Lodge si laureò in storia presso l'Università di Harvard.
Amico da lunga data di Theodore Roosevelt, ebbe un ruolo (ma non il titolo ufficiale) di primo capogruppo della maggioranza del senato statunitense. È più conosciuto per le sue posizioni in merito alla politica estera, specialmente per la sua battaglia contro il presidente Woodrow Wilson nel 1919 in merito all'adesione degli Stati Uniti al Trattato di Versailles del 1919. Lodge chiese il controllo da parte del Congresso per le dichiarazioni di guerra, Wilson rifiutò e bloccò il tentativo di Lodge di ratificare il trattato con riserve. Il risultato di tutto ciò fu che gli USA non fecero mai parte della Società delle Nazioni.
Biografia Giovinezza Lodge nacque a Beverly nel Massachusetts. Suo padre era John Ellerton Lodge, sua madre Anna Cabot (pronipote del mercante George Cabot). Crebbe a Beacon Hill (Boston) e passò la usa infanzia a Nahant (Massachusetts) dove fu testimone del rapimento del compagno di classe C. Allen Thorndike Rice (1851–1889) e per il quale diede la testimonianza chiave che portò all'arresto dei rapitori. Era anche cugino del polimata Charles Sanders Peirce.
Dopo aver viaggiato per l'Europa, Lodge ritornò ad Harvard e nel 1876 divenne uno dei primi laureati con il titolo di Ph.D. in storia e governo ad Harvard. La sua tesi trattava delle origini germaniche del diritto anglo-sassone. Il suo insegnante e mentore durante gli studi universitari fu Henry Adams, con il quale Lodge mantenne l'amicizia per tutta la vita.John A. Garraty, Henry Cabot Lodge, 1953 Lodge fu eletto lettore dell'American Academy of Arts and Sciences nel 1878. Nel 1881, fu eletto membro dell'American Antiquarian Society.
Carriera politica Dal 1880 al 1882, Lodge fu membro della Camera dei rappresentanti del Massachusetts. Lodge rappresentò il suo stato alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti dal 1887 al 1893 e al Senato dal 1893 al 1924. Come il suo caro amico Theodore Roosevelt, Lodge era vicino alla fazione Mugwump del Partito Repubblicano. Ciò non di meno sostenne con riluttanza sia James Blaine che il protezionismo nelle elezioni del 1884. Blaine perse per poca differenza dal vincitore.David M. Tucker, Mugwumps: Public Moralists of the Gilded Age, 1991. Lodge fu un fedele sostenitore del sistema aureo, opponendosi fieramente ai Popolisti e ai sostenitori del sistema monetario basato sull'argento come unità di misura, che erano guidati dal populista democratico William Jennings Bryan nel 1896.
Lodge fu rieletto con facilità più volte ma la sua più grande sfida ebbe luogo nella tornata elettorale del 1911. I democratici avevano ottenuto significativi incrementi di votanti nel Massachusetts e i repubblicani erano divisi tra le ali progressista e conservatrice, con Lodge che cercava di ammorbidire entrambe le parti. In un importante discorso prima del voto per la legislatura, Lodge si vantò del suo disinteressato servizio per lo stato. Egli pose l'accento sul fatto di non essere mai stato implicato in fatti corruttivi o di interesse personale. Raramente egli partecipava a campagne elettorali per sé stesso, ma ora dovette farlo, spiegando i suoi importanti ruoli nelle riforma dei servizi civili, nel mantenere il sistema aureo, nell'espandere la Marina, nello sviluppo di politiche per le Filippine e nel cercare di limitare l'immigrazione di persone illetterate dall'Europa, come anche il suo sostegno per alcune riforme progressiste. Soprattutto egli si appellò alla lealtà verso il partito. Lodge fu rieletto con cinque voti.John A. Garraty, Henry Cabot Lodge: A Biography (1953) 280-83
Lodge fu molto vicino a Theodore Roosevelt durante le carriere di entrambi. Comunque Lodge era troppo conservatore per accettare gli attacchi di Roosevelt al sistema giudiziario nel 1910, e alle sue richieste di iniziative, referendum e richiamo. Lodge non si pronunciò quando Roosevelt ruppe con l partito e corse come terzo candidato nel 1912. Lodge votò per Taft invece che per Roosevelt; quando Woodrow Wilson vinse le elezioni l'amicizia Lodge-Roosevelt riprese.Garraty, Henry Cabot Lodge: A Biography, 1953, pp. 287-91, 323
