Il meraviglioso mago di Oz (titolo orig. The Wonderful Wizard of Oz) è un celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, originariamente illustrato da William Wallace Denslow e pubblicato per la prima volta da George M. Hill Company a Chicago il 1º settembre 1900. È il primo capitolo della serie di libri di Oz. Il libro racconta le avventure della bambina Dorothy nel magico Paese di Oz, dopo che lei e il suo cane Totò sono stati spazzati via da un tornado che colpì il Kansas, dove, orfana dei genitori, abitava assieme agli zii. Il titolo è talvolta abbreviato in Il mago di Oz (The Wizard of Oz), che è anche il titolo del musical del 1902 e del celebre film del 1939 prodotto dalla MGM.
Origine del titolo Una leggenda piuttosto diffusa circa l'origine del nome Oz è che l'autore l'abbia tratto dalle lettere che comparivano sul dorso di due raccoglitori: A-N, O-Z. Secondo altri sarebbe un'abbreviazione del termine inglese ounce (ovvero oncia). Secondo il Club Internazionale del Mago di Oz Maud Baum, la vedova dell’autore, affermò in una lettera a Jack Snow che il nome "Oz" fu inventato di sana pianta.
Storia editoriale
La prima edizione fu pubblicata da George M. Hill il 1º settembre 1900 e si avvalse delle illustrazioni di W. W. Denslow. L'opera è stata poi ripubblicata innumerevoli volte (talvolta semplicemente con il titolo The Wizard of Oz, ovvero Il mago di Oz) e tradotta in numerose lingue. Il testo del romanzo originale è divenuto di dominio pubblico a partire dal 1956.
Il successo di quest'opera diede inizio alla serie dei Libri di Oz, composta da numerosi sequel ambientati sempre nel Paese di Oz inventato da Baum. Il primo libro fu realizzato in collaborazione con l'illustratore W. W. Denslow, mentre i successivi furono illustrati da John R. Neill.
Il meraviglioso mago di Oz venne tradotto in circa cinquanta lingue diverse. In alcuni casi l'opera ebbe un tale successo da essere addirittura rimaneggiata per adattarsi meglio alla cultura locale. Per esempio esistono versioni hindu dell'opera in cui, per motivi religiosi, il Taglialegna di latta divenne un serpente.
Uno degli adattamenti più originali fu quello del traduttore sovietico Aleksandr M. Volkov (1939), che aggiunse diversi episodi, incluso uno in cui la protagonista (chiamata Ellie anziché Dorothy) viene rapita da un orco. L'opera di Volkov ha persino un titolo leggermente diverso (Il mago della Città di Smeraldo). Volkov scrisse anche altre opere ambientate nel Paese di Oz. In seguito l'opera originale di Baum fu ritradotta in russo in modo più fedele all'originale di Baum.
In Italia il libro venne pubblicato per la prima volta con il titolo Nel Regno di Oz nel 1944 dalla S.A.I.E., che dal 1947 si occupò di pubblicare altri quattro romanzi della serie. La traduzione italiana, a cura di Maria Luisa Agosti Castellani, era già in preparazione dalla metà degli anni trenta.
Prefazione Il romanzo è preceduto da una prefazione dove Baum chiarisce di aver tentato, con la stesura di questo libro, di riformare la struttura della fiaba e il ruolo ad essa affidata fino a quel momento. Grandi autori di fiabe, quali i fratelli Grimm oppure Hans Christian Andersen, avevano infatti scritto fiabe piene di situazioni stravaganti e fantastiche, popolati da orchi, mostri e fate, sempre con l'intento di insegnare una morale al giovane pubblico, in modo da educarlo attraverso il divertimento. Baum si dice convinto che questo tipo di favola moraleggiante appartenga al passato. Secondo lui, infatti, la fiaba non deve contenere necessariamente una morale, ma deve semplicemente meravigliare e divertire i bambini.
