Cozzano è una frazione di Langhirano, in provincia di Parma.
La località dista 6,74 km dal capoluogo.
Geografia fisica La località, costituita da vari nuclei sparsi di edifici posti lungo la strada di collegamento tra la val Parma e la val Baganza, sorge mediamente alla quota di 705 m s.l.m., sul versante orientale del monte Pozzo; la zona, ricca di sorgenti d'acqua fredda, si trova sulla sinistra della valle del torrente Parma.. Ai margini dell'abitato si estende la pineta di Cozzano, che prosegue anche sui vicini monti Arvasina e Corno..
Storia Il borgo fu fondato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale all'11 giugno 1005, quando la plebe Sancti Martini de Cociano fu citata nellOrdo Archipresbiterorum Plebium voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II..
A presidio della zona fu eretto un castello, appartenente all'inizio dell'XI secolo a Ottone II da Palù. Tuttavia, la fortificazione fu nominata per la prima volta solo nel 1035, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Corrado II il Salico ne investì il vescovo di Parma Ugo, unitamente ad altre terre del Parmense.
Tra il XIV e il XV secolo il territorio fu assegnato ai Rossi, feudatari anche delle vicine Castrignano e Antesica. Nel 1464 Pier Maria II destinò nel testamento al figlio Bernardo i manieri di Castrignano, Beduzzo, Pugnetolo, Corniglio, Roccaferrara, Roccaprebalza, Corniana, Bosco di Corniglio e Cozzano, con Antesica e Mazza, ma l'erede designato premorì al padre nel 1468; Pier Maria destinò quindi al figlio Guido parte dei suddetti beni, tra cui Cozzano, ma la guerra dei Rossi del 1482 impedì la successione. e il feudo passò infine alla diocesi di Parma, che ne mantenne i diritti fino alla loro abolizione sancita da Napoleone nel 1805. La località divenne quindi frazione del nuovo comune (o mairie) di Langhirano.
Agli inizi del XX secolo don Rodolfo Zenoni, parroco di Cozzano, piantumò i monti Arvasina, Pozzo e Corno, aridi da secoli,. con pini neri, abeti rossi e bianchi, dando origine alla pineta di Cozzano e favorendo lo sviluppo turistico della zona. Ai suoi margini, a monte dell'antico borgo fu fondato il Villaggio Pineta, costituito da numerose villette private. Nel 1979, in onore del sacerdote fu eretto un cippo alla memoria.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino
Menzionata per la prima volta nel 1005, la pieve romanica fu quasi completamente ricostruita tra il 1832 e il 1854 su progetto dell'ingegner Francesco Bertè, riutilizzando i materiali del preesistente edificio; decorata internamente in stile neoclassico, fu completata nelle cappelle laterali tra il 1946 e il 1974. La struttura, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, presenta l'originaria facciata a salienti in pietra, sopraelevata nel XIX secolo; l'adiacente canonica conserva sul portale d'accesso un archivolto dell'XI secolo, decorato con un bassorilievo. L'interno della chiesa, ornato con lesene doriche ai lati e con affreschi sulla volta a botte lunettata, ospita alcune opere di pregio, tra cui la pala raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Martino e Bartolomeo, risalente alla fine del XVI secolo o agli inizi del XVII...
Castello Edificato entro l'XI secolo sul monte Pozzo, il castello, appartenente all'inizio del secolo a Ottone II da Palù, fu assegnato nel 1035 alla diocesi di Parma; acquisito dai Rossi tra il XIV e il XV secolo, rientrò nelle mani del vescovo di Parma dopo il 1482; completamente abbandonato, se ne persero le tracce già nel XVI secolo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Castello di Castrignano Castello di Antesica Chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino (Langhirano) Rossi di Parma Diocesi di Parma Langhirano
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