Fanny Price è un personaggio letterario creato dalla scrittrice inglese Jane Austen. Protagonista del romanzo Mansfield Park pubblicato nel 1814, non presenta che pochi di quei tratti del carattere che ci si aspetta dall'eroina di un romanzo e che possiedono, in modo diverso, le protagoniste femminili create precedentemente dalla Austen: intelligenza, audacia, energia. Lei invece è fragile, timida, silenziosa, vulnerabile, cosa che non le impedisce di mostrare, al di là della dolcezza e della docilità, determinazione e un costante rifiuto al compromessoEmily Auerbach 2004, p. 171-174. Nata in una famiglia povera benché cresciuta da parenti facoltosi che le fanno talvolta pesare di averla accolta per carità, si mostra riconoscente per ogni segno d'affetto nei suoi confronti. Persuasa della propria inferiorità, accetta la sua situazione senza ribellarsi anche se ne soffre, e si costringe a un atteggiamento di umiltà senza agire ma senza neanche fare passi falsi..

La sua passività e la sua moralità integerrima ne fanno un'eroina sensibile poco adatta a incantare il lettore, bensì un personaggio impopolare e controverso. Alcuni critici si chiedono per quale motivo Jane Austen abbia voluto porre al centro del suo romanzo un'eroina così monotona, quando Mansfield Park è generalmente considerato come la sua opera più profonda e più completa. Ma in un mondo in pieno sconvolgimento, all'alba della rivoluzione industriale che trasformerà profondamente la società britannica, Fanny Price, salvando Mansfield Park dalla decadenza e dalla rovina morale, simboleggia la tranquilla resistenza degli antichi valori stoici dell'Inghilterra rurale.

Genesi del personaggio Fanny Price fa parte di quelle eroine che rappresentano l'ideale femminile della virtù domestica, e diverse sono le figure che, nella mente della Austen, l'hanno ispirata.

Ha la riservatezza, la pietà e il «delicato pudore» di Lucilla, la figlia del virtuoso Stanley, che Hannah More descrive nel 1808 in . Inoltre la sua storia riprende quella di Harriet Byron, il personaggio femminile di , il romanzo di Samuel Richardson che la Austen amava e conosceva praticamente a memoria: adottata da una ricca famiglia, perseguitata dalle attenzioni di un personaggio (Sir Hargrave Pollexfen) che giudica immorale, Harriet è innamorata di Charles Grandison che si è promesso a un'altra (un'italiana cattolica che alla fine si rifiuterà di sposare un anglicano) prima di tornare da lei. Infine, Jane Austen le ha dato il nome della «casta e affascinante» Fanny Price della quale parla George Crabbe alla fine di Matrimoni, seconda parte di , un lungo poema del 1807. La protagonista resiste ai tentativi di seduzione di un libertino gran parolaio, Sir Edward Archer, che le propone una vita di lussi e di voluttà..

Fanny preannuncia le eroine virtuose che soffrono in silenzio dell'Età vittoriana, quelle giovani donne docili e modeste, sminuite ai loro propri occhi, come la luminosa Agnes Wickfield del David Copperfield (1849-1850). ed Esther Summerson, la narratrice secondaria di Bleak House (1852-1853), entrambi romanzi di Dickens, l'infelice e stoica Sonia Rostov di Guerra e Pace (1865-1869), o ancora la sposa ideale, devota e dedita all'abnegazione del poema di Coventry Patmore, L'Angelo in casa (1854-1862). In effetti lei non ha alcun rapporto con le altre eroine austeniane, a parte, forse, la discreta Anne Elliot.; e, contrariamente alle altre sue creature, Jane Austen non lascia alcun commento su Fanny Price, né nella corrispondenza che ci è pervenuta né attraverso le confidenze ai suoi amici.