Trama
Dorothy è una bambina orfana che vive in Kansas con la zia Emma e con lo zio Henry nella loro modesta fattoria, assieme al cane Toto. Un giorno un tornado approccia la fattoria, ma mentre gli zii si riparano nel rifugio antitornado, Dorothy si attarda per recuperare Toto da sotto il letto, e la casa viene sollevata dalla tromba d'aria con la ragazza e il cane all'interno. Incredibilmente intatta, la casa di Dorothy atterra infine nel Paese dei Munchkin (tradotti in alcune edizioni italiane anche come Succhialimoni, Ghiottoni, Mastichini, Rosicchiotti o Golosetti) abitata da curiosi individui rigorosamente vestiti di blu.
Con loro vi è la Buona Strega del Nord che si complimenta con Dorothy per avere annientato la Malvagia Strega dell'Est, rimasta schiacciata dall'abitazione. Come ricompensa, alla ragazza sono date le Scarpette d'Argento della strega defunta. Le spiega, poi, di trovarsi nel paese di Oz, dove esistono quattro importanti streghe, di cui due buone (padrone delle terre del Nord e Sud) e due cattive (l'ex-padrona delle terre dell'Est e quella dell'Ovest). Dorothy esprime subito il desiderio di tornare nel Kansas dagli zii, al che la strega, dopo aver manifestato meraviglia per quello strano luogo mai sentito prima, le consiglia di recarsi dal grande Mago di Oz, il mago più potente di tutto il paese, che risiede nella capitale al centro del paese, nella Città di Smeraldo.
Le raccomanda pertanto di seguire la «strada di mattoni gialli» che la porterà dritta alla sede del mago. Prima di partire la strega bacia Dorothy sulla fronte, che la proteggerà da ogni male. Lungo il cammino, a Dorothy e Toto si uniranno tre compagni di viaggio: uno Spaventapasseri senziente, un munchkin taglialegna ricostruito con la latta (ribattezzato nei seguiti come Nick Chopper) e un leone codardo, che decidono di accompagnare la bambina nella speranza di poter fare anche loro delle richieste al mago di Oz, rispettivamente un cervello, un cuore e il coraggio. Dopo aver affrontato diverse avventure insidiose (tra cui i mostruosi Kalidah, il superamento di un burrone e l'attraversamento di un pericoloso torrente), casualmente grazie agli attributi che i protagonisti sostengono di mancare, Dorothy, Toto e il Leone sono messi al tappeto da un prato di velenosi papaveri. Poco dopo, il taglialegna di latta soccorre la regina dei topi di campagna da un gatto, ed essa, indebitata, si offre di aiutare la compagnia, cominciando con il trasportare il pesante leone fuori dal campo fiorito. Il giorno seguente, i cinque giungono alla Città di Smeraldo. Qui Dorothy e i suoi compagni vengono invitati a indossare speciali occhiali per non essere accecati dalla potente luce verde che riveste ogni persona e ogni cosa nella città (in realtà sono proprio le lenti verdi a filtrare l'intero paesaggio in modo che tutto appaia di quel colore).
Giunti a palazzo, il "Grande e Terribile Oz" (come lui stesso si definisce) li riceve uno alla volta, e ad ognuno appare sotto diverse sembianze (a Dorothy come una grande testa; allo Spaventapasseri come una donna splendida; al Taglialegna di latta come un bizzarro mostro; al Leone come una sfera infuocata). ll Mago promette di aiutarli solo dopo che avranno ucciso la Malvagia Strega dell'Ovest che regna sul Paese dei Winkies (tradotti anche come Martufi o Gialloni), i cui abitanti sono soliti vestire di giallo.
Preoccupati, ma speranzosi per essere così vicini alla meta, il gruppo accetta la missione. Durante il viaggio, Dorothy e i compagni devono affrontare numerosi avversari, mandati dalla Strega dell'Ovest per ucciderli: lupi (mozzati dalla scure del Taglialegna di latta), cornacchie (uccise dallo Spaventapasseri), api nere (che muoiono spezzando i pungiglioni contro la corazza del Taglialegna) e l'esercito dei Winkies (che fuggono terrorizzati all'udire il ruggito del Leone codardo). Furibonda, la Strega è costretta a sfruttare l'ultimo desiderio concessole dal magico Cappello Dorato, un copricapo che le permette di comandare per tre sole volte le Scimmie Alate. Queste smantellano il Taglialegna di latta e lo Spaventapasseri, catturando il Leone (che la Strega vuole farne il suo animale), ma non osano fare del male a Dorothy, riconoscendo il segno del bacio della Strega Buona del Nord, e si limitano a condurla, insieme a Toto, al castello della Strega Cattiva.
