La Marchand, in precedenza denominata Orio & Marchand, è stata una casa automobilistica italiana, attiva tra la fine del secolo XIX° e l'inizio del secolo XX°, con sede a Piacenza. Ha prodotto anche motocicli.

Storia della società

Nel 1890, il piacentino Stefano Orio inizia a produrre biciclette con il suo nome. Nel 1893, Orio si mette in società con i fratelli francesi Paul e Léonce Marchand, originari di Dunkerque e continua la produzione di biciclette con il nome di Orio & Marchand nello stabilimento di Musocco, vicino a Milano. Nel 1898, anche a seguito dei tumulti di Milano, la Orio & Marchand si trasferisce nuovamente a Piacenza dove intraprende, accanto alla produzione di biciclette, quella di automobili e motocicli. Nel campo della progettazione, inestimabile fu il contributo del pilota e tecnico piacentino Giuseppe Merosi, proveniente dalla Turkheimer e che approderà poi, dopo il 1904, a FIAT, Bianchi, Alfa Romeo e Isotta Fraschini.

Nel 1900, dopo la morte di Orio avvenuta nell'agosto dell'anno precedente, i destini degli eredi di Orio e dei fratelli Marchand si separarono. I figli di Orio proseguono la sola produzione di biciclette mentre la società viene rinominata Fratelli Marchand producendo, appunto, automobili e motocicli poi, nel 1907, viene ancora una volta rinominata Marchand & Dufaux. Colpita dalla crisi, nel 1909 termina la produzione e la società viene messa in liquidazione.

Modelli

Il primo modello di auto, prodotto fino al 1902, era costruito su licenza della ditta francese Decauville e aveva un motore a due cilindri posto nella parte posteriore. A partire dai modelli del 1902 le auto Marchand ebbero tutte il motore anteriore. I modelli da 8 HP, 10 HP, 12 HP, 16 HP e 20 HP avevano motori a due cilindri. Nel 1904 apparve un modello a quattro cilindri con potenza di 12/16 HP seguito, nel 1906, da altri modelli a quattro cilindri con potenza di 10/14 HP, 18/22 HP, 28/35 HP e infine dal modello da 50/60 HP con motore a sei cilindri. Molti modelli erano già dotati di telaio in metallo, quando gran parte della concorrenza si affidava ancora al legno, segno che l'azienda seguiva soluzioni tecniche decisamente avanzate per l'epoca. Si ripeteva qui quanto già avvenuto all'epoca della produzione di biciclette: quando le Marchand avevano già ruote in metallo, mentre i concorrenti nazionali ancora in legno.

Un modello di questo marchio è esposto nel Museo dell'Automobile Giovanni Agnelli a Torino.

Motocicli Per quanto riguarda le due ruote, già nel 1901 vengono presentati due modelli di biciclette a motore da 1,75cavalli e 40km/h di velocità massima. Il motore, un monocilindrico verticale 4 tempi a 2 rapporti, è realizzato in proprio. In quest'epoca, la Marchand è il più grande produttore di motocicli italiano, con un record di 400 esemplari prodotti all'anno. Del 1903 sono nuovi modelli da 2, 3 e 5 cavalli, sempre monocilindrici.

Come spesso d'uso nella prima metà del '900, l'azienda non disdegnava neanche le sfide sportive. Le moto di serie venivano affiancate da modelli da corsa in varie versioni da 5 a 10cv. Nel 1903, sotto la supervisione di Merosi, esce dagli stabilimenti piacentini di Via Campagna 35 un prototipo bicilindrico parallelo frontemarcia di addirittura 1300cc e 8cv per 150kg. La moto batté, l'anno successivo, il record mondiale di velocità sui 10 chilometri a 124km/h di media.

Note

Bibliografia Harald H. Linz, Halwart Schrader: Die große Automobil-Enzyklopädie. BLV, München 1986, ISBN 3-405-12974-5 (in lingua tedesca) G. N. Georgano: Autos. Encyclopédie complète. 1885 à nos jours. Courtille, 1975 (in lingua francese)

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