La rana di Lataste (Rana latastei ) è un anfibio anuro appartenente alla famiglia Ranidae, diffuso in Europa..
Descrizione R. latastei è una specie di piccola taglia, caratterizzata da un modesto dimorfismo sessuale nelle dimensioni, con il maschio sovente più piccolo della femmina, rispettivamente di circa di lunghezza massima nei primi e 75 nelle seconde, e che tuttavia nelle campagne di rilevamento effettuate nel bacino del Po, si riscontravano variazione che tendevano a ridurre la differenza di lunghezza tra i diversi sessi.
Dorsalmente la colorazione riprende quella tipica presente nelle cosiddette rane rosse, marrone o rosata, con una macchia scura sul timpano, quella ventrale è invece uniformemente biancastra tranne che nella zona della gola, che presenta macchie, a seconda degli esemplari esaminati, o viola o nere, e del caratteristico disegno a T rovesciata nella porzione centrale. È inoltre presente sul labbro superiore una riga bianca che si arresta sotto l'occhio.
La rana di Lataste si distingue con difficoltà da una specie simile: la Rana dalmatina. La differenza più evidente è data dalla gola, che nella rana di Lataste è scura e presenta una evidente striscia longitudinale più chiara, mentre nella Rana dalmatina la macchia bianca sulla gola è più estesa e meno definita.
Distribuzione L'areale di questa specie è ristretto all'Italia settentrionale, più precisamente a una buona parte della pianura Padana orientale, con limitate zone in Piemonte, in Svizzera, in una piccola area del Canton Ticino confinante con la Lombardia, nella Slovenia occidentale, nei bacini dei fiumi Vipacco, Branica, Idria, e Goriškabrda, quindi più recentemente nella penisola istriana, sia nella parte slovena che in quella croata.
Biologia
È poco legata all'acqua dove si reca per riprodursi già dalla fine di gennaio se il clima è mite. Depone le uova in masse gelatinose costituite da diverse centinaia di uova. Dall'uscita del girino alla metamorfosi occorrono circa tre mesi. Lo stesso ciclo compiuto in acquario in luogo chiuso dura circa la metà. Al termine della metamorfosi la piccola rana misura circa un centimetro e mezzo. Frequentando di più il bosco umido rispetto alle rane verdi, può essere preda di uccelli carnivori quali la cornacchia e di mammiferi carnivori ed insettivori quali donnola, tasso, faina, puzzola, volpe, riccio, gatto selvatico.
Conservazione La Lista rossa IUCN classifica questa specie come vulnerabile, con una popolazione in costante decrescita, principalmente a causa della diminuzione dell'estensione e della qualità ddell'habitat in cui vive. Tra la campagna di censimento degli esemplari presenti in Lombardia del 2011 e la successiva del 2019 è stato riscontrato, ad esempio, un calo del 14% della sottopopolazione nel bacino del fiume Lambro.
Solo se il suo habitat verrà preservato le popolazioni potranno salvarsi dal rischio di estinzione.
Note
Bibliografia
Boulenger, 1879, Bull. Soc. Zool. France, 4: 180. Hillis and Wilcox, 2005, Mol. Phylogenet. Evol., 34: 311.
Voci correlate Anfibi in Italia
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Collegamenti esterni
Categoria:Ranidae Categoria:Fauna europea Categoria:Taxa classificati da George Albert Boulenger Categoria:Taxa descritti nel 1879