Biografia Nato a Formia, si trasferisce a Roma, dove consegue la Laurea in Filosofia. Nel 1946 inizia la sua attività di pittore e critico d'arte: come pittore espone alla VII Quadriennale nazionale d'arte di Roma e alla Biennale internazionale di Venezia. Partecipa, inoltre, a mostre in molti paesi europei e in USA: esposizioni personali sono presentate in diverse città italiane, come Roma, e all'estero (Zurigo, Chicago, Mosca).
Nell'aprile del 1963, al concorso “Pittura in Ciociaria” presso l'Abbazia di Casamari, è componente della giuria presieduta da Giorgio De Chirico, insieme con Eliano Fantuzzi, Felice Ludovisi, Michele Rosa, Claudia Refice, Carlo Savini, Giuseppe Selvaggi, Gisberto Ceracchini.
Come critico, si pone a favore delle arti figurative e contro l'astrattismo. Tale indirizzo sembrerebbe palesarsi dai suoi dipinti; «appartiene a quella schiera di pittori avanzati [...] che si sforzano di abbandonare l'astrazione fine a se stessa e di rendere nuovamente riconoscibile le superfici dipinte, quali ponti, case e mare» (Ulrich Hauser, "St. Gallen Tagblatt", 12/6/1953).
Miele mostra un profondo amore per la Russia, di cui pure mostra la sua originale interpretazione nella sua arte: «La Russia di Franco Miele è così nella realtà e allo stesso tempo fuori dalla realtà; è luminosa tra silenzi e solitudini; è concreta ed insieme leggendaria; è quanto mai umana pur nelle trasposizioni della fantasia.» (Giorgio De Chirico, 1967).
Le sue opere sono esposte in diversi musei e luoghi pubblici istituzionali, come biblioteche, o la stessa Camera dei deputati (Natura Morta)camera.it: Franco Miele: Matura Morta, (1961).
Riconoscimenti 1965 e 1973: premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1968: primo premio al concorso internazionale della rivista Sovietskaja Genchina (Mosca).
Opere
Nino Bertoletti (saggio critico), Edizioni La Gradiva, 1970 Iberia, Carte Segrete 1976 L'avanguardia tradita: Arte russa dal XIX al XX sec, Carte Segrete, 1973
Note
Bibliografia E.F. Acrocca: "Franco Miele", ed. Istituto Romano di Arte e Cultura, Roma 1971