Diritti civili Nel 1890, Lodge fu co-autore della legge sulle elezioni federali, insieme al senatore George Frisbie Hoar, che garantì la protezione federale per gli Afroamericani che votavano per i diritti. Sebbene la legislazione proposta fosse sostenuta dal Presidente Benjamin Harrison, la legge fu bloccata dall'ostruzionismo dei Democratici in Senato. Nel 1891, egli divenne membro dell'associazione del Massachusetts dei Figli della Rivoluzione americana. Gli fu assegnato il numero d'iscrizione 4901. Nello stesso anno, a seguito del linciaggio di undici Italiani Americani a New Orleans, Lodge pubblicò un articolo che biasimava le vittime e proponeva nuove restrizioni sull'immigrazione italiana.
Guerra ispano-americana Lodge fu uno strenuo sostenitore dell'intervento a Cuba nel 1898, dicendo che era responsabilità morale per gli Stati Uniti intervenire:
A seguito della vittoria americana nella guerra ispano-americana, Lodge venne a rappresentare la fazione imperialista del Senato, quelli che chiedevano l'annessione delle Filippine. Lodge sosteneva che gli Stati Uniti avevano bisogno di una forte Marina militare e di un maggior coinvolgimento negli affari internazionali.
Immigrazione
Lodge fu un sostenitore delle restrizioni all'immigrazione, per vari motivi. Nel tardo XIX secolo e ai primi del XX un gran numero di immigrati, prevalentemente dall'Eiuropa dell'est e del sud, affluivano ai centri industriali americani, dove la povertà dei loro paesi di origine veniva perpetuata e le percentuali dei crimini crescevano. Molti dei nuovi venuti non erano solamente poveri, ma privi di un mestiere, illetterati e incapaci di parlare un inglese comprensibile. Lodge temeva che lavoratori stranieri privi di specializzazione abbassassero il livello di vita degli operai americani e che un afflusso di immigranti ignoranti avrebbe provocato conflitti sociali e il declino nazionale.
La sua posizione era anche influenzata dalle sue convinzioni sulle razze. In un articolo del maggio 1891 sull'immigrazione italiana Lodge espresse il suo pensiero sull'immigrazione: "...le razze che hanno popolato gli Stati Uniti" erano in declino poiché "l'immigrazione di gente diversa da noi per sangue e razza" stava crescendo.Lodge, 1891, p. 611 Egli considerava gli italiani del Nord Italia superiori a quelli dell'Italia del sud, poiché erano più "teutonici" della loro controparte meridionale, la cui immigrazione egli riteneva dovesse essere contenuta.
Lodge era un sostenitore del "100% Americanismo," un tema diffuso nel movimento dei nativi locali in quel periodo. Indirizzandosi alla Società della Nuova Inghilterra di Brooklyn nel 1888, Lodge sosteneva:
Egli comunque non credeva che tutte le razze fossero ugualmente in grado di essere assimilate. In The Great Peril of Unrestricted Immigration egli scrisse che "...voi potete prendere un Indù e dargli la migliore formazione che si può trovare al mondo...ma voi non ne potete un Inglese" e mise in guardia contro la mescolanza di razze "più elevate" e "più basse":
Come pubblica voce della Società per la restrizione dell'immigrazione, Lodge sostenne le prove di alfabetizzazione per gli immigranti in arrivo. Le prove sarebbero state progettate per escludere le persone di quelle razze che egli riteneva "troppo diverse dal corpo del popolo americano" Egli propose che gli Stati Uniti chiudessero temporaneamente tutte le ulteriori immigrazioni, particolarmente le persone di basso livello d'istruzione o capacità, per assimilare più facilmente i milioni di loro che erano già entrati. Dal 1907 al 1911 egli fu membro della Commissione Dillingham, un comitato congiunto di Camera e Senato costituito per studiare la composizione dell'immigrazione del periodo e formulare raccomandazioni al Congresso basate su questo studio. Le raccomandazioni della commissione portarono alla formulazione della Legge sull'immigrazione del 1917.
