Biografia

Nato a Napoli nel 1804, Francesco Pisante si formò nell'ambito dell'Accademia napoletana e si affermò come uno dei principali interpreti della tradizione del bulino a Napoli nel XIX secolo. Incisore rigoroso e abile disegnatore, fu legato alla continuità della scuola accademica napoletana, fondata sulla precisione del segno, sulla disciplina del chiaroscuro e sulla traduzione grafica di dipinti, ritratti e soggetti storici.

Nel 1849 ottenne la cattedra di incisione all'Accademia di belle arti di Napoli, che mantenne fino alla morte e che condivise con Tommaso Aloisio Juvara. La compresenza di Pisante e Juvara nell'insegnamento dell'incisione definì uno dei nuclei più importanti della formazione grafica napoletana di metà Ottocento, entro il quale si formarono anche giovani incisori destinati a proseguire la tradizione accademica del bulino e dell'acquaforte.

Alla produzione autonoma affiancò un'intensa attività di traduzione incisoria. Partecipò alla riproduzione grafica di opere conservate nelle raccolte napoletane e contribuì alla diffusione delle immagini del Real Museo Borbonico, entro quel sistema editoriale e museale che fece dell'incisione uno strumento essenziale di conoscenza e circolazione delle opere d'arte.

Un ruolo particolarmente rilevante ebbe la sua collaborazione all'impresa editoriale di Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, diretta da Francesco de Bourcard, per la quale eseguì più di settanta incisioni. Nell'opera, dedicata alla descrizione figurata della vita popolare napoletana e dei suoi mestieri, Pisante assunse una funzione centrale nel versante incisorio, traducendo in immagine i disegni di diversi artisti attivi nell'ambiente napoletano.

Nel secondo volume dell'opera la compagine degli incisori si ampliò, includendo anche Francesco Di Bartolo, Saro Cucinotta e Giovanni Fusaro. In questo contesto, la collaborazione fra disegnatori e incisori documenta il rapporto tra tradizione accademica del bulino, illustrazione editoriale e formazione degli artisti nella Napoli di metà Ottocento.

Morì a Napoli nel 1889. Opere

Dal ritratto di Niccola Zingarelli, opera di Costanzo Angelini conservata nel Museo di San Martino di Napoli alla relativa incisione del Pisante:

Qui invece è del Pisante sia il disegno che l'incisione relative al ritratto di Giuseppe Cammarano.

Il ritratto di Bertel Thorvaldsen inciso dal Pisante è tratto da un disegno di Johannes Riepenhausen.

Una delle numerose tavole realizzate per Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti del De Bourcard. Qui sotto con altre incisioni da disegni del Mattei:

Oltre alle più di settanta incisioni realizzate per le tavole del libro citato ha firmato in qualità di direttore anche altri lavori incisi dal suo allievo Carlo Martorana. Ecco degli esempi:

Note

Bibliografia

Natalia Di Bartolo, Francesco Di Bartolo (1826–1913), incisore e pittore. Corpus fondante e corpus di saggi per il Bicentenario della nascita, OperaeOpera, 2026.

Voci correlate Francesco De Bourcard, Teodoro Duclère, Pasquale Mattej, Tommaso Aloysio Juvara

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