L’Hawker Tempest, evoluzione del precedente Typhoon, era un cacciabombardiere monoplano e monomotore progettato dall'azienda aeronautica britannica Hawker Aircraft e impiegato prevalentemente dalla Royal Air Force; realizzato con diverse motorizzazioni, entrò in servizio nel corso della seconda guerra mondiale e rimase nei reparti delle forze aeree di India e Pakistan fino alla seconda metà degli anni cinquanta.

Storia del progetto Mentre la Hawker e la RAF erano alle prese con i problemi di sviluppo evidenziati dal Typhoon, già nel mese di marzo del 1940... Sydney Camm e la sua squadra considerarono di rielaborarne il progetto concentrandosi in particolare sulla revisione dell'ala, considerata la causa principale delle insoddisfacenti performance in quota del nuovo caccia.

Nel nuovo progetto, che al momento aveva la designazione Hawker P. 1012L'identificazione numerica del progetto venne introdotta dalla Hawker nel 1940. (o Typhoon II), venne studiato l'impiego di una nuova ala con profilo a flusso laminare, la stessa soluzione che i tecnici della statunitense North American Aviation stavano considerando per il progetto del loro P-51 Mustang.

Nel caso del P. 1012 il valore del rapporto tra lo spessore e la lunghezza dell'ala era pari al 14,5%, contro il 18% del Typhoon, ed il massimo spessore dell'ala veniva raggiunto in un punto relativamente distante dalla mezzeria della corda alare; la lunghezza dall'ala venne variata nel corso dello sviluppo progettuale: inizialmente più lunga rispetto a quella del Typhoon, in un secondo momento venne sensibilmente accorciata finendo per risultare, al contrario, più corta.

Con queste caratteristiche la nuova ala risultò troppo sottile perché vi potessero trovare posto i serbatoi di carburante, che furono spostati nella fusoliera davanti al pilota.; questa modifica consentì, d'altro canto, di spostare nello spessore alare i radiatori per il raffreddamento del previsto motore Sabre IV, con prese d'aria disposte nel bordo d'entrata, in prossimità della radice alare.

Il disegno della pianta dell'ala assunse inoltre una forma ellittica per consentire l'alloggiamento dei quattro cannoni Hispano Mk.II ed ai loro serbatoi da 200 proiettili ciascuno. La nuova forma dell'ala portò Sydney Camm, famoso per il suo tagliente umorismo, ad osservare che "Lo staff dell’aeronautica non avrebbe voluto acquistare niente che non somigliasse a uno Spitfire.".

All'inizio dell'autunno del 1941 il progetto del nuovo caccia era sostanzialmente definito e nel mese di ottobre il ministero dell'aria emise la specifica F.10/41, scritta appositamente per poter sottoscrivere, il mese seguente, un contratto per due prototipi del nuovo velivolo. All'epoca l'aereo era ancora identificato come "Typhoon Mark II", ma venne successivamente rinominato Tempest quando era ormai chiaro che le numerose modifiche introdotte avevano infine portato ad un velivolo diverso. A proposito della variazione della denominazione del nuovo aereo le fonti sono in disaccordo tra loro, facendo risalire tale decisione al gennaio 1942., al successivo mese di febbraio. o ancora al mese di agosto.

Poco meno di un anno dopo, il 2 settembre del 1942, il primo prototipo del Tempest venne portato in volo per la prima volta, anche se si trattava sostanzialmente di un velivolo "ibrido": con l'obiettivo di accelerare il processo di sviluppo, Camm e la Hawker decisero di utilizzare la nuova ala abbinata alla cellula di un Typhoon, modificata con l'aggiunta del serbatoio davanti al pilota ma ancora equipaggiata con il motore Sabre II ed il radiatore "a mento" nella zona frontale e l'abitacolo con gli sportelli di tipo automobilistico.

Nel frattempo però, sulla scorta dell'esperienza infelice maturata con il progetto del Hawker Tornado, la Hawker aveva previsto soluzioni alternative per la motorizzazione del nuovo caccia: caratterizzati da diversi numeri di modello (Mark, in lingua inglese), furono studiate complessivamente cinque alternative ognuna dotata di un diverso apparato propulsivo.

