È stato uno dei più importanti esponenti del neoespressionismo e del writing (graffitismo) statunitense, riuscendo a portare questo movimento, insieme a Keith Haring, dalle strade metropolitane alle gallerie d'arte.
Biografia Primi anni (1960–1977) Jean-Michel Basquiat nacque a Brooklyn, borough di New York, il 22 dicembre 1960, secondo di quattro figli, da padre contabile haitiano, Gérard Basquiat (1930–2013), e da madre statunitense di origini portoricane, Matilde Andrades (1934–2008); aveva due sorelle minori, Lisane e Jeanine, mentre il fratello maggiore, Max, morì in tenera età. La famiglia viveva a Park Slope e professava la fede cattolica.
Basquiat sviluppò l'amore per l'arte grazie alla madre, che lo portava nei musei locali e lo iscrisse come membro junior del Brooklyn Museum of Art . Fu un bambino precoce che imparò a leggere e scrivere all'età di quattro anni. La madre incoraggiò il talento artistico del figlio, che spesso cercava di disegnare i suoi cartoni animati preferiti. Nel 1967 iniziò a frequentare la Saint Ann's School, una scuola privata. Lì fece amicizia con Marc Prozzo, con il quale realizzò un libro per bambini, scritto da Basquiat e illustrato da Prozzo, a soli 7 anni.
Nel 1968 venne investito da un'autovettura, riportando la frattura di un braccio e gravi lesioni interne che costrinsero i medici all'asportazione della milza. Durante il mese di degenza al “King's County”, la madre gli regalò il libro di anatomia Gray's Anatomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto, poiché nelle sue opere riporterà poi molti elementi anatomici. Gray si chiamerà anche il gruppo musicale che Basquiat fonderà insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson. Già all'età di 11 anni era capace di parlare, leggere e scrivere in francese e spagnolo.
Nel 1968 i suoi genitori si separarono. Basquiat e le sue sorelle furono, quindi, cresciuti dal padre. La madre fu, invece, ricoverata in un ospedale psichiatrico nel 1970, facendo dentro e fuori le istituzioni sanitarie. La famiglia di Basquiat, dopo il divorzio, risiedette nel quartiere di Brooklyn di Boerum Hill, per poi trasferirsi nel 1974 a San Juan, Porto Rico, nel quartiere di Miramar. Quando tornarono a Brooklyn nel 1976, Basquiat iniziò a frequentare la Edward R. Murrow High School. Scappò di casa a 15 anni quando suo padre lo sorprese a fumare erba nella sua stanza, iniziando, quindi, a dormire sulle panchine del Washington Square Park e ad assumere LSD. Alla fine, suo padre lo rintracciò e chiamò la polizia per riportarlo a casa.
Si iscrisse alla City-As-School, una scuola superiore alternativa di Manhattan, meta di molti studenti d’arte che avevano problematiche con la scuola convenzionale, e, nonostante saltasse le lezioni con i suoi amici, riceveva comunque incoraggiamenti dai suoi insegnanti e iniziò così a scrivere e illustrare per il giornale della scuola.
Gli inizi (1978-1980)
Durante il periodo alla City-as-School si sviluppò il concetto di SAMO©, una falsa religione, iniziata come uno scherzo tra Basquiat e il compagno di scuola Al Diaz, un giovane graffitista che disegnava sui muri delle Jacob Riis Houses, a Manhattan . Il termine stava per abbreviazione della frase "Same old shit".
Insieme all'amico, Basquiat acquistò piena consapevolezza della propria vocazione artistica. I due iniziarono, quindi, a fare uso di droghe pesanti e psichedelici come l'LSD e, nel maggio 1978, iniziarono a realizzare graffiti sugli edifici della Lower Manhattan. Lavorando sotto lo pseudonimo di SAMO, incisero slogan pubblicitari, rivoluzionari e satirici, come "SAMO© SAVES IDIOTS" (SAMO© salva gli idioti) o "SAMO© COME ALTERNATIVA A DIO". Nel giugno 1978, il diciassettenne Basquiat fu espulso dalla City-As-School per aver picchiato il preside, venendo quindi cacciato di casa dal padre. Iniziò a lavorare per l'Unique Clothing Warehouse a NoHo mentre continuava a realizzare graffiti di notte. L'11 dicembre 1978 il giornale The Village Voice pubblicò un articolo sui graffiti SAMO©.
