Neviano de' Rossi è una frazione del comune di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.
La località dista 5,36 km dal capoluogo.
Geografia fisica Neviano de' Rossi sorge a 401 m s.l.m., in posizione panoramica sul crinale che separa la valle del rio di Gambiolo, affluente destro del torrente Sporzana, da quella del torrente Scodogna, che nasce sul vicino monte della Croce; la frazione è situata inoltre a breve distanza dalla val Baganza. Ai piedi del centro abitato si trova il piccolo borgo di Vallezza, noto per la presenza dell'ex miniera petrolifera..
Origini del nome La località, nota agli inizi del XIII secolo come Nivianus Dracorum in quanto feudo della famiglia Draghi, modificò il proprio nome in Niviano Rubeorum in seguito alla sua conquista da parte dei Rossi...
Storia Nel XIII secolo il borgo, il castello e la cappella, seppur dipendenti dalla pieve di San Vitale Baganza, appartenevano alla famiglia Draghi..
In epoca imprecisata subentrarono i conti Rossi; nel 1409 Ottobuono de' Terzi pose sotto assedio il maniero, costringendo, in cambio della pace, i fratelli Pietro e Giacomo de' Rossi a vendere a lui il castello di Carona, a suo fratello Giovanni i castelli di Tiorre e Castrignano e al terzo fratello Giacomo i castelli di Basilicanova e Mamiano..
Nel 1464 Pier Maria II de' Rossi destinò nel testamento al figlio Guido Neviano de' Rossi, unitamente a numerosi altri feudi del Parmense.. Tuttavia, probabilmente in occasione della morte del condottiero durante la guerra dei Rossi del 1482, il castello di Selva Smeralda fu acquisito dal colonnello Lorenzo Smeraldi di Parma.
Nel 1551, durante la guerra di Parma, il maniero e il vicino borgo furono saccheggiati dalle truppe spagnole, che catturarono Giovanni Smeraldi, alleato dei duchi di Parma Farnese, e lo rinchiusero nel castello di Tizzano Val Parma; Giovanni riuscì a fuggire, ma il 24 febbraio 1552 fu nuovamente arrestato dall'esercito imperiale e giustiziato su decisione del marchese di Marignano Gian Giacomo Medici; due giorni dopo il fortilizio fu assaltato e depredato da gruppi di uomini provenienti da Bardone, Torrechiara e Corniglio.
Nel 1631 Neviano de' Rossi fu assegnata con il feudo di Monte Palero dapprima al marchese Marcello Prati. e successivamente ai conti Bondani, che ne mantennero i diritti fino alla loro abolizione sancita da Napoleone per il ducato di Parma e Piacenza nel 1805...
Nel 1868 a Vallezza iniziarono le perforazioni dei primi pozzi moderni per l'estrazione dell'"oro di Neviano", che si affiancarono a quelli tradizionali già esistenti utilizzati da secoli dagli abitanti della zona; dopo le prime ricerche infruttuose compiute da varie compagnie, a partire dal 1905 la Società Petrolifera Italiana trivellò con successo numerosi pozzi in tutta l'area compresa tra Neviano e Selva Smeralda, che divenne un'importante fonte di approvvigionamento energetico per l'Italia soprattutto dopo il 1930. Durante la seconda guerra mondiale il sito fu bombardato ventidue volte e raso al suolo, ma fu ricostruito nell'immediato dopoguerra, nonostante alcuni pozzi risultassero già esauriti; il declino iniziò nel 1965 e nel 1994 l'Agip dichiarò ufficialmente esaurito il giacimento.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa della Purificazione di Maria Vergine
Menzionata per la prima volta nel 1230, la chiesa originaria, collocata all'interno del castello di Neviano, fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; demolita agli inizi del XVIII secolo, fu successivamente ricostruita ed eretta ad arcipretura; riedificata in forme neoclassiche nel 1827 in posizione più comoda, fu arricchita nel 1965 di una nuova facciata neoromanica. L'edificio, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica facciata a salienti in laterizio; all'interno l'aula, coperta da una volta a botte lunettata dipinta, è affiancata da una serie di lesene doriche; il luogo di culto conserva alcune opere di pregio, tra cui la pala ottocentesca della Purificazione, eseguita da Giovanni Tebaldi, e un altare con ancona in stile Luigi XVI...
Castello Confuso fino al 1964 con il fortilizio di Niviano di Rosi raffigurato nell'affresco di Benedetto Bembo nella Camera d'Oro del castello di Torrechiara,. il castello che sorgeva a Neviano era in realtà più probabilmente una casaforte con funzioni difensive, nata quale avamposto del castello di Selva Smeralda; tuttavia, tale interpretazione, ritenuta per lungo tempo unanimemente certa, dal 2013 è messa in dubbio dall'archeologa Silvia Cerocchi, che, in base ad alcuni rilievi, ritiene più probabile che il castello di Neviano de' Rossi si trovasse nel centro della frazione stessa, ove sono ancora visibili due porzioni di mura risalenti al XV secolo.
Castello di Selva Smeralda
Identificato nel 1964 dallo storico Giovanni Gonizzi nel fortilizio di Niviano di Rosi raffigurato nell'affresco della Camera d'Oro del castello di Torrechiara, il castello di Selva Smeralda apparteneva nel XIII secolo alla famiglia Draghi; conquistato in epoca imprecisata dai conti Rossi, che lo mantennero quasi ininterrottamente fino alla fine del XV secolo, fu in seguito acquisito dal colonnello Lorenzo Smeraldi di Parma; saccheggiato nel 1552 durante la guerra di Parma, il maniero, abbandonato dalla casata, rimase comunque in possesso ai conti Smeraldi Tarasconi fino al 1805; acquistato successivamente dalla famiglia Folli e poi dagli ungheresi Orbàn, fu completamente restaurato e trasformato in agriturismo. Dell'antica costruzione si conservano parzialmente intatti il mastio e alcune porzioni dell'antica cinta muraria, inglobate negli edifici adiacenti..
Miniera petrolifera di Vallezza
Dichiarato esaurito nel 1994, il campo petrolifero di Vallezza fu quasi completamente abbandonato dall'Agip; in seguito alla stipula nel 2011 di una convenzione tra il dipartimento di ingegneria civile, dell'ambiente e del territorio e architettura (DICATeA) dell'Università degli Studi di Parma, il Comune di Fornovo di Taro e la società Gas Plus Italiana, proprietaria dell'area petrolifera dal 2005, fu realizzato il sito internet del museo virtuale e furono redatti lo studio di fattibilità e il progetto pilota del museo parco, esteso all'intera vallata.
Note
Bibliografia
Voci correlate Fornovo di Taro Vallezza Castello di Selva Smeralda Chiesa di San Vitale (Sala Baganza) Rossi di Parma Terzi di Parma Castello di Monte Palero
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