Ciononostante, per la studiosa Christine Kenyon Jones, la situazione di Fanny Price, cresciuta nella carità dello zio Bertram, ricorda stranamente quella della mulatta Dido Elizabeth Belle (1761-1804), figlia naturale di John Lindsay, un nipote di Lord Mansfield, cresciuta a Kenwood House (Hampstead) dal prozio Mansfield, così come Lady Elizabeth Murray (1760-1825), figlia del suo erede, il nipote David Murray, VII visconte di Stormont , quella di Mary Crawford. Come Fanny, Dido occupa una posizione ambigua, interamente dipendente dalle buone intenzioni e dall'affetto degli altri membri della famiglia. Jane Austen ebbe l'occasione di incontrare Elizabeth Murray, divenuta Lady Finch-Hatton dopo il suo matrimonio (secondo la sua corrispondenza tra il 1805 e il 1813), all'epoca in cui abitava nel Kent, dove viveva anche Edward Knight, il fratello di Jane. La celebrazione del bicentenario dell'abolizione della tratta degli schiavi nel 2007 ha riportato alla luce la figura di Dido Belle e la sua storia personale.

Ritratto Elementi biografici Fanny Price è la più grande delle figlie della famiglia Price (la madre, Frances, la più giovane delle signorine Ward, ha sposato un tenente della Royal Marines senza un soldo col quale ha avuto dieci figli). Quando compie dieci anni, Fanny lascia Portsmouth e va a vivere nel Northamptonshire, a Mansfield Park, presso il ricco Sir Thomas Bertram (che ha sposato la deliziosa Maria Ward), su consiglio di Mrs Norris, la più anziana delle sorelle della madre, perdendo ogni contatto con la sua famiglia.

Timida, sensibile e di salute cagionevole, ella soffre a causa di questa separazione improvvisa; il fratello William, suo confidente e più grande di un anno, le manca enormemente, in questo ambiente beffardo, indifferente e ostile. Sir Thomas la terrorizza, l'altra zia Mrs Norris la tormenta, il cugino Tom la ignora e le cugine Maria e Julia, un po' più grandi di lei, guardano dall'alto questa bambina gracile, povera e ignorante. Fortunatamente, il cugino Edmund, di sedici anni, destinato alla carriera ecclesiastica, la prende sotto la propria protezione. Comincia mostrandosi gentile quando la vede piangere poco dopo il suo arrivo, e diventa per la bambina un fratello maggiore amato quanto William.

Riconoscente, devota, abituata a sacrificarsi, diventa la dama di compagnia della pacata zia Lady Bertram, che ne apprezza la pazienza e la disponibilità, e sopporta con una certa rassegnazione la rancorosa e ingiusta Mrs Norris. La sua posizione ambigua all'interno della famiglia fa di lei, nella prima parte del romanzo, un'osservatrice modesta e silenziosa, dal cuore affettuoso pieno di gratitudine. A diciotto anni, andatesene le cugine, diventa la giovane donna della casa, ma Sir Thomas (che le si è affezionato sempre più) prende molto male il suo rifiuto di sposare Henry Crawford, il libertino che, dopo aver cercato invano di sedurla, si è innamorato di lei, e lei soffre nel sentirsi trattare da ingrata e senza cuore.

Lo zio la manda per due mesi a Portsmouth, sperando di farla tornare sui propri passi. Lei è felice di rivedere la sua famiglia di origine, ma soffre a causa della mancanza di calore umano, dell'indifferenza e delle cattive condizioni della casa, trovando ciononostante affetto e comprensione nella sorella quattordicenne Susan. Solo dopo lo scandalo causato dall'adulterio di Maria e la fuga di Julia, Fanny viene richiamata a Mansfield, ora trattata da Sir Thomas come «la figlia del suo cuore», l'erede spirituale dei valori di Mansfield.

L'affetto fraterno che Fanny prova per suo cugino Edmund da quando lo ha incontrato si trasforma in un sentimento più profondo col passare degli anni, ma lei lo nasconde saggiamente, ben consapevole che la sua posizione sociale le impedisce di sperare nel matrimonio. Inoltre, lui è innamorato di Mary Crawford, e continua a considerare Fanny come una sorella e un'amica. Solo dopo la rottura con Mary ammetterà a se stesso «tutta la deliziosa, stupefacente verità» (« tell him the whole delightful and astonishing truth »)..

Il romanzo si chiude con la visione quasi idilliaca della felicità dei due cugini che sognano di vivere nel confortevole presbiterio di Mansfield liberato dalla morte del suo proprietario, quando erano ormai «sposi abbastanza a lungo da desiderare un aumento di rendita» (ovvero desiderare di creare una famiglia).