Nel 1979 Basquiat apparve nel programma televisivo in diretta TV Party, condotto da Glenn O'Brien, con il quale strinse una forte amicizia. Nel frattempo iniziò a realizzare graffiti intorno alla School of Visual Arts, dove fece amicizia con gli studenti John Sex, Kenny Scharf e Keith Haring.
Nell'aprile 1979 Basquiat incontrò Michael Holman al Canal Zone Party e insieme fondarono la band musicale Test Pattern, che in seguito fu ribattezzata “Gray”, alla quale si unirono Shannon Dawson, Nick Taylor, Wayne Clifford e Vincent Gallo. Il collettivo noise rock si esibì in discoteche come Max's Kansas City, CBGB, Hurray e Mudd Club.
In questo periodo Basquiat viveva nell'East Village con l’amico Alexis Adler, un laureato in biologia del Barnard College, che fornì da fonte d’ispirazione. Infatti, Basquiat copiava spesso i diagrammi dei composti chimici dai libri di testo scientifici di Adler. Nel frattempo realizzava cartoline con l’amica Jennifer Stein, che poi vendeva a SoHo. Fu proprio qui che incontrò Andy Warhol al ristorante WPA, con il critico d'arte Henry Geldzahler, al quale vendette una cartolina intitolata “Stupid Games, Bad Ideas”.
Nell'ottobre 1979, nello spazio aperto di proprietà dell’artista Arleen Schloss, chiamato “A's”, Basquiat espose dei montaggi, utilizzando copie Xerox a colori, delle sue opere. Schloss, affascinata, permise quindi a Basquiat di utilizzare il luogo per creare i suoi abiti "MAN MADE", che consistevano in capi riciclati e dipinti. Nel novembre 1979 la costumista Patricia Field portò la linea di abbigliamento di Basquiat nella sua boutique di lusso sull'8a strada dell'East Village, esponendo anche le sculture dell’artista nella vetrina del negozio.
All'inizio del 1980, in seguito ad un litigio, arrivò la rottura del sodalizio con Al Diaz, e Basquiat scriverà nelle vie della città “SAMO© IS DEAD”, non utilizzando mai più il termine in seguito .
Il successo (1980–1986) Nel giugno 1980 Basquiat apparve sulla rivista High Times, la sua prima pubblicazione nazionale, come parte di un articolo intitolato Graffiti '80: lo stato dell'arte fuorilegge di Glenn O'Brien. Nello stesso anno iniziò le riprese del film indipendente di O'Brien, Downtown 81 (2000), originariamente intitolato New York Beat, che includeva alcune delle registrazioni di Gray nella colonna sonora.
In questo periodo fu cliente fisso dei due club più esclusivi della scena socio-culturale di New York: il Club 57 e il Mudd Club, frequentati da personalità come Andy Warhol, Madonna (con la quale avrà una storia d'amore), e Keith Haring, con il quale consolidò un'amicizia che durerà fino alla morte.
Nel 1980 partecipò al Times Square Show, retrospettiva organizzata da un gruppo di artisti e sponsorizzata da Collaborative Projects Incorporated (Colab) e da Fashion Moda, alla quale farà il suo formale debutto newyorkese anche Haring. Questo evento riconobbe la nascita di due nuove avanguardie della Grande Mela: la downtown (Neo-pop) e la uptown (rap e graffiti). Il 3 agosto 1980 suonò per l'ultima volta al Mudd Club insieme al gruppo Gray con Vincent Gallo; sempre nello stesso anno, Glenn O'Brian lo scelse per interpretare se stesso nel film-documentario New York Beat, che uscirà nelle sale solo nel 2001 con il nome di Downtown 81: O'Brian lo aiutò inoltre a vendere alcune tele ai membri della produzione.
