Il Marchio del patrimonio europeo, conosciuto anche con la denominazione inglese European Heritage Label, è un riconoscimento comunitario approvato dal Parlamento e dal Consiglio europeo finalizzato a dare valore al patrimonio culturale comune, dando un apporto a rafforzare il senso di appartenenza all'Unione europea e a promuovere il dialogo interculturale. Il marchio è anche considerato una garanzia di qualità. Ha come obiettivo quello di favorire un più grande accesso al patrimonio culturale e valorizzarne la dimensione europea. L'azione è gestita dalla Commissione europea e con l'iniziativa Capitale europea della cultura e i premi culturali è una delle azioni speciali del programma quadro Europa Creativa. Non riguarda solamente il patrimonio materiale ma qualcosa di più ampio: è la somma degli elementi che sono resti del passato tuttavia ricorrenti nel presente.

Storia Il Marchio del patrimonio europeo nasce come iniziativa intergovernativa il 28 aprile 2006 durante un incontro svoltosi a Granada, Spagna, tra 17 degli allora 25 Stati membri dell'Unione europea e la Svizzera.

Lo scopo principale dell'ideazione di questo progetto era, e rimane tuttora, quello di creare coesione tra i Paesi europei e, tramite l'Unione stessa, di favorire lo sviluppo delle culture all'interno di ogni singolo Stato membro; questa azione era inoltre atta a favorire l'informazione e la conoscenza dei cittadini, soprattutto di quelli più giovani.

Circa due anni dopo, il 20 novembre 2008, il Consiglio dell'UE decide di modificare il ruolo del progetto all'interno dell'Unione, passando da quello d'iniziativa intergovernativa a quello di "azione" dell'UE. Con essa parte ufficialmente un percorso che porterà, il 16 settembre 2011, alla vera e propria creazione del Marchio del patrimonio europeo.

Da quel momento si iniziano a scegliere i siti meritevoli di ricevere il riconoscimento: nel 2013 e nel 2014 avvengono le prime selezioni, rispettivamente per i Paesi che non avevano preso parte all'iniziativa intergovernativa del 2006 e per quelli che invece vi avevano partecipato. Dal 2013 i siti vengono accuratamente selezionati per il loro valore simbolico, il ruolo che hanno svolto nella storia e le attività che offrono per avvicinare l'Unione ai suoi cittadini. Le caratteristiche che consentono al sito di essere un marchio sono: dare vita al discorso narrativo, alla storia che esso racchiude e il fatto che la loro importanza vada oltre l’estetica. Il loro obiettivo consiste nel contribuire a far progredire la dimensione europea e garantire l’accessibilità organizzando un’ampia gamma di attività didattiche per diffondere i valori che ogni sito possiede.

Caratteristiche del Marchio del patrimonio europeo La caratteristica peculiare del Marchio del patrimonio europeo, rispetto al Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e agli Itinerari culturali del Consiglio d'Europa è, come citato dall'ottavo considerando della decisione 1194/2011/UE :" il contributo apportato dai siti selezionati alla storia e alla cultura europee, compresa la costruzione dell'Unione, dalla loro chiara dimensione educativa rivolta ai cittadini, soprattutto i giovani, nonché dalla creazione di reti fra i vari siti finalizzata allo scambio di esperienze e buone pratiche." Si tratta dunque di valorizzare il patrimonio culturale comunitario soprattutto attraverso la promozione dei siti a livello turistico e creando sinergie fra il patrimonio culturale e la creatività.

Requisiti per ottenere il Marchio

L’assegnazione del Marchio avviene sulla base di tre livelli. In primo luogo è fondamentale il valore simbolico europeo del sito, il secondo livello è connesso alla qualità del progetto presentato e infine alla qualità del piano delle attività di lavoro proposte al momento della candidatura. Il sito dovrà essere caratterizzato da: carattere transfrontaliero o paneuropeo, collocazione e ruolo nella storia, nell'integrazione europea, nello sviluppo e nella promozione dei valori comuni.

