Il castello di Selva Smeralda è un maniero medievale che sorge nella piccola località di Selva Smeralda, appartenente al comune di Terenzo ma situata nei pressi di Neviano de' Rossi, frazione di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.
Storia La storia del maniero, a lungo ignota, fu probabilmente chiarita soltanto nel 1964 da Giovanni Gonizzi, che identificò il fortilizio di Niviano di Rosi, raffigurato nell'affresco di Benedetto Bembo della Camera d'Oro del castello di Torrechiara, nel castello di Selva Smeralda;.. l'interpretazione dello storico, ritenuta per anni completamente certa da tutti gli studiosi, è tuttavia considerata errata dall'archeologa Silvia Cerocchi, che in base ad alcuni rilievi ritiene più probabile che il castello di Neviano si trovasse nel centro della località stessa.
Nel XIII secolo il borgo, il castello e la cappella di Neviano de' Rossi, noto all'epoca come Nivianus Dracorum, seppur dipendenti dalla pieve di San Vitale Baganza, appartenevano alla famiglia Draghi..
In epoca imprecisata subentrarono i conti Rossi. Nel 1409 Ottobuono de' Terzi pose sotto assedio il maniero, costringendo, in cambio della pace, i fratelli Pietro e Giacomo de' Rossi a vendere a lui il castello di Carona, a suo fratello Giovanni i castelli di Tiorre e Castrignano e al terzo fratello Giacomo i castelli di Basilicanova e Mamiano; solo nel 1424 Pietro de' Rossi ottenne dal duca di Milano Filippo Maria Visconti la restituzione dei territori ceduti ai Terzi..
Nel 1464 Pier Maria II de' Rossi destinò nel testamento al figlio Guido Neviano de' Rossi, unitamente ai feudi di Felino, San Secondo, Bardone, Carona, Miano, Segalara, Roccalanzona, Sant'Andrea e Taro.. Tuttavia, probabilmente in occasione della morte del condottiero durante la guerra dei Rossi del 1482, il castello fu acquisito dal colonnello Lorenzo Smeraldi di Parma.
Nel 1551, durante la guerra di Parma, il maniero e il vicino borgo furono saccheggiati dalle truppe spagnole, che catturarono Giovanni Smeraldi, alleato dei duchi di Parma Farnese, e lo rinchiusero nel castello di Tizzano Val Parma; Giovanni riuscì a fuggire, ma il 24 febbraio 1552 fu nuovamente arrestato dall'esercito imperiale e giustiziato su decisione del marchese di Marignano Gian Giacomo Medici; due giorni dopo il fortilizio fu assaltato e depredato da gruppi di uomini provenienti da Bardone, Torrechiara e Corniglio.
Di conseguenza la famiglia si ritirò a Parma abbandonando il maniero; verso la fine del XVII secolo la casata si estinse nella famiglia Tarasconi, dando origine ai conti Tarasconi Smeraldi, che mantennero il possesso di Selva Smeralda probabilmente fino all'abolizione dei diritti feudali sancita da Napoleone nel 1805..
In seguito il maniero fu acquistato dapprima dalla famiglia Folli e successivamente dagli ungheresi Orbàn. Completamente restaurato, fu trasformato in un agriturismo, successivamente chiuso, per essere adibito a funzione abitativa prevalentemente durante il periodo estivo.
Descrizione
Il complesso castellano, costituito da una serie di edifici di diverse epoche, sorge isolato tra le terre coltivate in posizione scoscesa, dominante sulla valle del torrente Sporzana..
Dell'antico maniero trecentesco rimane parzialmente integro il massiccio mastio rivestito in laterizio, che conserva su tre lati i beccatelli originari, ma è privo dell'antico coronamento di merli. In adiacenza al torrione a base quadrata si sviluppano gli edifici annessi in pietra mista a mattoni, parzialmente modificati nei secoli rispetto alle strutture originarie e restaurati agli inizi del XXI secolo; i fabbricati inglobano alcuni tratti dell'antica cinta muraria interna. In prossimità si trova l'oratorio dedicato a santa Teresa, mentre intorno si ergono alcuni edifici a uso agricolo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Neviano de' Rossi Chiesa di San Vitale (Sala Baganza) Rossi di Parma Terzi di Parma Terenzo
Altri progetti
Selva Smeralda Categoria:Architetture di Terenzo Categoria:Residenze dei Rossi