Qui, la Strega scopre che la bimba indossa le Scarpette d'Argento, dotate di magiche proprietà che Dorothy ignora e intende prendergliele, ma sapendo di non poterle torcere neanche un capello (per via del bacio impresso sulla fronte), la Strega dell'Ovest costringe la bambina a lavorare per lei in qualità di serva. Il Leone viene tenuto a digiuno in gabbia finché non acconsentirà a trainare la carrozza della Strega, ma lui continua a rifiutarsi, complice Dorothy, che ogni notte gli porta segretamente un po' di cibo. Quando la Strega finalmente riesce a far inciampare Dorothy con un'asta invisibile e a prendere una delle Scarpette d'Argento, la bambina, indispettita, le getta addosso un secchio d'acqua, che inaspettatamente uccide la Strega, liquefacendola. I Winkies, felici di essersi liberati della tiranna, aiutano Dorothy a riassemblare lo Spaventapasseri e il Taglialegna, chiedendo a quest'ultimo di diventare loro re: egli accetta, ma non prima di avere aiutato Dorothy a tornare a casa nel Kansas.
Usando il Cappello d'Oro sottratto alla Strega Cattiva dell'Ovest, Dorothy invoca le Scimmie Alate, che portano lei e i suoi compagni alla Città di Smeraldo, raccontando durante il viaggio la loro storia di schiavitù per mano di un'irascibile maga. Il Mago di Oz inizialmente rifiuta di incontrarli, ma in seguito alla minaccia di un attacco delle Scimmie Alate è costretto a ricevere gli eroi. Mentre domandano che il Mago soddisfi le loro richieste a seguito di un rifiuto, Dorothy e i suoi scoprono da Toto che il Mago non è altro che un vecchio ventriloquo proveniente da Omaha, giunto nella terra di Oz dopo essere andato alla deriva con la sua mongolfiera, venendo così confuso dai paesani di Oz come un potente mago, riuscendo a mantenere la bugia (e tenere a bada le streghe malvagie) grazie ai suoi trucchi di prestigiazione.
Pur essendo un comune mortale, il Mago aderisce al rispettare il patto, sebbene sostiene ai compagni di Dorothy che loro sono in possesso degli attributi che sostengono di non possedere: lo Spaventapasseri infatti impara ogni giorno qualcosa di nuovo e fa esperienza, sviluppando l'intelligenza, rivela inoltre che anche un bambino piccolo ha il cervello, ma questo non fa di lui un saggio, al Leone che il vero coraggio non sta nel non avere paura, ma saperla affrontare e al Taglialegna che il cuore può causare problemi e delusioni, ma lui si è rivelato sensibile ed empatico, nonostante tutto. Ma i tre sono impassibili e vogliono comunque una prova fisica della loro intelligenza, sentimento e coraggio. Così, allo Spaventapasseri il mago inserisce nella testa un pugno di crusca e spilli e la passa come "intelligenza acuta", al Taglialegna apre il petto e inserisce un cuore di seta e al Leone somministra una bevanda che sostiene essere coraggio liquido. Per risolvere la situazione di Dorothy, il Mago decide di costruire una nuova mongolfiera e di partire con lei e tornare a casa, passando il comando della capitale al saggio Spaventapasseri. Al momento di partire, però, Toto sfugge ancora dalle braccia di Dorothy che, per rincorrerlo, non fa in tempo a raggiungere la mongolfiera, oramai librata in cielo con il solo Mago a bordo, incapace di tornare indietro essendo il fuoco della fonte di calore non regolabile.
Con il Mago andato, per Dorothy calano le speranze di tornare a casa, nemmeno le Scimmie Alate posso aiutarla, siccome non possono lasciare i magici confini di Oz. Un guardiano della città, però, offre una soluzione: chiedere aiuto a Glinda, la Strega Buona del Sud regnante sul Paese dei Quadling (tradotti anche come Gingillini, Grassoni o Quadrelli), i cui abitanti sono soliti vestire di rosso.