È necessario esporre un progetto e un piano di lavoro al momento della candidatura. Per quanto riguarda il primo, esso deve contemplare: la sensibilizzazione dei cittadini alla rilevanza europea del sito; l'organizzazione di attività didattiche; la promozione del multilinguismo; la partecipazione alle attività di networking con altri siti del Marchio; l’incremento della visibilità e dell’attrattiva del sito e la realizzazione di attività artistiche e culturali.

Il piano di lavoro deve includere: una buona gestione del sito; la sua preservazione; strumenti di accoglienza appropriati; accesso al sito per il più ampio pubblico possibile; attenzione particolare ai giovani; promozione del sito come destinazione turistica sostenibile; strategia di comunicazione coerente e completa e una gestione del sito rispettosa dell’ambiente.

La selezione dei siti candidati al conseguimento del Marchio avviene, dopo una preselezione nazionale, a livello europeo e viene effettuata da un panel composto di tredici esperti indipendenti, sotto la responsabilità della Commissione europea. Ciascuno Stato membro può preselezionare fino a un massimo di due siti ogni due anni.

Una volta assegnato, il Marchio è permanente, a patto che i siti selezionati continuino a rispettare i criteri e ad attuare il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura. Per constatare ciò, ciascun sito viene periodicamente controllato.

Il logo Il logo del nuovo Marchio del patrimonio europeo è stato selezionato in seguito a una competizione nel 2012. Il marchio viene dato sotto forma di una grande targa portante un'iscrizione nel linguaggio nazionale e in inglese, e una piccola con solo il logo.

Il marchio stesso è rappresentato da una grande lapide recante un'iscrizione in lingua nazionale e in inglese e una piccola targa con il solo logo.

Siti scelti I siti scelti sono i testimoni degli albori della civiltà oppure dell'Europa così come la conosciamo oggi. Tutti questi luoghi celebrano e simboleggiano gli ideali, i valori, la storia e l'integrazione che caratterizzano la società e la cultura europea. Non è necessario visitarli come fossero un percorso. Anche singolarmente raccontano un pezzo di storia. I visitatori vengono a conoscenza della vastità e della portata di ciò che l'Europa offre e dei traguardi che ha raggiunto.

I siti attualmente detentori del marchio sono:

Austria Parco archeologico di Carnunto: si trova nell'est dell'Austria, nel comune di Petronell-Carnuntum. Fu un'importante fortezza legionaria romana sulle rive del Danubio. Ha grande rilevanza storica perché l'11 novembre 308 d.C. ha ospitato il convegno di Carnunto: ad esso parteciparono Augusto Galerio, Massimiano, Diocleziano, e i due precedenti Augusti. Fu decisivo per il futuro dell'impero romano, perché si stabilì per l'ultima volta in modo pacifico la gerarchia tetrarchica, prima della morte di Diocleziano. Ora è una meta turistica e ogni anno ospita il "Festival of art Carnuntum", manifestazione per celebrare l'antico teatro greco e romano.

Palazzo imperiale di Hofburg, Vienna: la Hofburg è un complesso di giardini e residenze a palazzi situato a Vienna, in Austria; esso è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli. Iniziato nel 1240, è stato usato come residenza dalla famiglia Asburgo, la quale regnò per più di settecento anni sulla Repubblica Ceca, l'Ungheria, gli Stati Balcanici, e parzialmente la Svizzera e la Francia, quindi su una larga parte dell’Europa. Oggi è sia una meta turistica per i vari musei che contiene sia (solo una parte) residenza e luogo lavorativo del presidente dell'Austria.

Gli Edifici del Deutscher Werkbund, Vienna: sono nati alla fine della prima guerra mondiale e sono presenti in quattro Stati diversi, quali Germania, Polonia e Repubblica Ceca, oltre all'Austria. Furono realizzati dagli architetti del movimento "Nuova oggettività" per rispondere alle esigenze abitative sociali che erano sorte. All'epoca rappresentavano un esperimento architettonico e hanno acquisito un grande valore nella storia dell'architettura europea per via del loro messaggio volto ad aspirazioni sociali, emancipatorie, estetiche e tecniche.

