte ed un lungo labrum, che si spinge fin oltre i palpi labiali. Le appendici sono libere e ben distinte, mentre la maggior parte dei segmenti addominali sono mobili (pupa dectica).
Biologia
Ciclo biologico Le uova vengono deposte una per volta, direttamente nel picciolo di una foglia, tra maggio e giugno. Attorno al punto di inserzione si può formare un inspessimento tissutale simile a un cecidio.
La larva, che è una minatrice fogliare, si fa strada attraverso il picciolo e poi verso la lamina della foglia, producendo caratteristiche mine fogliari. Al termine della fase di accrescimento all'interno della mina, la larva costruisce un involucro ovale a partire da due lembi di epidermide fogliare, che lascia come ultimo risultato una sorta di foro ovoidale nella pagina della foglia; a questo punto si lascia cadere verso il fusto della pianta ospite o sul terreno, ove porta a termine il proprio sviluppo.
L'impupamento avviene sul terreno tra luglio e agosto, e la pupa rappresenta lo stadio con cui questa specie supera l'inverno.
Gli adulti sfarfallano all'inizio della primavera, più precocemente nelle parti meridionali dell'areale.
Periodo di volo La specie è univoltina, con adulti in volo tra la metà di aprile e la fine di maggio.
Alimentazione Le larve di Heliozela sericiella si accrescono su piante nutrici appartenenti al genere Quercus (Fagaceae), tra cui:
Quercus cerris L., 1753 (cerro) Quercus ilex L., 1753 (leccio) Quercus petraea (Mattuschka) Liebl., 1784 (rovere) Quercus pubescens Willd., 1796 (roverella) Quercus robur L., 1753 (farnia) Quercus suber L., 1753 (sughera)
Distribuzione e habitat
La specie è presente in quasi tutta l'Europa, e in particolare nei seguenti paesi: Portogallo continentale, Irlanda, Regno Unito, Francia (compresa la Corsica), Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera, Austria, Italia (compresa la Sicilia), Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Romania, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Oblast' di Kaliningrad, Bielorussia, Russia settentrionale e nordoccidentale.
L'habitat è rappresentato da giardini, boschi e foreste in cui siano presenti piante di Quercus.
Tassonomia Heliozela sericiella () - Lep. brit. 4: 585 - locus typicus: Coombe Wood, Croydon, Londra, Inghilterra.
Sottospecie Non sono note sottospecie.
Sinonimi Sono stati riportati i seguenti sinonimi. Aechmia metallicella - Isis, Leipzig 32: 204 - locus typicus: Głogów, Polonia (sinonimo eterotipico) Aechmia saltatricella - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 249 - locus typicus: Stabilimento di Tivoli, Vienna, Austria (sinonimo eterotipico) Aechmia stanneella - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 248 - locus typicus: dintorni di Vienna, Austria (sinonimo eterotipico) Dyselachista saltatricella () - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 249 - locus typicus: Stabilimento di Tivoli, Vienna, Austria (sinonimo eterotipico) Heliozela macrocerella () - Fauna R. Napoli 7: 17 - locus typicus: non indicato (sinonimo eterotipico) Heliozela metallicella () - Isis, Leipzig 32: 204 - locus typicus: Głogów, Polonia (sinonimo eterotipico) Heliozela saltatricella () - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 249 - locus typicus: Stabilimento di Tivoli, Vienna, Austria (sinonimo eterotipico) Heliozela stanneella () - Abbildungen Ber. Ergänz. Schmett. Microlepid.: 248 - locus typicus: dintorni di Vienna, Austria (sinonimo eterotipico) Tinea macrocerella - Fauna R. Napoli 7: 79 - locus typicus: non indicato (sinonimo eterotipico) Tinea sericiella - Lep. brit. 4: 585 - locus typicus: Coombe Wood, Croydon, Londra, Inghilterra. (sinonimo omotipico, basionimo)
Galleria fotografica
Conservazione La specie non è stata inserita nella Lista rossa IUCN.
Note
Bibliografia Pubblicazioni
Testi
Voci correlate Cecidoses eremita Crinopteryx familiella Incurvaria masculella Mine (foglia)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Heliozelidae Categoria:Taxa classificati da Adrian Hardy Haworth Categoria:Fauna europea Categoria:Taxa descritti nel 1828