Descrizione fisica

Come per gli altri suoi personaggi, Jane Austen dona poche descrizioni fisiche, ma sappiamo che a dieci anni Fanny è piccola per la sua età e non particolarmente carina; ha la carnagione spenta e la sua timidezza la blocca, ma ha una voce dolce e si esprime bene.. Quando il lettore scopre, durante il ritorno di Fanny a Portsmouth, la piccola casa dei Price, umida, mal maltenuta, piena di rumori e confusione., comprende velocemente che Fanny, nata in una famiglia numerosa e dai mezzi limitati, con un padre «ribelle per natura», una madre piagnucolosa e inefficiente, affaticata da gravidanze troppo numerose e troppo ravvicinate, nella sua infanzia non ha potuto beneficiare di buone condizioni sanitarie e affettive.Ann Banfield,The Moral Landscape of Mansfield Park, Nineteenth-Century Fiction N° 26 (1971), p. 11–12. Accanto ai suoi cugini, alti, belli e sprizzanti salute, appare pallida, cagionevole, stanca e obbligata a fare dell'esercizio per rinforzare la salute fisica.

Le allusioni alla sua salute cagionevole sono numerose, fatte in genere da Edmund, l'unico che sembra preoccuparsene, per esempio quando la morte del vecchio pony grigio la priva delle sue uscite quotidiane, o a Sotherton, nel corso della passeggiata nel parco. Fanny soffre di mal di testa, in particolare nelle giornate estive quando, privata dalla giumenta del cugino che cavalca abitualmente (perché lui l'ha prestata a Mary Crawford), è abbandonata alle cure dell'infaticabile (e odiosa) zia Norris. Questa fragilità fisica è il corollario e il simbolo dell'inferiorità sociale di Fanny. Si manifesta inoltre come reazione alle situazioni che la turbano, a cambiamenti delle sue abitudini che le ricordano la sua inferiorità. Alcuni critici paragonano la sua debolezza all'anemia ipocromica, la «malattia verde» o morbus virgineus (malattia delle vergini) già descritta da Johann Lange nel XVI Secolo, un'anemia dovuta alla carenza di ferro, frequente nel XVIII Secolo e nel XIX secolo nelle giovani donne di fragile costituzione e confinate in casa, e che all'epoca si immaginava fosse legata alla pubertà tardiva, l'amenorrea, ossia la frustrazione sessuale come asserisce Akiko Takei., p.  3.

Quando Fanny raggiunge i diciotto anni, il suo cambiamento fisico viene notato dallo zio Thomas di ritorno dalle Antille, il quale trova che si sia fatta più carina.. Anche Henry Crawford se ne accorge, la trova ora assolutamente splendida, ammirando la facilità ad arrossire della sua dolce pelle (segno di innocenza virginale e pudore) e dichiarando calorosamente che: «la sua aria, il suo modo di fare, il suo tout ensemble, sono così indicibilmente migliorati! Dev'essere cresciuta almeno di due pollici da ottobre a oggi». Come il brutto anatroccolo divenuto cigno, Fanny è uscita dall'età più difficile ed è sbocciata, giovane donna in piena forma fisica e morale.

Ma il suo stato peggiora nuovamente sotto la pressione fattale affinché sposi Henry Crawford, e durante i tre mesi d'esilio a Portsmouth, dove, oltre alle cattive condizioni dell'alloggio, manca di esercizio e appetitop. 14-15., e si sente affaticata al punto di essere felice di potersi sostenere al braccio dello stesso Crawford per una lunga passeggiata domenicale, l'unica della settimana.. Ma anche qui, la fatica fisica, con quel pallore notato da Henry, è la manifestazione dello spossamento morale e psicologico che subisce in quella casa chiassosa e maltenuta dove inizia ad appassire. Il solo sapere che Edmund verrà a prenderla, che potrà lasciare Portsmouth il giorno successivo per ritornare a Mansfield Park, è un potente tonico che la immerge in una gioia deliziosa e le abbraccia il cuore.

Non ci sono altri riferimenti al suo aspetto fisico, tranne alla fine, quando Edmund si lascia infine affascinare da «tutti i suoi sorrisi» e i suoi «dolci occhi chiari»..

Elementi del carattere