Belgio Archivio storico Mundaneum, Mons: il Mundaneum è un centro d'archivi e spazio di esposizioni temporanee a Mons, nella provincia dell'Hainaut nel Belgio. I due fondatori, Paul Otlet e Henry La Fontaine, furono due pacifisti e idearono il Mundaneum sulla base di questa loro filosofia, che la conoscenza potesse facilitare la pace. L'obiettivo principale era quello di raccogliere tutte le informazioni disponibili nel mondo e catalogarle secondo la classificazione decimale universale (CDU). Bois du Cazier: il sito della miniera ha ottenuto il marchio in ricordo della solidarietà europea dimostrata a seguito di quello normalmente conosciuto come il Disastro di Marcinelle. MigratieMuseumMigration: selezionato perché offre una visione chiara delle varie ondate di migranti e rifugiati in Europa dopo la seconda guerra mondiale.

Bulgaria Museo dell'arte tracia nei Rodopi orientali: tomba di Aleksandrovo: selezionato per aver promosso la comprensione della cultura della Tracia una delle più antiche d'Europa.

Croazia Sito Neanderthal di Krapina: nel sito archeologico Neanderthal a Krapina, Croazia, è presente il più grande numero di fossili in Europa, circa novecento resti umani rinvenuti a partire dal 1899 e risalenti al 125 000 a.C. Questi reperti hanno contribuito a influenzare varie teorie scientifiche sullo sviluppo umano, il processo di civilizzazione e come le comunità europee di primitivi vivevano durante il Paleolitico. Museo della cultura e sito archeologico di Vučedol: il sito è stato selezionato perché rappresenta uno dei più antichi luoghi d'incontro delle culture indoeuropee sulla riva destra del Danubio.

Repubblica Ceca Castello di Olomouc dei Přemyslidi e Museo Arcidiocesano: ad Olomouc, città della Moravia nella Repubblica Ceca, hanno sede il castello dei Premyslidi e il Museo Arcidiocesano. Quest'ultimo è dedicato alla conservazione di opere d'arte dell'Arcidiocesi di Olomouc. Le sue collezioni sono esposte nel castello dei Premyslidi, che percorre anni e anni di storia. Il castello e il museo giocano un ruolo importante nella presenza moraviana nella storia europea. Olomouc è un antico centro cristiano, un luogo che preserva e sottolinea l'alto livello di mecenatismo degli arcivescovi della Moravia e un ottimo esempio di conservazione del patrimonio nella regione. Castello di Kynžvart: per il ruolo che ebbe ospitando nel 1840 l'incontro diplomatico organizzato da Klemens von Metternich al fine di creare una Lega per la pace. A seguito dei numerosi incontri diplomatici organizzati dal politico austriaco è considerato un luogo simbolo della dipolmazia europea.

Estonia Casa della Grande Gilda, Tallinn: la Casa della Grande Gilda è stata commissionata dalla Gilda stessa e costruita nel 1410. Questa organizzazione medievale di mercanti anseatici tedeschi era uno dei più importanti gruppi commerciali e ha svolto un ruolo importante nella storia dell'Europa settentrionale durante il Medioevo. Oggi la casa ospita il museo storico dell'Estonia che racconta il percorso del Paese nel contesto europeo.

Complesso storico dell'Università di Tartu: il complesso storico dell'università di Tartu in Estonia è un campus disegnato alla metà del XIX secolo. Iniziato nel 1632 dal re svedese Gustav II Adolf, nonostante sia passato nelle mani di vari poteri politici tra cui Svezia, Polonia, Germania, Russia, unione sovietica ed Estonia, l'università di Tartu è sempre rimasta un modello di idee che puntano al progresso.

Finlandia Campus Seminaarinmäki: il campus è stato selezionato perché fornisce una base per un sistema sociale europeo democratico che previene l'esclusione sociale e favorisce la pacifica convivenza delle persone.

Francia