Nel 1981 partecipò alla retrospettiva New York/New Wave, curata da Diego Cortez al PS1, insieme ad altri artisti come Robert Mapplethorpe, Keith Haring, Andy Warhol e Kenny Scharf. A seguito di questo evento l’artista italiano Sandro Chia raccomandò Basquiat al gallerista italiano Emilio Mazzoli, che acquistò prontamente 10 dipinti per una mostra nella sua galleria d’arte a Modena, nel maggio 1981. Si trattò della prima mostra personale di Basquiat e della sua prima mostra europea, che venne però accolta negativamente e con sarcasmo dai critici e collezionisti locali. Basquiat vendette il suo primo dipinto, Cadillac Moon (1981), a Debbie Harry, cantante del gruppo punk rock Blondie, per 200 dollari, dopo aver girato Downtown 81 insieme. Apparve come dj nel video musicale di Blondie del 1981 Rapture, un ruolo originariamente previsto per Grandmaster Flash. A quel tempo Basquiat viveva con la sua ragazza, Suzanne Mallouk, che lo sosteneva finanziariamente nella cameriera. Nel dicembre 1981 il poeta e critico d'arte Rene Ricard pubblicò "The Radiant Child" sulla rivista Artforum, pubblicizzando Basquiat ed il suo percorso artistico, che in questo periodo si ispirava agli oggetti che trovava per strada.
Nel settembre 1981 la mercante d'arte Annina Nosei invitò Basquiat a unirsi alla sua galleria, sempre su suggerimento di Sandro Chia, partecipando, così, alla sua mostra collettiva “Public Address”, ottenendo da Nosei i materiali e uno spazio per lavorare nel seminterrato della galleria. Quasi un anno dopo, nel 1982, Nosei fece in modo che Basquiat si trasferisse in un loft, che fungeva anche da studio, al 101 di Crosby Street, a SoHo. Basquiat tenne, quindi, la sua prima mostra personale americana alla Galleria Annina Nosei, nel marzo 1982, ricevendo grande apprezzamento e successo. Dipinse di nuovo a Modena per la sua seconda mostra italiana nello stesso mese, che fu però cancellata, sentendosi sfruttato a dover realizzare otto quadri in una settimana.
Nell'estate del 1982, lasciata la galleria di Nosei, Basquiat strinse amicizia con il gallerista Bruno Bischofberger, che divenne il suo mercante d'arte mondiale. Nel giugno 1982, a 21 anni, Basquiat divenne l'artista più giovane a prendere parte alla documenta di Kassel, in Germania. Le sue opere furono esposte insieme a quelle di Joseph Beuys, Anselm Kiefer, Gerhard Richter, Cy Twombly e Andy Warhol. Successivamente Bischofberger concesse a Basquiat una mostra personale nella sua galleria di Zurigo, la Galerie Bischofberger, nel settembre 1982 e gli organizzò un incontro con Warhol il 4 ottobre. Warhol ricordò: "Ho preso una Polaroid e lui tornò a casa e nel giro di due ore era tornato con un dipinto, ancora bagnato, di lui e me insieme." Il dipinto, chiamato Dos Cabezas, fece nascere un’intensa amicizia tra i due.
Nel novembre 1982 Basquiat inaugurò una mostra personale alla Fun Gallery dell'East Village: tra le opere esposte c'erano A Panel of Experts e Equals Pi. All'inizio di dicembre 1982 l’artista iniziò a lavorare presso lo studio che il mercante d'arte Larry Gagosian aveva costruito sotto la sua casa di Venice Beach, a Los Angeles. Basquiat esporrà, infine, nello stesso mese, anche alla galleria Delta di Rotterdam, e sarà fotografato da James Van Der Zee, per un'intervista con Henry Geldzahler, pubblicata nel numero di gennaio 1983 della rivista Warhol's Interview. Nello studio di Gagosian, Basquiat iniziò una serie di dipinti per una mostra del marzo 1983, la sua seconda alla Gagosian Gallery di West Hollywood, accompagnato dalla sua ragazza, l'allora sconosciuta cantante Madonna. Gagosian ricorda così : "Tutto andava bene. Jean-Michel stava facendo quadri, li vendeva e ci stavamo divertendo molto. Ma poi un giorno Jean-Michel disse: 'La mia ragazza verrà a stare con me.' ... Così ho detto: 'Bene, com'è?' E lui ha detto: 'Si chiama Madonna e diventerà famosa'. Non dimenticherò mai quando l'ha detto". Un decennio dopo la popstar finanzierà la retrospettiva a lui dedicata al Whitney Museum di New York e nel 1996 pubblicherà un breve ma sentito ricordo di lui sul Guardian. Nel 1983, Basquiat produsse la canzone hip hop Beat Bop di Rammellzee e K-Rob.
L'amicizia con Andy Warhol (1983–1985)