Designazione Motore Data del primo volo Note Mark I Napier Sabre IV 24 febbraio 1943 progetto abbandonato Mark II Bristol Centaurus IV 28 giugno 1943 derivato dal progetto del Tornado Mark III Rolls-Royce Griffon IIB 27 novembre 1944 confluito nel progetto del Sea Fury Mark IV Rolls-Royce Griffon 61 - progetto abbandonato Mark V Napier Sabre II 2 settembre 1942 ulteriori modifiche portarono alla versione Mark VI

Pressato dall'urgente necessità di aerei dalle prestazioni sempre migliori, l'Air Ministry aveva emesso già nel mese di agosto (ancor prima del volo del prototipo) un ordine per 400 esemplari di Tempest Mk.I; i problemi riscontrati nella realizzazione del motore Sabre IV ed il conseguente ritardo nella realizzazione della prima variante del Tempest (poi definitivamente abbandonata) condussero a trasformare gli ordini in esemplari della variante Mk.V, il primo dei quali lasciò le catene di montaggio il 21 giugno del 1943.

Lo sviluppo della versione Mk.II fu avviato in parallelo a quello delle Mk.I e Mk.V., raccogliendo l'eredità del Tornado, il cui esemplare noto come "F.18/37C" volò per la prima volta il 23 ottobre del 1941.. Il programma tuttavia si protrasse considerevolmente a causa delle iniziali difficoltà incontrate nell'evoluzione del motore Centaurus che si prevedeva di utilizzare come motorizzazione.. Problemi di lubrificazione, di surriscaldamento, di infiltrazioni dei gas di scarico, ma soprattutto di vibrazioni ritardarono la messa in produzione del motore, determinando rallentamenti e rinvii anche a carico del Tempest Mk.II..

Nel frattempo i tecnici dell'Hawker furono in grado di visionare un esemplare di Focke-Wulf Fw 190 catturato il 23 giugno 1942, traendone particolare vantaggio nella realizzazione del sistema di raffreddamento dell'olio motore e nella conformazione del sistema di scarico dei gas combusti.

Alla fine di giugno del 1943 il Tempest Mk.II riprese i voli di prova mentre il primo esemplare di serie poté prendere il volo solamente il 4 ottobre del 1944, dopo ulteriori ritardi causati dalla difficoltà di individuare uno stabilimento disponibile per installarvi la catena di montaggio, stanti i considerevoli impegni già assunti dalle aziende del gruppo Hawker per la produzione di altri velivoli.

Tecnica Cellula

Dal punto di vista strutturale la Hawker sostanzialmente trasferì nel Tempest tutte le soluzioni già impiegate nel Typhoon provvedendo, sulla base delle prime esperienze operative, a irrobustire la struttura del tronco posteriore della fusoliera e a ingrandire le dimensioni dell'impennaggio..

Il carrello d'atterraggio presentava gambe più lunghe, per permettere l'installazione di una nuova elica quadripala dal diametro considerevole, e carreggiata più ampia, al fine di migliorare la stabilità nell'atterraggio ad alte velocità; furono utilizzate anche ruote più sottili, per consentirne la ritrazione all'interno del ridotto spessore delle ali.

In ordine cronologico, la prima variante portata in volo fu la Mk.V, nel settembre del 1942; struttura alare a parte, riprendeva anche esteriormente le linee del Typhoon, per quanto affinate dal punto di vista aerodinamico: in particolare, utilizzando lo stesso motore Sabre II, manteneva il radiatore "a mento" nella parte anteriore della fusoliera, che nel progetto originale si era previsto di eliminare.

Nel mese di febbraio del 1943 venne portato in volo il prototipo della versione Mk.I, come inizialmente previsto equipaggiata con il motore Sabre IV e caratterizzata dallo spostamento nello spessore alare dei pacchi radianti per il raffreddamento del propulsore; contraddistinta dalla forma aerodinamica del muso più affusolata, questa versione presentava una certa somiglianza con lo Spitfire, accentuata dal disegno ellittico della pianta alare..