Prima guerra mondiale Lodge fu un deciso sostenitore dell'entrata da parte degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale a fianco della Potenze alleate, attaccando il presidente Wilson per la scarsa preparazione militare e accusando i pacifisti di sabotare il patriottismo americano.
Dopo che gli Stati Uniti erano entrati in guerra, Lodge continuò ad attaccare Wilson come idealista privo di speranze, attaccando i suoi Quattordici punti come deboli e irrealistici. Egli affermò che la Germania avrebbe dovuto essere militarmente ed economicamente schiacciata e colpita da dure penalizzazioni in modo da non poter più essere una minaccia per la stabilità in Europa. Comunque, a parte le differenze politiche, anche prima della fine del primo mandato di Wilson e molto prima che gli Stati Uniti entrassero nella Grande Guerra, Lodge confidò a Teddy Roosevelt: "Io non mi sarei aspettato mai di odiare nessuno con l'odio che nutro per Wilson."
Egli fu Presidente del Comitato del Senato degli Stati Uniti per le relazioni cion l'estero (1919–1924). Fu anche Presidente della Conferenza Repubblicana del Senato dal 1918 al 1924. Durante il suo periodo in carica egli e un altro potente senatore Albert J. Beveridge, spinsero per la realizzazione di una nuova Marina Militare.
Società delle Nazioni L'apice della carriera in Senato di Lodge venne nel 1919, quando come leader non ufficiale della maggioranza in Senato, ebbe a che fare con il Trattato di Versailles. Egli volle l'associazione alla Società delle Nazioni con riserve. I democratici del Senato, seguendo le direttive di Wilson, respinsero la proposta di Lodge di entrare nella Società delle Nazioni con riserve.
I Repubblicani si opposero all'associazione alla Società delle Nazioni nei termini di Wilson, che non prevedevano riserve, poiché ciò avrebbe significato che gli Stati Uniti si sarebbero potuti trovare in guerra senza l'approvazione del Congresso. Alla fine gli Stati Uniti non entrarono mai nella Società della Nazioni.David Mervin, "Henry Cabot Lodge and the League of Nations.", Journal of American Studies 4#2, 1971: 201-214. Lodge ebbe ragione nel lungo termine, quando le sue riserve furono incorporate nelle Nazioni Unite nel 1945, cui fu conferito (come ad altre potenze mondiali) il diritto di veto.Leo Gross, "The Charter of the United Nations and the Lodge Reservations", American Journal of International Law, 41.3, 1947: 531-554, in JSTOR
L'obiezione chiave di Lodge alla Società delle Nazioni fu l'articolo 10 della Convenzione. Esso imponeva a tutte le nazioni firmatarie di rinunciare a un'aggressione di ogni genere se questo veniva ordinato dalla Società. Lodge respinse un impegno aperto indipendentemente dalla rilevanza degli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Egli insistette in modo particolare che il Congresso avrebbe dovuto approvare. Lodge era anche motivato da elementi politici; egli detestava il Presidente WilsonBrands, 2008, parte 3 ed era impaziente di trovare un argomento perché il Partito Repubblicano partecipasse alle elezioni presidenziali del 1920.
Il senatore Lodge argomentò per un ruolo americano di potenza negli affari mondiali:
Lodge fece appello al patriottismo dei cittadini americani obiettando a ciò che egli vedeva come un indebolimento della sovranità nazionale: "Io ho amato solo una bandiera e non posso condividere questa devozione e concedere affetto a una bandiera ibrida inventata per una LegaLa Società delle Nazioni o Lega delle Nazioni".