Considerevole mutamento dell'aspetto esteriore del Tempest si ebbe con la comparsa, alla fine di giugno del 1943, della variante Mk.II equipaggiata con un motore radiale, ma la diversa architettura del propulsore non richiese radicali interventi strutturali sulla cellula dell'aereo che rimase sostanzialmente invariata rispetto alle precedenti versioni.

Motore Elemento costante nel processo di sviluppo della famiglia Tornado-Typhoon-Tempest fu la difficoltà di reperire un motore potente ed affidabile al tempo stesso: se il fallimento del progetto del motore Rolls-Royce Vulture aveva determinato l'abbandono del caccia Tornado, prima il Typhoon e poi il Tempest si trovarono a convivere con il complesso sviluppo del motore Napier Sabre.

Questo era un motore ad H a ventiquattro cilindri, dotato di valvole a fodero, che venne utilizzato fin dal principio sul Typhoon e che, nella versione "IV" (accreditata di 2 240 hp di potenza, pari a 1 670 kW) avrebbe dovuto equipaggiare anche il Tempest.

Il Sabre IV diede buona prova di sé durante test comparativi svolti nel giugno del 1943 quando, installato sulla versione Mk.I del Tempest (con i radiatori nello spessore alare), fece registrare velocità leggermente superiori a quelle del Tempest Mk.V dotato del collaudato Sabre II. ma si dimostrò particolarmente complesso da mettere a punto tanto che la Napier e le autorità britanniche decisero di abbandonarne lo sviluppo, rinunciando di conseguenza anche ad ogni ulteriore sperimentazione riguardante il Tempest Mk.I.

Il Sabre II (2 200 hp, pari a 1 640 kW) equipaggiò i Tempest della versione Mk.V mentre il Sabre VA (2 340 hp, pari a 1 745 kW) fu installato sull'ultima variante del Tempest, la Mk.VI..

Il Tempest fu il primo dei caccia Hawker prodotto in serie col motore radiale Bristol Centaurus a diciotto cilindri su due file (o "stelle"), caratterizzato dall'impiego di valvole a fodero. Con una potenza di 2 520 hp. (1 879 kW) fu adottato sulla variante Mk.II del Tempest, garantendo una velocità di 440 mph (pari a poco più di 708 km/h).

Nel corso dello sviluppo furono studiate anche due varianti con motore Rolls-Royce Griffon a dodici cilindri a V di 60° sovralimentato tramite compressore centrifugo che sul Tempest non andò oltre la fase sperimentale, anche perché destinato alle più recenti versioni dello Spitfire.

Armamento

Anche nell'armamento il Tempest riprese inizialmente le stesse dotazioni del Typhoon, alloggiando nello spessore alare quattro cannoni Hispano Mk.II calibro 20 mm, camerati per il munizionamento 20 × 110 mm, caratterizzati esteriormente dalla carenatura che avvolgeva la parte della canna sporgente oltre il bordo d'entrata dell'ala.

Nei primi mesi del 1943 venne messa in produzione la versione Mk.V del cannone Hispano, più leggera e corta della precedente, che risultò adattarsi maggiormente all'ala del Tempest rimanendo all'interno. Gli aerei dotati di questa versione del cannone vennero identificati come Mk.V "Serie 2".

Sotto le ali poteva trasportare bombe fino a 2 000 lb (907 kg) o in alternativa serbatoi supplementari sganciabili. A testimonianza del lavoro di affinamento aerodinamico svolto sul Tempest, i ganci subalari per le bombe erano carenati ed i serbatoi supplementari a forma di goccia.

Anche sui Tempest, per le missioni di attacco al suolo, trovarono impiego i proiettili a razzo da 3 pollici alloggiati, quattro per ogni semiala, su apposite rotaie agganciate nell'intradosso alare.

Impiego operativo Secondo le indicazioni fornite dalla Air Fighting Development Unit, unità sotto il controllo del Fighter Command della RAF e del Ministero dell'aria incaricata dello svolgimento di prove comparative al fine di sviluppare e definire tattiche di combattimento efficaci contro il nemico., i primi reparti equipaggiati con il Tempest furono tra quelli che in precedenza avevano già impiegato il Typhoon, al fine di agevolare l'introduzione in servizio del nuovo modello.